Vittorio Emanuele, avanti la guerra fratricida col Comune

Titolarità del diritto di proprietà dell’immobile, si arriva al Consiglio di Stato. Il Tar ha rigettato l'istanza presentata dalla Casa di riposo

giovedì 31 gennaio 2013 12.32
Va avanti la guerra fratricida fra il commissario straordinario della Vittorio Emanuele, Carmela Craca, ed il Comune di Trani. Come si ricorderà nel mese di novembre il commissario della Asp aveva nominato un avvocato (il barese Massimo Vernola) per rappresentare e difendere l'azienda nella controversia col Comune per il presupposto di titolarità del diritto di proprietà dell'immobile.

Secondo il commissario straordinario esisteva una fondata documentazione che legittimerebbe questa aspettativa, ossia una deliberazione podestarile del 1928 nella quale si legge che il Comune di Trani cedeva gratuitamente al ricovero di mendicità locale la proprietà dell'edificio dei Cappuccini e del giardino annesso. Al legale barese fu chiesto di impugnare il bando per i lavori di adeguamento della struttura, in considerazione degli effetti pregiudizievoli che potrebbero derivare alla Vittorio Emanuele dall'espletamento della gara, atteso che il Comune ha previsto il cambiamento della destinazione d'uso dell'immobile, da adibire – come si ricorderà – in centro socioeducativo per minori.

Nei giorni scorsi, sulla vicenda si è espresso il Tar che ha rigettato l'istanza della Vittorio Emanuele. Non contenta, la Craca ha deciso di andare avanti. E così si arriverà davanti al Consiglio di Stato. L'incarico legale è stato affidato nuovamente a Massimo Vernola per altri 1500 euro.