Aquila Azzurra, partita molto difficile giocata ad armi pari.

A Napoli, contro la pericolante Orion, la terza sconfitta consecutiva

lunedì 27 marzo 2006
Già si sapeva che sarebbe stata una partita molto difficile giocata ad armi pari. Se, poi, ad una squadra in piena lotta per non retrocedere e che sul campo non regala nulla, si oppone un sestetto dimezzato dagli infortuni, l'epilogo diventa scontato.

È così maturata a Napoli, contro la pericolante Orion, la terza sconfitta consecutiva (3-0, 9, 20, 14) di un'Aquila Azzurra che, tuttavia, ha dovuto fare meno di Ricci, Del Vino e Mastrototaro, vale a dire la regista titolare, la sua schiacciatrice opposta ed una delle due centrali. Il forfait di Ricci era noto già dall'allenamento della sera precedente, a causa di una distorsione alla caviglia arrivata proprio nella seduta di rifinitura in preparazione alla trasferta partenopea. Quelli di Mastrototaro e Del Vino, invece, sono giunti direttamente a Napoli. La centrale ha accusato nel riscaldamento un forte riacutizzarsi dei problemi ad un ginocchio che già l'avevano parzialmente bloccata in settimana: il suo impiego, a quel punto, è divenuto sconsigliabile per non compromettere ulteriormente la situazione. Del Vino, invece, in uno dei primissimi scambi della partita ha avvertito, ricadendo, dolore al ginocchio operato due anni fa ed a causa del quale era rimasta per molto mesi lontana dai campi di gioco. Anche in questo caso il medico Pasquale Zecchillo e l'allenatore Toni Chieppa non ci hanno pensato un attimo a salvaguardare l'incolumità dell'atleta.

Così, dopo pochissime battute, la Giodicart si ritrovava in campo con un sestetto completamente improvvisato formato da Di Bari in regia e Serena Milillo in diagonale, De Pinto e Liviana Milillo alla banda, Balducci e Papagno al centro con Del Rosso libero. Una formazione talmente inedita e senza affiatamento tattico che il primo set è andato via a cercare un minimo d'intesa fra le giocatrici in campo mentre il Napoli, senza pietà, attaccava e colpiva da tutte le parti.

Molto meglio il secondo parziale che le atlete tranesi, superato lo choc per gli infortuni delle compagne e trovata una apprezzabile amalgama fra loro, riuscivano non solo a giocare da pari a pari, ma anche a passare a condurre sul 19-16 a proprio favore. Ma proprio qui le padrone di casa ritornavano prepotentemente in gara e ribaltavano il set con una serie di battute velenose e muri vincenti. Poca storia nel terzo set e partita chiusa con il rammarico di averla giocata con sola mezza squadra titolare.

Adesso il vero problema della Giodicart sarà recuperare le infortunate perché, nonostante l'apprezzabile impegno di chi le ha sostituite, regalare Ricci, Matrototato e Del Vino alle avversarie è un lusso che questo Trani non può permettersi in alcun modo. In questo momento la più recuperabile sembra Ricci, mentre per le sue compagne si dovrà attendere l'esito delle ecografie, previste oggi. Di sicuro, e per la prima volta in maniera così evidente, la Giodicart si trova abbondantemente in credito con la buone sorte, perché tre infortuni contemporanei non si erano mai verificati. E, come se non bastasse domenica prossima al PalaAssi è in arrivo una squadra di assoluto rango come l'Ostuni, tuttora nell'olimpo del campionato con il suo quarto posto che vale i play off, dai quali ormai la Giodicart è inesorabilmente staccata. Mentre per la matematica salvezza le basterà battere con qualsiasi risultato, fra due domeniche, lo Spezzano, oggi nuovamente quartultimo proprio per via all'inevitabile resa delle tranesi in quel di Napoli.

Serie B2 femminile, girone G: la classifica

PT

CENT.SANTULLI AVERSA CE

55

AKITA LUCANIA CALCES.PZ

50

SANTAGATA ESTER NAPOLI

45
TELCOM OSTUNI BR 44

AS ROTA MERCATO SSEV.SA

41

GIODICART AAZZ.TRANI BA

37

CAFFE'MONET SGIORGIO BN

33

AUTOLUNA NISSAN.IT SA

31

SUPERM.PICK UP POTENZA

31

AET PANAFARM ORION NA

27

TERME DI SPEZZANO AL.CS

24

PROSPETTIVE 2000 VAL.BA

19

FREE TIME MONTESCAGL.MT

4

COLLAGENIL CELLINO BR

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