Trani sul podio per la qualità della classe politica, ma l’amministrazione arranca
La città terza in Italia per qualità della leadership politica, ma bassa efficienza burocratica secondo l’indice Maqi de Il Sole 24 Ore
venerdì 19 dicembre 2025
10.52
Nel nuovo report pubblicato da Il Sole 24 Ore sull'indice Maqi (Misuratore della qualità dell'amministrazione comunale), Trani conquista un prestigioso terzo posto a livello nazionale per la qualità della sua leadership politica, segno di una presenza diffusa di competenze, istruzione e rappresentanza di genere tra i vertici istituzionali.
L'indice Maqi, messo a punto da un team di statistici esperti in scienze sociali, aggrega 11 indicatori suddivisi in tre grandi dimensioni: comportamentale, strutturale e finanziaria. Trani eccelle proprio nel segmento che valuta il profilo del Sindaco, della Giunta e della Presidenza del Consiglio comunale, tenendo conto del livello di istruzione, dell'equilibrio di genere e delle competenze professionali.
Tuttavia, l'entusiasmo si raffredda se si scorre la classifica generale: la città si colloca molto più in basso in altri aspetti chiave. In particolare, Trani scivola al 111° posto per la performance comportamentale, che valuta il capitale umano all'interno dell'amministrazione, il tasso di turnover, l'assenteismo e il rapporto dipendenti/abitanti. Segno che, pur in presenza di una guida politica solida e preparata, la macchina amministrativa fatica a tenere il passo, tra burocrazia lenta e problemi organizzativi.
Non brilla nemmeno la performance finanziaria, sebbene non raggiunga i picchi negativi di altre città pugliesi come Andria, segnalata tra le peggiori d'Italia per stato delle finanze pubbliche, o Taranto, fanalino di coda per qualità della classe politica.
Il dato di Trani fotografa una realtà a due velocità: da un lato una leadership politica che appare in grado di rappresentare con competenza e visione, dall'altro un apparato amministrativo che richiede investimenti in capitale umano, stabilità e maggiore efficienza operativa.
Un risultato che, se letto con attenzione, può rappresentare tanto una soddisfazione quanto uno stimolo. Perché l'ambizione di essere una città modello non può prescindere da una macchina comunale all'altezza della guida politica.
L'indice Maqi, messo a punto da un team di statistici esperti in scienze sociali, aggrega 11 indicatori suddivisi in tre grandi dimensioni: comportamentale, strutturale e finanziaria. Trani eccelle proprio nel segmento che valuta il profilo del Sindaco, della Giunta e della Presidenza del Consiglio comunale, tenendo conto del livello di istruzione, dell'equilibrio di genere e delle competenze professionali.
Tuttavia, l'entusiasmo si raffredda se si scorre la classifica generale: la città si colloca molto più in basso in altri aspetti chiave. In particolare, Trani scivola al 111° posto per la performance comportamentale, che valuta il capitale umano all'interno dell'amministrazione, il tasso di turnover, l'assenteismo e il rapporto dipendenti/abitanti. Segno che, pur in presenza di una guida politica solida e preparata, la macchina amministrativa fatica a tenere il passo, tra burocrazia lenta e problemi organizzativi.
Non brilla nemmeno la performance finanziaria, sebbene non raggiunga i picchi negativi di altre città pugliesi come Andria, segnalata tra le peggiori d'Italia per stato delle finanze pubbliche, o Taranto, fanalino di coda per qualità della classe politica.
Il dato di Trani fotografa una realtà a due velocità: da un lato una leadership politica che appare in grado di rappresentare con competenza e visione, dall'altro un apparato amministrativo che richiede investimenti in capitale umano, stabilità e maggiore efficienza operativa.
Un risultato che, se letto con attenzione, può rappresentare tanto una soddisfazione quanto uno stimolo. Perché l'ambizione di essere una città modello non può prescindere da una macchina comunale all'altezza della guida politica.