Udc, Lorenzo Cesa a Trani
«Operamolla candidato autorevolissimo». Parla il segretario nazionale: «Non contano le sigle in una coalizione ma il progetto»
venerdì 13 gennaio 2012
14.03
«Mi hanno descritto Ugo Opermolla come un candidato autorevolissimo e con il profilo di un ottimo amministratore. Mi fido molto del giudizio dei vertici locali». Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc commenta a Trani il sostegno del suo partito alla candidatura dell'avvocato tranese.
Intorno ad Operamolla si sta creando una colizione molto variegata. Da Sinistra e Libertà all'Udc, dai Verdi a Fli e MpA, passando per l'Italia dei Valori ed i Socialisti. Cesa non da peso ai nomi dei partiti che compongono la coalizione: «Mi parlate di sigle e di somme di sigle. All'Udc non interessano i nomi degli alleati ma che vi sia preliminarmente condivisione su un progetto. La gente non vive di centrodestra e centrosinistra ma di risposte concrete. Ed è a quelle risposte che noi dobbiamo dare soddisfazione attraverso un confronto serrato e leale sul programma di governo».
Cesa ha anche trattato i temi di carattere nazionale. Sulla legge elettorale, dopo la bocciatura della consulta, il segretario dell'Udc è categorico: «Già da lunedì le forze politiche devono sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione in grado di rompere il bipolarismo rissoso ed inconcludente di questi anni. Bisogna ridare ai cittadini la possibilità di scegliere l'eletto e garantire stabilità al paese». Sulle liberalizzazioni, c'è altrettanta fermezza: «Le liberalizzazioni erano un argomento ineludibile da affrontare. Bene ha fatto il governo Monti ha rompere vecchi schemi ed il monopolio di alcune corporazioni dominanti nel nostro Paese. La scelta fatta va nell'interesse dell'Italia e delle future generazioni».
Intorno ad Operamolla si sta creando una colizione molto variegata. Da Sinistra e Libertà all'Udc, dai Verdi a Fli e MpA, passando per l'Italia dei Valori ed i Socialisti. Cesa non da peso ai nomi dei partiti che compongono la coalizione: «Mi parlate di sigle e di somme di sigle. All'Udc non interessano i nomi degli alleati ma che vi sia preliminarmente condivisione su un progetto. La gente non vive di centrodestra e centrosinistra ma di risposte concrete. Ed è a quelle risposte che noi dobbiamo dare soddisfazione attraverso un confronto serrato e leale sul programma di governo».
Cesa ha anche trattato i temi di carattere nazionale. Sulla legge elettorale, dopo la bocciatura della consulta, il segretario dell'Udc è categorico: «Già da lunedì le forze politiche devono sedersi intorno ad un tavolo per trovare una soluzione in grado di rompere il bipolarismo rissoso ed inconcludente di questi anni. Bisogna ridare ai cittadini la possibilità di scegliere l'eletto e garantire stabilità al paese». Sulle liberalizzazioni, c'è altrettanta fermezza: «Le liberalizzazioni erano un argomento ineludibile da affrontare. Bene ha fatto il governo Monti ha rompere vecchi schemi ed il monopolio di alcune corporazioni dominanti nel nostro Paese. La scelta fatta va nell'interesse dell'Italia e delle future generazioni».