«Villa Guastamacchia deve diventare un parco pubblico»
Gigi Riserbato prende un impegno con i residenti del quartiere Stadio. Il candidato sindaco chiude il ciclo dei punti d'ascolto "Dillo a Gigi"
mercoledì 2 maggio 2012
10.01
Il candidato sindaco Gigi Riserbato chiude il ciclo dei punti d'ascolto "Dillo a Gigi" nel quartiere Alberolongo. Dopo essere stato nella pinetina di via Andria e in piazza Albenese, l'ultimo punto d'ascolto è stato allestito nei pressi del tensostatico annesso allo stadio comunale. Tra le problematiche più in evidenza del così detto quartiere stadio ci sono il passaggio a livello di via Corato, villa Guastamacchia, il rustico di via Di Vittorio.
Nei pressi della tensostruttura Riserbato non ha solo parlato, non ha solo preso un impegno verbale con il quartiere ma ha posto la sua firma a margine di un vero contratto con il quartiere, un contratto condiviso con tutti i segretari cittadini dei partiti della coalizione. Fatti e propositi concreti che i residenti del quartiere hanno apprezzato.
Questione passaggio a livello: «Realizzare il sottopassaggio viario è la soluzione ultima e ci sono anche gli strumenti tecnici per superare il vincolo che persiste sul muro di Villa Bini. Se non dovessimo riuscire a rimuovere quel vincolo della Soprintendenza dei Beni Culturali, procederemo con nuove tecniche di ingegneria che permettono di salvaguardare il muro eseguendo i lavori per il sottovia. In attesa che lavori del genere possano essere portati a termine provvederemo a realizzare un sottopasso o un sovrappasso pedonale funzionale».
«Villa Guastamacchia deve diventare un parco pubblico». Se per villa Bini ci sarà l'impegno alla rimozione del vincolo per villa Guastamacchia Riserbato e la coalizione chiederanno alla stessa Soprintendenza un vincolo diretto sull'edificio e indiretto per il terreno. E ancora: «A prescindere da questa valutazione – ha detto il candidato sindaco - noi capovolgiamo la proposta dei privati disposti a versare 300mila euro al comune per costruire in quell'area. Saremo noi a versare ai proprietari una somma del genere attraverso strumenti economici che lo renderanno possibile perché lì possa sorgere uno spazio pubblico».
Spostandoci in via Di Vittorio c'è l'impegno della coalizione a fare in modo che nel rudere che sorge a pochi metri di distanza dallo stadio possa sorgere un asilo, puntando anche alla possibilità di uno scorrimento di una graduatoria regionale già esistente che renderebbe immediatamente disponibili le risorse finanziarie.
Il quartiere Alberolongo, come è noto, è conosciuto come quartiere Stadio. Lo stadio comunale è un luogo da riqualificare e potenziare. Nel contratto firmato davanti ai residenti c'è la proposta di "creare al di sotto della gradinata una struttura sportiva coperta e polifunzionale per dare spazio anche agli innumerevoli sport che si praticano in città.
«Dillo a Gigi - ha concluso Riserbato - è stata un'esperienza costruttiva perché ha contribuito a stringere un rapporto sincero e di fiducia con i cittadini, scendendo tra di loro, parlando non dall'alto di un palco, ma da un palchetto di pochi centimetri e mostrando delle slide che hanno trasformato in immagini le proposte che vogliamo realizzare per la città. Abbiamo parlato ma soprattutto ascoltato perché è compito di chi amministra raccogliere le voci dei cittadini e lavorare perché possano trovare riscontro nell'operato degli stessi amministratori».
Nei pressi della tensostruttura Riserbato non ha solo parlato, non ha solo preso un impegno verbale con il quartiere ma ha posto la sua firma a margine di un vero contratto con il quartiere, un contratto condiviso con tutti i segretari cittadini dei partiti della coalizione. Fatti e propositi concreti che i residenti del quartiere hanno apprezzato.
Questione passaggio a livello: «Realizzare il sottopassaggio viario è la soluzione ultima e ci sono anche gli strumenti tecnici per superare il vincolo che persiste sul muro di Villa Bini. Se non dovessimo riuscire a rimuovere quel vincolo della Soprintendenza dei Beni Culturali, procederemo con nuove tecniche di ingegneria che permettono di salvaguardare il muro eseguendo i lavori per il sottovia. In attesa che lavori del genere possano essere portati a termine provvederemo a realizzare un sottopasso o un sovrappasso pedonale funzionale».
«Villa Guastamacchia deve diventare un parco pubblico». Se per villa Bini ci sarà l'impegno alla rimozione del vincolo per villa Guastamacchia Riserbato e la coalizione chiederanno alla stessa Soprintendenza un vincolo diretto sull'edificio e indiretto per il terreno. E ancora: «A prescindere da questa valutazione – ha detto il candidato sindaco - noi capovolgiamo la proposta dei privati disposti a versare 300mila euro al comune per costruire in quell'area. Saremo noi a versare ai proprietari una somma del genere attraverso strumenti economici che lo renderanno possibile perché lì possa sorgere uno spazio pubblico».
Spostandoci in via Di Vittorio c'è l'impegno della coalizione a fare in modo che nel rudere che sorge a pochi metri di distanza dallo stadio possa sorgere un asilo, puntando anche alla possibilità di uno scorrimento di una graduatoria regionale già esistente che renderebbe immediatamente disponibili le risorse finanziarie.
Il quartiere Alberolongo, come è noto, è conosciuto come quartiere Stadio. Lo stadio comunale è un luogo da riqualificare e potenziare. Nel contratto firmato davanti ai residenti c'è la proposta di "creare al di sotto della gradinata una struttura sportiva coperta e polifunzionale per dare spazio anche agli innumerevoli sport che si praticano in città.
«Dillo a Gigi - ha concluso Riserbato - è stata un'esperienza costruttiva perché ha contribuito a stringere un rapporto sincero e di fiducia con i cittadini, scendendo tra di loro, parlando non dall'alto di un palco, ma da un palchetto di pochi centimetri e mostrando delle slide che hanno trasformato in immagini le proposte che vogliamo realizzare per la città. Abbiamo parlato ma soprattutto ascoltato perché è compito di chi amministra raccogliere le voci dei cittadini e lavorare perché possano trovare riscontro nell'operato degli stessi amministratori».