Trani, Marinaro attacca il PD: «No a candidati imposti dall’alto»
Prende quota la sua candidatura a sindaco
domenica 1 febbraio 2026
9.01
Il centrosinistra tranese entra in una fase sempre più delicata. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, nel Partito Democratico crescono le tensioni sul metodo di scelta del candidato sindaco, con il rischio concreto di una decisione calata dall'alto e non condivisa con la base. Una prospettiva che Giacomo Marinaro, presidente del Consiglio comunale, contesta apertamente.
«La candidatura dell'aspirante futuro Sindaco non può essere il frutto di accordi raggiunti in ambiti ristretti ovvero di imposizioni dall'alto: sarebbe un errore, errore purtroppo già commesso in passato», è l'affondo di Marinaro, che richiama il PD alle proprie responsabilità politiche e organizzative. Al centro della critica c'è l'assenza di un confronto reale con il gruppo dirigente, la coalizione e le forze civiche.
Tornano così d'attualità le primarie, che Marinaro difende come strumento democratico concreto e non come semplice slogan. «Se non c'è convergenza su un'unica candidatura sono lo strumento democratico da utilizzarsi non solo da evocare. I cittadini devono essere rimessi al centro della vita politica attiva», è il messaggio.
Intanto, la sua possibile candidatura a sindaco non è più una mera ipotesi. Secondo fonti politiche, il nome di Marinaro sarebbe stato richiesto esplicitamente da altre forze del centrosinistra e da ambienti civici, che lo considerano una figura capace di garantire unità e nuovo slancio dell'attività amministrativa.
Marinaro non ufficializza, ma l'avvertimento al PD è chiaro: senza una scelta condivisa e trasparente, il rischio di arrivare divisi alle urne diventa sempre più concreto. A Trani, il tempo per tentare le mediazioni sembra ormai volgere al termine.
«La candidatura dell'aspirante futuro Sindaco non può essere il frutto di accordi raggiunti in ambiti ristretti ovvero di imposizioni dall'alto: sarebbe un errore, errore purtroppo già commesso in passato», è l'affondo di Marinaro, che richiama il PD alle proprie responsabilità politiche e organizzative. Al centro della critica c'è l'assenza di un confronto reale con il gruppo dirigente, la coalizione e le forze civiche.
Tornano così d'attualità le primarie, che Marinaro difende come strumento democratico concreto e non come semplice slogan. «Se non c'è convergenza su un'unica candidatura sono lo strumento democratico da utilizzarsi non solo da evocare. I cittadini devono essere rimessi al centro della vita politica attiva», è il messaggio.
Intanto, la sua possibile candidatura a sindaco non è più una mera ipotesi. Secondo fonti politiche, il nome di Marinaro sarebbe stato richiesto esplicitamente da altre forze del centrosinistra e da ambienti civici, che lo considerano una figura capace di garantire unità e nuovo slancio dell'attività amministrativa.
Marinaro non ufficializza, ma l'avvertimento al PD è chiaro: senza una scelta condivisa e trasparente, il rischio di arrivare divisi alle urne diventa sempre più concreto. A Trani, il tempo per tentare le mediazioni sembra ormai volgere al termine.