Uno squalo elefante lungo la costa di Trani: "È sofferente, se avvistato sia subito segnalato"
L'appello di Pasquale Salvemini (Wwf): "È assolutamente innocuo, probabilmente ha bisogno di essere aiutato"
giovedì 26 febbraio 2026
14.12
È stato avvistato in mattinata a non più di 700 metri dalla costa, in corrispondenza del Castello Svevo, un giovane squalo elefante. Un "elefantino", verrebbe da dire, vista la giovane età dell'esemplare ripreso in un video da alcuni pescatori.
Alla vista della sua inconfondibile pinna dorsale — che nell'immaginario collettivo rappresenta un segnale di pericolo e aggressività — i pescatori hanno immediatamente segnalato l'avvistamento a Pasquale Salvemini, Responsabile del centro recupero tartarughe marine WWF Molfetta , noto per il suo costante impegno nel salvataggio, nella cura e nella successiva liberazione delle tartarughe marine che ha reso Trani il centro di raccolta e recupero più attivo del Mediterraneo.
L'animale avvistato è uno Squalo elefante, specie che può raggiungere anche i dieci metri di lunghezza ma che, proprio come i pachidermi terrestri a cui deve il nome, è assolutamente innocua per l'uomo. Si nutre infatti di piccoli organismi e pesci filtrando l'acqua e non rappresenta alcun pericolo.
Secondo Salvemini, l'esemplare apparirebbe in difficoltà e per questo si trova forse disorientato vicino alla costa . È probabile che si sia smarrito, allontanandosi dal branco e dalla madre. I suoi movimenti e la posizione in cui è stato avvistato, fanno pensare a una situazione di sofferenza, resa ancora più preoccupante dalla vicinanza alla riva: nel punto indicato dai pescatori la profondità non supera i 6-7 metri.
Da qui l'appello rivolto a chiunque navighi in zona — pescatori o semplici diportisti, magari a bordo di una barca a vela — affinché, in caso di nuovo avvistamento, segnali tempestivamente la posizione esatta alla Capitaneria di Porto, così da consentire un intervento di soccorso
Alla vista della sua inconfondibile pinna dorsale — che nell'immaginario collettivo rappresenta un segnale di pericolo e aggressività — i pescatori hanno immediatamente segnalato l'avvistamento a Pasquale Salvemini, Responsabile del centro recupero tartarughe marine WWF Molfetta , noto per il suo costante impegno nel salvataggio, nella cura e nella successiva liberazione delle tartarughe marine che ha reso Trani il centro di raccolta e recupero più attivo del Mediterraneo.
L'animale avvistato è uno Squalo elefante, specie che può raggiungere anche i dieci metri di lunghezza ma che, proprio come i pachidermi terrestri a cui deve il nome, è assolutamente innocua per l'uomo. Si nutre infatti di piccoli organismi e pesci filtrando l'acqua e non rappresenta alcun pericolo.
Secondo Salvemini, l'esemplare apparirebbe in difficoltà e per questo si trova forse disorientato vicino alla costa . È probabile che si sia smarrito, allontanandosi dal branco e dalla madre. I suoi movimenti e la posizione in cui è stato avvistato, fanno pensare a una situazione di sofferenza, resa ancora più preoccupante dalla vicinanza alla riva: nel punto indicato dai pescatori la profondità non supera i 6-7 metri.
Da qui l'appello rivolto a chiunque navighi in zona — pescatori o semplici diportisti, magari a bordo di una barca a vela — affinché, in caso di nuovo avvistamento, segnali tempestivamente la posizione esatta alla Capitaneria di Porto, così da consentire un intervento di soccorso