Trani turistica con stazione dormitorio
Su Facebook foto choc. C’è anche un bimbo piccolo. La stazione come terra di nessuno, un ritrovo per disagiati
giovedì 5 aprile 2012
14.19
Da un lato i messaggi, gli slogan ed i proclami della campagna elettorale, dall'altro i problemi, imbarazzanti, di tutti i giorni, i grandi paradossi che si trascina una città che vuol definirsi turistica ma che ancora non lo è appieno. La stazione ferroviaria è il più grande paradosso con cui Trani deve fare i conti. Sul gruppo Facebook "Tranispia" sono state postate alcune foto (scattate alle prime luci del giorno) in cui si vede la sala d'attesa trasformata in un dormitorio per rom. Fra questi, si scorge anche un bambino piccolo, buttato per terra manco fosse un animale. Queste istantanee sono il simbolo di un'intera area il cui aspetto fa decisamente a pugni con l'idea di una Trani moderna ed evoluta.
Piazza XX settembre e la stazione ferroviaria rappresentano il tallone d'Achille della nostra città, di certo non una bella cartolina del paese per chi arriva via treno. Esternamente c'è da fare i conti con un parcheggio interrato che mai si è riusciti a portare a compimento. Non da meno, bisogna fare i conti con un handicap di una stazione ferroviaria da terzo mondo, dove i bagni sono chiusi da 2 anni per motivi di ordine pubblico (il sindaco ad aprile del 2010 annunciò l'intenzione di scrivere in procura), dove manca un presidio di polizia ferroviaria ed il personale è stato ridosso all'osso con inevitabili ripercussioni sugli orari di apertura della biglietteria. A tutto questo vanno aggiunti i problemi strutturali della stazione: in primis il sottopassaggio che si trasforma in piscina quando piove a causa di evidenti problemi di infiltrazioni.
Terra di nessuno, un ritrovo per disagiati. Questa è oggi la stazione di Trani. Città turistica.
Piazza XX settembre e la stazione ferroviaria rappresentano il tallone d'Achille della nostra città, di certo non una bella cartolina del paese per chi arriva via treno. Esternamente c'è da fare i conti con un parcheggio interrato che mai si è riusciti a portare a compimento. Non da meno, bisogna fare i conti con un handicap di una stazione ferroviaria da terzo mondo, dove i bagni sono chiusi da 2 anni per motivi di ordine pubblico (il sindaco ad aprile del 2010 annunciò l'intenzione di scrivere in procura), dove manca un presidio di polizia ferroviaria ed il personale è stato ridosso all'osso con inevitabili ripercussioni sugli orari di apertura della biglietteria. A tutto questo vanno aggiunti i problemi strutturali della stazione: in primis il sottopassaggio che si trasforma in piscina quando piove a causa di evidenti problemi di infiltrazioni.
Terra di nessuno, un ritrovo per disagiati. Questa è oggi la stazione di Trani. Città turistica.