Trani, fermato lo spaccio alla pinetina di via Andria
Arrestato un tranese di 23 anni: nel sottoscala aveva quasi un chilo di marijuana. L'attività andava avanti da oltre sei mesi
sabato 3 marzo 2012
11.46
Gli agenti del Commissariato di polizia di Trani hanno posto fine ad una attività si spaccio che si protraeva da oltre sei mesi nella pinetina di via Andria. La parola fine è stata scritta venerdì pomeriggio quando gli agenti hanno arrestato il 23enne tranese Giuseppe Sasso, incensurato.
Al momento del fermo Sasso è stato trovato in possesso di due dosi della sostanza stupefacente e di 120 euro, probabilmente provento dell'attività. Durante la perquisizione addosso al ragazzo è stata rinvenuta anche una chiave. Nonostante la reticenza del giovane, gli agenti sono riusciti ad individuare il locale pertinente: il vano sottoscala del condominio dove abitava lo spacciatore, sempre nella zona di via Andria.
All'interno del box la Polizia ha trovato e sequestrato 700 grammi di marijuana, in parte confezionata (110 dosi di peso differente) ed una parte ancora sfusa, più due bilancini di precisione e materiale necessario per il confezionamento. Inoltre sono stati sequestrati due cataloghi ed un prontuario per la costruzione di serre e la coltivazione di piante di cannabis.
Sasso è stato arrestato per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. L'operazione è stata salutata con soddisfazione dai residenti della zona che da diverso tempo avevano segnalato l'attività di spaccio peraltro nei pressi di una scuola dell'infanzia.
Al momento del fermo Sasso è stato trovato in possesso di due dosi della sostanza stupefacente e di 120 euro, probabilmente provento dell'attività. Durante la perquisizione addosso al ragazzo è stata rinvenuta anche una chiave. Nonostante la reticenza del giovane, gli agenti sono riusciti ad individuare il locale pertinente: il vano sottoscala del condominio dove abitava lo spacciatore, sempre nella zona di via Andria.
All'interno del box la Polizia ha trovato e sequestrato 700 grammi di marijuana, in parte confezionata (110 dosi di peso differente) ed una parte ancora sfusa, più due bilancini di precisione e materiale necessario per il confezionamento. Inoltre sono stati sequestrati due cataloghi ed un prontuario per la costruzione di serre e la coltivazione di piante di cannabis.
Sasso è stato arrestato per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. L'operazione è stata salutata con soddisfazione dai residenti della zona che da diverso tempo avevano segnalato l'attività di spaccio peraltro nei pressi di una scuola dell'infanzia.
Per delimitare la zona dello spaccio, tra le altre cose, era stato utilizzato un metodo importato dall'America: sul filo della corrente elettrica erano state appese due scarpe, segno convenzionale per testimoniare la presenza di un rifornitore di droga. I clienti erano quasi tutti giovani del posto.