Tassa di Soggiorno a Trani, Assoturismo non ci sta: "Le nostre proposte ignorate"

Mario Landriscina (Confesercenti) critica il metodo del Comune: "Consultazione irrituale". Chiesto un tavolo tecnico

venerdì 30 gennaio 2026 08.15
A cura di Tonino Lacalamita
L'introduzione dell'Imposta di Soggiorno a Trani continua a far discutere. A scendere in campo, con una nota articolata e tecnica, è Mario Landriscina, coordinatore regionale di Assoturismo Confesercenti BAT. L'associazione di categoria chiarisce subito un punto fondamentale: non c'è una contrarietà pregiudiziale alla tassa, ma una profonda delusione per come si è arrivati all'approvazione e per cosa non è stato incluso nel regolamento.

IMPOSTA SOGGIORNO TRANI - COMUNICATO STAMPA ASSOTURISMO CONFESERCENTI 29.01.26

In merito alle polemiche suscitate dalla approvazione del regolamento per la istituzione della Imposta di Soggiorno nella Città di Trani, il Coord. regionale Assoturismo Confesercenti prov. le B.A.T., Raffaele Mario Landriscina interviene per chiarire quanto segue.

In data 23 Maggio 2025 ci accorgiamo della pubblicazione, sul sito del Comune, (adesso non più rilevabile) di un avviso pubblico che invitava indistintamente "… tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive presenti sul territorio cittadino …" ad un incontro partecipativo previsto per il 30 Maggio. Su tale procedura lo scrivente, consapevole della irrituale procedura seguita, instaura un contraddittorio, via sms, con la dirigente incaricata, contestando la genericità dell'avviso usato per garantire la partecipazione ad indistinte "associazioni di categoria maggiormente rappresentative" di settore, ricevendone riscontro generico che non vi sarebbe alcuna indicazione prevista dalla norma.A nulla è valso riferire che sarebbe bastato interpellare la regione Puglia per avere contezza sulla contestazione ribadita e conoscere quali fossero le associazioni maggiormente rappresentative.

Per la verità ci siamo rivolti noi alla Regione per avere conferma sulla conformità della procedura seguita dal Comune, ma abbiamo ricevuto riscontro generico per cui la materia regolamentare trattata, essendo riservata a carattere comunale, non rientrava tra le competenze regionali, né tantomeno per esprimere un parere sulla mancata conformità alle norme regionali sulla Rappresentatività di settore seguita dal Comune nel garantire un processo partecipativo alla Associazioni di settore maggiormente rappresentative.

Non potendo garantire la presenza di un ns. rappresentante, il 30 maggio Assoturismo ha comunque inviato alla Amministrazione Comunale le osservazioni sulla bozza del Regolamento costituite da un Testo generale e da una scheda allegata sull'intero articolato, a firma della delegata Assoturismo di Trani e del sottoscritto, coord. regionale Assoturismo Puglia, con cui, pur non dichiarandosi a priori contrari alla istituzione della Imposta di Soggiorno a Trani, la Città più turisticamente rilevante della Provincia BAT, con numeri che la collocano al primo posto in termini di arrivi e presenze, sottolineavano testualmente "… di intraprendere una discussione tecnica partecipata sulle possibili motivazioni che avrebbero dovuto indurre il Comune ad adottare l'imposta locale, suggerendo "… trattandosi di un provvedimento di nuova istituzione, di applicare una tassazione graduale al ribasso in modo da spingere il turista a soggiornare perlomeno una intera settimana, considerato che il soggiorno medio del turista nella Città si aggira su due pernottamenti". Le osservazioni, comunque riportate sui siti web e social locali, ancor disponibili a chi lo richiedesse, continuavano indicando la necessità che provvedimenti del genere, per evidenti ragioni strategiche di opportunità, andrebbero adottati contestualmente da tutti Comuni turisticamente rilevanti della Provincia al fine di non ingenerare squilibri concorrenziali fra città, ricordando che, attualmente, solo il Comune di Margherita di S. applica l'imposta di soggiorno, mentre sono in dirittura d'arrivo (da notizie di corridoio) i regolamenti di Bisceglie e di Barletta.

