Terremoto sull'amministrazione di Trani
L'avvocato del Comune in una lettera (in pdf) lancia gravissime accuse. Ed è caos in giunta: via Lovato, dimissioni in arrivo per altri quattro assessori
sabato 19 novembre 2011
00.12
A Trani è in atto un vero e proprio terremoto, non solo di natura politica. L'assessore alla cultura, Andrea Lovato, si è dimesso dopo i contrasti emersi sulla questione della stabilizzazioni dei dirigenti (Lovato era tra i contrari). Lunedì intanto è stata convocata nuovamente la giunta per l'approvazione del contestatissimo provvedimento di conciliazione. E sempre lunedì dovrebbero partire i telegrammi del sindaco di revoca dell'incarico nei confronti degli altri quattro assessori che, con Lovato, avevano chiesto più tempo per esaminare le carte alla luce della dubbia interpretazione giurisprudenziale sulla materia.
Ma non è finita qui: il funzionario dell'ufficio legale del Comune, Michele Capurso, è stato sottoposto ad indagine, finalizzata ad eventuali sanzioni disciplinari. Il deferimento giunge pochi giorni dopo l'incontro che l'avvocato del Comune ha avuto con alcuni cronisti locali sul caso delle stabilizzazioni di due dirigenti. Prima della condanna a morte, l'avvocato del Comune, ha protocollato una nota indirizzata al suo dirigente (che è anche segretario generale), a tutti gli assesssori ed al sindaco. La lettera (che alleghiamo) è di una gravità estrema, con accuse precise. Se le cose che Capurso scrive sono vere (non spetta a noi confutarle) riteniamo ci siano tutti gli estremi per un doveroso intervento da parte della procura della Repubblica.
«Gettoni di presenza, transazioni fatte di nascosto, conferimento di assurdi incarichi esterni, parcelle liquidate prive dei presupposti di legge». Sono queste alcune delle accuse (dalle quali prendiamo le distanze in attesa che si faccia realmente chiarezza) contenute nella lettera di Capurso che sfida gli amministratori a un duello pericolosissimo, con arbitro un magistrato.
Ma non è finita qui: il funzionario dell'ufficio legale del Comune, Michele Capurso, è stato sottoposto ad indagine, finalizzata ad eventuali sanzioni disciplinari. Il deferimento giunge pochi giorni dopo l'incontro che l'avvocato del Comune ha avuto con alcuni cronisti locali sul caso delle stabilizzazioni di due dirigenti. Prima della condanna a morte, l'avvocato del Comune, ha protocollato una nota indirizzata al suo dirigente (che è anche segretario generale), a tutti gli assesssori ed al sindaco. La lettera (che alleghiamo) è di una gravità estrema, con accuse precise. Se le cose che Capurso scrive sono vere (non spetta a noi confutarle) riteniamo ci siano tutti gli estremi per un doveroso intervento da parte della procura della Repubblica.
«Gettoni di presenza, transazioni fatte di nascosto, conferimento di assurdi incarichi esterni, parcelle liquidate prive dei presupposti di legge». Sono queste alcune delle accuse (dalle quali prendiamo le distanze in attesa che si faccia realmente chiarezza) contenute nella lettera di Capurso che sfida gli amministratori a un duello pericolosissimo, con arbitro un magistrato.