Trani e i fatti del '43: più che un film, una barzelletta
Le riprese spostate a Gioia del Colle!. L'associazione Obiettivo Trani pronta con le denunce
mercoledì 25 luglio 2012
16.43
All'inizio di marzo avevamo salutato con una serie di servizi l'arrivo in città di una troupe tedesca per dare inizio alle riprese del film documentario (per la tv tedesca) sui fatti del settembre 1943 accaduti a Trani, un'idea nata da due giovani tranesi (Gabriele Pace, presidente dell'associazione Obiettivo Trani, e Concetta Fabiano) e posta in atto dalla casa cinematografica Gropperfilm Gmbh di Darmastadt. Ebbene, a fine giugno la troupe tedesca, ha dirottato a Gioia del Colle alcune scene salienti del documentario, patrocinato dal Comune di Trani e dalla Provincia di Barletta Andria Trani. Il cambio di posto è stato deciso – almeno leggendo un articolo comparso su gioianet.it – perché i luoghi di Gioia del Colle sono stati ritenuti dal regista più adatti della stessa Trani per rendere il vissuto realistico e le suggestioni dell'epoca.
Una beffa, scoperta per caso, navigando sui siti Internet, dallo stesso presidente dell'associazione Obiettivo Trani, ignaro di tutto. «Abbiamo sacrificato il nostro tempo dal mese di settembre del 2011 – spiega Pace in una lettera – offrendo le competenze e le professionalità necessarie per la buona riuscita del progetto filmico, nell'attesa vana, ancora oggi, di essere retribuiti giustamente ed in modo equo per quanto fatto. Anche la città di Trani aveva garantito supporto istituzionale, logistico, organizzativo e finanziario così come la Provincia Bat, dopo aver approvato il bilancio di previsione del 2012, si stava apprestando a quantificare il contributo da erogare per la realizzazione del documentario per la tv tedesca».
Pace rivendica anche la proprietà intellettuale delle ricerche necessarie per la ricostruzione della storia, narrata da Raffaello Piracci nel libro "Accadde a Trani nel '43" ma ben definita nei suoi personaggi chiave proprio dagli studi dell'associazione che nel 2005, grazie alla collaborazione di docenti italiani e tedeschi, riuscì per prima a risalire alla vera identità dell'ufficiale tedesco Friederich Kurtz, ed a risalire ai nomi dei soldati tedeschi del plotone, fra cui Heino Niehaus». Un gran lavoro, sfruttato adesso dagli scaltri tedeschi. Pace preannuncia battaglia (legale): «Devo constatare – scrive Pace – che né Obiettivo Trani, né i ricercatori e né la Regione Puglia hanno mai ricevuto una richiesta formale per poter attingere alle storie ed ai documenti della nostra proprietà intellettuale. Pertanto ci riserviamo il diritto di seguire l'evoluzione di questa vicenda grigia nelle sedi più opportune».
Noi intanto incassiamo con l'amaro in bocca questo autentico smacco per la città. Nel video che alleghiamo (e girato a Gioia del Colle) si possono vedere alcune immagini della scena madre di quei fatti del settembre '43, ossia il rastrellamento in piazza della Repubblica dei 50 ostaggi catturati per vendetta dai tedeschi dopo la morte di 5 militari sorpresi e freddati nel territorio di Trani da un manipolo di alleati canadesi. Il tenente Friedrich Kurtz fu convinto a desistere da quella strage di popolo perché mosso a compassione dalla disperazione delle famiglie tranesi e dalle accorate richieste dall'arcivescovo Monsignor Francesco Petronelli.
Una beffa, scoperta per caso, navigando sui siti Internet, dallo stesso presidente dell'associazione Obiettivo Trani, ignaro di tutto. «Abbiamo sacrificato il nostro tempo dal mese di settembre del 2011 – spiega Pace in una lettera – offrendo le competenze e le professionalità necessarie per la buona riuscita del progetto filmico, nell'attesa vana, ancora oggi, di essere retribuiti giustamente ed in modo equo per quanto fatto. Anche la città di Trani aveva garantito supporto istituzionale, logistico, organizzativo e finanziario così come la Provincia Bat, dopo aver approvato il bilancio di previsione del 2012, si stava apprestando a quantificare il contributo da erogare per la realizzazione del documentario per la tv tedesca».
Pace rivendica anche la proprietà intellettuale delle ricerche necessarie per la ricostruzione della storia, narrata da Raffaello Piracci nel libro "Accadde a Trani nel '43" ma ben definita nei suoi personaggi chiave proprio dagli studi dell'associazione che nel 2005, grazie alla collaborazione di docenti italiani e tedeschi, riuscì per prima a risalire alla vera identità dell'ufficiale tedesco Friederich Kurtz, ed a risalire ai nomi dei soldati tedeschi del plotone, fra cui Heino Niehaus». Un gran lavoro, sfruttato adesso dagli scaltri tedeschi. Pace preannuncia battaglia (legale): «Devo constatare – scrive Pace – che né Obiettivo Trani, né i ricercatori e né la Regione Puglia hanno mai ricevuto una richiesta formale per poter attingere alle storie ed ai documenti della nostra proprietà intellettuale. Pertanto ci riserviamo il diritto di seguire l'evoluzione di questa vicenda grigia nelle sedi più opportune».
Noi intanto incassiamo con l'amaro in bocca questo autentico smacco per la città. Nel video che alleghiamo (e girato a Gioia del Colle) si possono vedere alcune immagini della scena madre di quei fatti del settembre '43, ossia il rastrellamento in piazza della Repubblica dei 50 ostaggi catturati per vendetta dai tedeschi dopo la morte di 5 militari sorpresi e freddati nel territorio di Trani da un manipolo di alleati canadesi. Il tenente Friedrich Kurtz fu convinto a desistere da quella strage di popolo perché mosso a compassione dalla disperazione delle famiglie tranesi e dalle accorate richieste dall'arcivescovo Monsignor Francesco Petronelli.