Continuando le osservazioni si faceva riferimento alla necessità di lavorare nella creazione di una Destinazione Turistica territoriale provinciale soprattutto attraverso i fondi derivanti dalla imposta di soggiorno nell'ottica di costruire una Destination Management Organization (la cui normativa testo Unico del Turismo e Linee Guida è stata poi approvata in Regione dall'ass. Lopane a fine mandato) la cui Governance deve costruirsi su basi solide anche con l'intervento dei Privati, oltre che con i Fondi Pubblici, affinchè non si perdesse l'ennesima occasione di costruire una vera Destinazione Turistica, evitando i campanilismi che ancor oggi non contribuiscono a fare della ns. provincia una vera Destinazione Turisticamente all'altezza di altre zone Pugliesi. Ci si è anche raccomandati a lavorare per mettere in atto, con i fondi della Imposta di Soggiorno, azioni utili a prevenire i primi segnali di overtourism che interessanno, grazie al cielo, solo in embrione, il ns. centro Storico. L'occasione, si è detto, doveva essere utile a costruire una relazione costante pubblico/privata che fosse in grado di dare servizi al turista (anche con tali fondi)circa le indicazioni sulla fruibilità di circuiti turistici artistico culturali e monumentali attraverso una idonea cartellonistica multilingue digitale e strutturale (Tourist Point molto carente); l'offerta di servizi sulla promozione dei prodotti tipici locali, dall'artigianato (pietra e calzatura) all'enogastronomia (siamo la città degli stellati e di un'offerta gastronomica di primo piano); per non parlare della indicazione sull'accessibilità e fruibilità dei servizi di mobilità delle persone e delle merci attraverso l'approvazione di regolamenti su NCC e Taxi con indicazione (e controllo delle diffuse forme abusive) di luoghi ed orari prestabiliti per il loro utilizzo. Il tutto anche per poter definire una Tourist Card Urbana pubblico/privata condivisa al fine di dotare la Città di servizi di accoglienza al turista all'altezza. Servizi di cui non si può più prescindere per diventare una vera destinazione turistica e poter giustificare anche l'adozione della imposta di soggiorno.

Il documento (...) si concludeva con un riferimento alla necessità di recuperare il gap accumulato in questi anni (ma che comunque avevano visto crescere i flussi turistici in città nonostante tutto) favorendo una concertazione mediata con gli stakeholder del territorio, a partire dalle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, proponeva di prevedere nella Bozza la costituzione di una Commissione simile a quanto fatto nel Comune di Bari composta da rappresentanti dell'amministrazione, compreso i dirigenti di settore, e dai rappresentanti del partenariato rappresentativo del CNEL con l'obiettivo di stabilire, anno per anno, la destinazione delle risorse raccolte attraverso l'imposta di soggiorno, evitando, come quasi sempre accade in tutti i Comuni di andare a coprire unicamente le esigenze derivanti dalla raccolta maggiorata dei Rifiuti solidi urbani.

Per concludere, come allora, ma vale ancor di più ora che ci si è resi conto che nulla o poco più delle proposte inoltrate a Maggio scorso sono state recepite del regolamento approvato, Assoturismo Confesercenti ribadisce la sua non contrarietà all'introduzione della Imposta (consapevoli che tutti si vorrebbe evitare di subire ulteriori balzelli tributari locali), confermando però le molte perplessità avanzate sin dalla presentazione della bozza regolamentare, sia nella forma irrituale del sistema partecipativo adottato, di carattere populistico e poco tecnico che nei contenuti dell'articolato, dichiarandosi disponibile da subito a sedersi attorno un Tavolo tecnico (del tipo di quello adottato per la proposta regolamentare dehors), evitando inutili e costosi bracci di ferro amministrativi che non farebbero che rallentare ancora quel salto di qualità che tutti chiedono nel veder realizzate in concreto le famose potenzialità turistiche, ancora inespresse di una Città che fatica a diventare una vera Destinazione Turistica.

Quello che si trae dalla nota è che la posizione di Assoturismo Confesercenti rappresenta un ultimo appello al pragmatismo. L'associazione chiede di passare dalla logica del "prelievo" a quella dell'"investimento". Senza un vincolo chiaro che leghi i soldi dei turisti ai servizi per i turisti (e per la città), l'Imposta di Soggiorno rischia di essere percepita solo come un costo aggiuntivo senza benefici tangibili. La palla passa ora all'Amministrazione: aprire il tavolo tecnico richiesto potrebbe essere l'unico modo per disinnescare le polemiche e costruire quella "squadra" pubblico-privato necessaria per il salto di qualità di Trani.