Trani, vigili urbani proclamano lo stato di agitazione

La Uil: «Disattesi gli impegni assunti». Chiesto l'intervento del prefetto della Bat, Carlo Sessa

giovedì 19 luglio 2012 16.03
I vigili urbani di Trani iscritti al sindacato Uil-Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione. La comunicazione è stata trasmessa al prefetto della Bat, Carlo Sessa, ed al sindaco, Gigi Riserbato.

Nella nota inviata alla stampa, firmata da Giovanni Bruno, delegato aziendale della Uil-Fpl, viene contestato «il mancato rispetto della pubblica amministrazione del Comune di Trani riguardo alcune norme contrattuali sancite dal contratto nazionale di lavoro che l'organizzazione sindacale ha ripetutamente sottoposto ai dirigenti comunali competenti che si sono succeduti fino ad oggi».

Nello specifico, la Uil-Fpl denuncia situazioni ormai incancrenite. «La pubblica amministrazione – si legge nel documento - ha unilateralmente sospeso da tempo la corresponsione, al personale dell'area di vigilanza, delle indennità previste per le festività infrasettimanali». Il sindacato contesta anche la mancata costituzione del fondo incentivante relativo al 2012 «né sono previsti – scrive Bruno – gli strumenti necessari per affrontare le manifestazioni collegate al programma degli eventi estivi».

La Uil cenusra l'atteggiamento avuto sia dai precedenti amministratori che dagli attuali: «Gli assessori al personale ed alla polizia municipale uscenti (Scagliarini e Paolillo, ndr) unitamente all'ex dirigente responsabile della seconda ripartizione (Russo, ndr), in varie riunioni avevano assunto precisi impegni per la soluzione delle problematiche facendosi carico di esaminare il caso e fornire adeguate risposte in tempi brevi. Purtroppo l'avvicendarsi della nuova amministrazione ha, di fatto, sospeso ogni decisione. La nuova amministrazione, nonostante l'invito che le è stato rivolto dal presidente della rappresentanza sindacale il 28 maggio del 2012, non ha ritenuto sino ad oggi convocare un tavolo di confronto. A tutt'oggi l'amministrazione comunale non ha mai dato riscontro alle legittime richieste evidenziate sia dalla parte sindacale che dalla parte pubblica (nota del comandante Antonio Modugno). L'amministrazione inoltre ha unilateralmente preteso l'effettuazione di turni lavorativi che si protraggono oltre la mezzanotte senza la preventiva concertazione con le organizzazioni sindacali e senza garantire la corresponsione delle relative indennità previste dal contratto nazionale di lavoro».

Motivi a sufficienza per proclamare lo stato di agitazione «che – spiega Bruno – troverà riscontro attuando tutte le forme di lotta e le istanze per la tutela del lavoratore sia in campo extragiudiziale che giudiziale». La Uil-Fpl ha chiesto l'intervento del prefetto della Bat, Carlo Sessa al fine di «convocare le parti per esperire le procedure di raffreddamento dei conflitti»