Usura bancaria, archiviata l'inchiesta: tra gli indagati anche l'attuale ministro degli affari esteri, Paolo Savona
Le indagini partirono dopo le denunce di alcuni clienti del nord barese
sabato 4 agosto 2018
Sessantadue indagati, sessantadue archiviazioni dall'ipotesi di usura bancaria. Tra cui quella dell'attuale ministro per gli affari europei Paolo Savona, in qualità di ex responsabile di Unicredit-Banca di Roma.
Per fatti contestati tra il 2009 ed il 2011, Savona era in buona compagnia visto che l'inchiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Trani Michele Ruggiero contemplava molte figure apicali di istituti di credito (quali Banca Popolare di Bari, Bnl, Unicredit Impresa, Monte dei Paschi di Siena) nonché figure apicali di BankItalia ed un alto dirigente del Dipartimento del Tesoro.
L'inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari partì da denunce sporte da clienti ed imprenditori del nord barese (anche tranesi) sui tassi applicati ai finanziamenti concordati da diverse banche, che, peraltro, sarebbero stati agevolate dai presunti omessi controlli delle istituzioni bancarie.
Il pubblico ministero Ruggiero, nel 2014, chiuse l'inchiesta ritenendo le accuse fondate ma poi ha condiviso le argomentazioni difensive degli indagati che con dettagliate memorie hanno contestato duramente "le metodologie utilizzate dai consulenti del pm" che il gip del Tribunale di Trani Raffaele Morelli ha ritenuto connotate da "un vizio di fondo". Infruttuosa è stata l'opposizione alla richiesta di archiviazione del pm promossa dai denuncianti: rigettata dal gip, che dunque manda in archivio l'inchiesta.