Trani, in carcere si battono i denti per il freddo

Riscaldamento fuori uso da tempo. In atto un contenzioso da 300mila euro per il gasolio

domenica 20 novembre 2011 16.20
Con la drastica diminuzione delle temperature, specialmente nelle ore serali, nel carcere maschile di Trani si torna a battere i denti. Mimmo Mastrulli (Osapp) aveva denunciato il problema del riscaldamento in tempi non sospetti. Adesso è piena emergenza. A patire il freddo e l'assenza finanche di stufe sono non solo i detenuti ma anche gli agenti di polizia penitenziaria.

A complicare le cose, l'assenza cronica di risorse per fronteggiare le necessità. «Solo a Trani - spiega Mastrulli - il contenzioso del gasolio da pagare ammonterebbe intorno ai 300.000 euro, poi si aggiungono i contenziosi in atto con Acquedotto, Amet e fornitori di altri alimenti o masserizie di prima necessità».

Il sindacato, oltre a denunciare la gravità della situazione, sta per convocare tutti i quadri dirigenziali della Puglia per una riunione urgente. Appuntamento a venerdì (ore 16.30) all'interno della sala convegni del supercarcere maschile di via Andria 300, per decidere le azioni democratiche da mettere in campo e ribadire al nuovo ministro della giustizia la necessità di stanziamenti economici per risolvere il problema di caserme fatiscenti, umide, di infiltrazioni di acqua piovana ed umidità.