«Trani vuole stabilità più che stabilizzazioni»
Rino Negrogno condanna le scritte ma chiede risposte. L'esponente di Federazione della Sinistra condanna il gesto dei writers
mercoledì 23 novembre 2011
10.27
Sulla vicenda stabilizzazioni, interviene Rino Negrogno. L'esponente della Federazione della Sinistra di Trani condanna il gesto dei writers («Le scritte sui muri e le offese sono un atto da cui tutti i cittadini devono e vogliono prendere le distanze e condannarli senza esitare») ed affronta il caso dei dirigenti dal punto di vista politico.
«Non voglio entrare nel merito della disamina sulla stabilizzazione dei dirigenti dal punto di vista giuridico perché - dice - anche se anch'io ho la mia opinione, non sono un tecnico. Senza polemizzare vorrei fare solo una domanda: mi chiedo e chiedo a tutta la cittadinanza, agli esperti, ai consiglieri, agli assessori, al sindaco e già che ci sono anche ai posteri che leggeranno: come mai un governo cittadino di centro destra che vanta colleghi a livello nazionale che hanno sostenuto fermamente il licenziamento facile come panacea del male disoccupazione, grandi sostenitori della flessibilità (precarietà), del tempo determinato e della mobilità per i lavoratori, abolizione dell'articolo 18 eccetera, in questo caso si batte eroicamente per la stabilizzazione dei dirigenti? Attendo risposte».
«Credo non sia rispettoso verso i cittadini - prosegue Negrogno - affermare che restano sorpresi solo se la procedura di stabilizzazione riguarda dei signori mentre non lo sarebbero per altri. Sono processi alle intenzioni ingiusti, previsioni azzardate. I cittadini non sono tifosi da stadio, vogliono stabilità più che stabilizzazioni, vogliono prendere le distanze da tutte le forme di violenza, colte ed incolte, e vogliono prendere le distanze dall'arroganza, dalla prosopopea, dall'illegalità, dall'ingiustizia, dalla fame e dalle bugie».
«Non voglio entrare nel merito della disamina sulla stabilizzazione dei dirigenti dal punto di vista giuridico perché - dice - anche se anch'io ho la mia opinione, non sono un tecnico. Senza polemizzare vorrei fare solo una domanda: mi chiedo e chiedo a tutta la cittadinanza, agli esperti, ai consiglieri, agli assessori, al sindaco e già che ci sono anche ai posteri che leggeranno: come mai un governo cittadino di centro destra che vanta colleghi a livello nazionale che hanno sostenuto fermamente il licenziamento facile come panacea del male disoccupazione, grandi sostenitori della flessibilità (precarietà), del tempo determinato e della mobilità per i lavoratori, abolizione dell'articolo 18 eccetera, in questo caso si batte eroicamente per la stabilizzazione dei dirigenti? Attendo risposte».
«Credo non sia rispettoso verso i cittadini - prosegue Negrogno - affermare che restano sorpresi solo se la procedura di stabilizzazione riguarda dei signori mentre non lo sarebbero per altri. Sono processi alle intenzioni ingiusti, previsioni azzardate. I cittadini non sono tifosi da stadio, vogliono stabilità più che stabilizzazioni, vogliono prendere le distanze da tutte le forme di violenza, colte ed incolte, e vogliono prendere le distanze dall'arroganza, dalla prosopopea, dall'illegalità, dall'ingiustizia, dalla fame e dalle bugie».