Votate Ferrante per dare un segnale forte a tutta l'Italia

Il giorno di Renzi: «Stop ai candidati scelti a mò di casting». Ferrante: «Voglio proporre ai cittadini di Trani qualcosa di nuovo»

mercoledì 2 maggio 2012 18.37
Il ciclone Matteo Renzi arriva su Trani per spingere in alto Fabrizio Ferrante. L'esponente del Pd battezza una piazza gremitissima nonostante l'orario a suon di buonumore e frasi scomode. Presentato come «uno dei sindaci più amati d'Italia», Renzi entra subito in tackle: «Sì, ma più amato nel Pd non direi».

Nonostante il commissariamento del partito che adesso a Trani appoggia un altro candidato, Renzi ha voluto comunque essere a Trani per sostenere Ferrante. «L'ho conosciuto alla Leopolda, ha seguito un percorso lineare, rispettando le regole. Lo sostengo a spada tratta perché la vittoria di Ferrante rappresenterebbe un messaggio straordinario da lanciare ad un intero Paese: la politica è una cosa bella e lo è ancor di più se a farla sono persone normali che sono pronte a mettersi in gioco ed a sfidare quattro notabili di partito. Ho ricevuto tante telefonate di illustri colleghi di partito che mi hanno suggerito di non venire a Trani. Mi hanno detto: chi te lo fa fare? A questi signori rispondo che quella di Ferrante è una battaglia che vale la pena di fare. Non è una questione di età, ma di democrazia. Si può perdere, secondo me si può vincere. A prescindere, è meglio perdere una battaglia che non la faccia».

Il Renzi show va avanti: «Una volta, fino a 30 anni fa, c'era una politica vera, fatta da persone che erano onorevoli di nome e di fatto. Adesso i partiti scelgono i candidati come se facessero casting. In Parlamento come in tante città vediamo cimentarsi persone da Isola dei famosi. Trani ha una grande chance: dimostrare a tutta Italia che si può cambiare votando una persona corretta e che ha già dimostrato fegato e buona dose di coraggio. Se Ferrante avesse fatto un passo indietro, lo avrebbero lautamente ricompensato. Lui ha detto no perché ama la sua città e crede in un'idea che è anche la mia. Spero davvero di accoglierlo alla prossima Leopolda con la fascia da sindaco addosso».

Occhi lucidi, grande emozione, Ferrante ha ribadito la linearità di un percorso, il suo, partito da lontano: «La mia volontà non è di fare la guerra a qualcuno ma di proporre ai cittadini di Trani qualcosa di nuovo, un progetto serio in cui profondere tutte le mie energie». Renzi lo ha coccolato: «Anche io ho patito i tuoi stessi problemi. Alle primarie di Firenze mi hanno cambiato tre volte le regole in corso d'opera ma ho vinto lo stesso. Sembravano dei preliminari di Champion's League ma alla fine ce l'ho fatta. E quello che auguro a te. Ricordati che fare il sindaco di una città è l'esperienza più bella del mondo, da prendere col sorriso, senza prendersi mai sul serio e rispettando anche l'ultimo dei cittadini».

Alla fine dell'incontro a Renzi è stato regalato un pallone, quello che lui stesso ha raccontato di aver perso da ragazzino quando è stato a Trani per la prima e unica volta. Un modo questo per far riappacificare simbolicamente il sindaco di Firenze con la nostra città.
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli
Matteo Renzi a Trani per Fabrizio Ferrante © Biagio Fanelli