Trani, dopo la caduta della palma è scontro politico. Ferrante: "Basta strumentalizzazioni"

"Ci accusano se tagliamo e ci attaccano se la natura fa il suo corso": lo sfogo del Vice Sindaco contro le polemiche dell'ultima ora

lunedì 12 gennaio 2026 5.59
Non si placano le polemiche a Trani dopo il crollo della palma in Piazza Libertà, ma l'amministrazione comunale respinge al mittente le accuse di immobilismo. A prendere la parola è Fabrizio Ferrante, che con un lungo intervento social replica duramente alle critiche piovute nelle ultime ore. Al centro della difesa di Palazzo di Città c'è il paradosso della gestione del verde vincolato: accusati in passato di 'crimini ambientali' per i tagli preventivi, gli amministratori spiegano oggi di aver avuto le mani legate dalla necessità di ottenere i pareri della Soprintendenza per un bene storico così rilevante.

Ecco il post del Vice Sindaco Fabrizio Ferrante

Poco dopo la caduta dell'albero ero lì per accertarmi della velocità delle operazioni di rimozione della carcassa. A tal proposito ringrazio per il lavoro straordinario fatto in collaborazione da Amiu , operatore del verde pubblico ( de Grecis) e agenti di polizia locale. Quella palma era in una posizione centralissima , ubicata accanto ad una chiesa e ,per questo , di particolare importanza anche dal punto di vista storico/ architettonico. In questi anni l' abbiamo monitorata come prescritto, abbiamo eseguito perizie finalizzate ad adottare la migliore soluzione possibile, abbiamo cercato di salvarla in tutti i modi , come sempre hanno chiesto i nostri oppositori: abbiamo seguito questa strada perché trattandosi di un bene vincolato avevamo l'obbligo di chiedere il parere ad altre istituzioni.
Abbiamo interloquito con la Soprintendenza per addivenire ad una soluzione giusta e condivisa. Il responso definitivo su cosa fare è arrivato a fine dicembre e pertanto eravamo in procinto di procedere all' abbattimento....la natura purtroppo ci ha preceduto, ma sento il dovere di difendere l' operato degli uffici che mai come in questo caso si sono adoperati per addivenire alla soluzione migliore proprio per la storia di quella pianta e per il luogo in cui insisteva. Avremmo potuto vivere una tragedia per il clima avverso che ci è stata risparmiata solo dal fato. Quando in passato abbiamo tagliato alberi pericolosi siamo stati accusati di superficialità e "crimini ambientali" , ma la verità è che in ogni città, e Trani non fa eccezione, ci sono tanti alberi pericolosi che vanno rimossi ed è proprio questo che abbiamo fatto in questi anni dando priorità alle scuole ( soprattutto dopo l' episodio della dell'Olio) e a siti particolarmente sensibili. Che questa vicenda sia l'occasione per mettere da parte strumentalizzazioni inutili ed operare con scelte condivise tl@