Un dipendente chiede al Comune di Trani 60.000 euro

Ricorso in tribunale per "mansioni superiori", straordinari e buoni pasto

mercoledì 25 settembre 2013 11.56
Un dipendente comunale ha presentato un ricorso presso la sezione lavoro del Tribunale di Trani per ottenere, in sede giudiziaria, la condanna del Comune di Trani al pagamento della somma di oltre 60.000 euro. Si tratta di somme per "differenze di retribuzione" inerenti "mansioni superiori" svolte dal 2003 al 2013, di indennità di reperibilità, di lavoro straordinario (ordinario ed elettorale) e per buoni pasto non liquidati.

L'ente, ritenendo che la domanda «presenta evidenti caratteri di sostanziale infondatezza», ha deciso di resistere al ricorso presentato conferendo all'avvocato Fabio Pozzi, del foro di Bari, l'incarico di rappresentare i difendere in giudizio il Comune di Trani. L'intero giudizio di primo grado costerà alle case comunali 4.000 euro.