
Cronaca
Auto rubate (anche a Trani), smontate e riciclate, 12 fermi
Operazione della Polizia Stradale tra Foggia e Cerignola, il covo a Stornara: tra gli indagati cittadini stranieri e presunti affiliati ai clan
Trani - mercoledì 23 settembre 2026
11.30
Rubavano automobili (anche a Trani), alteravano le targhe e le reimmettevano sul mercato come veicoli regolari. È il sistema scoperto dalla Polizia Stradale di Foggia, che ha eseguito 12 fermi disposti dalla Procura della Repubblica a carico di persone ritenute coinvolte in un'organizzazione dedita al riciclaggio di auto.
L'indagine, diretta dai pubblici ministeri Claudia Pezone e Alessio Marangelli interessa l'area tra Foggia e Cerignola. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, le auto rubate - Maserati Levante e Ghibli, Porsche, oltre a modelli di Audi, Mercedes, Hyundai Tucson, Kia Sportage, Jeep Compass, Ford Puma, Alfa Romeo Junior, Peugeot, Seat Ateco, Volkswagen Passat e Tiguan - venivano sottoposte ad una fase di "bonifica" a Stornara nei paraggi di un canale di scolo delle acque reflue.
Qui, nel luogo scelto dalla banda per cannibalizzare le auto rubate in varie zone d'Italia, avveniva la modifica degli elementi identificativi necessari a nasconderne la provenienza, per poi essere rimesse in vendita. La base operativa, prosegue l'atto di accusa, sarebbe stata individuata presso l'autoparco Autoricambi Gta s.r.l. di Stornara, gestito da Antonio Dibiase, 38enne cerignolano che vive a Stornara, ritenuto uno dei promotori dell'associazione per delinquere con altre tre persone.
Nei prossimi giorni gli indiziati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, di 45 episodi di riciclaggio e di un caso di ricettazione per fatti fra maggio e agosto 2026 saranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, chiamato a pronunciarsi sulla convalida dei fermi.
L'indagine, diretta dai pubblici ministeri Claudia Pezone e Alessio Marangelli interessa l'area tra Foggia e Cerignola. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, le auto rubate - Maserati Levante e Ghibli, Porsche, oltre a modelli di Audi, Mercedes, Hyundai Tucson, Kia Sportage, Jeep Compass, Ford Puma, Alfa Romeo Junior, Peugeot, Seat Ateco, Volkswagen Passat e Tiguan - venivano sottoposte ad una fase di "bonifica" a Stornara nei paraggi di un canale di scolo delle acque reflue.
Qui, nel luogo scelto dalla banda per cannibalizzare le auto rubate in varie zone d'Italia, avveniva la modifica degli elementi identificativi necessari a nasconderne la provenienza, per poi essere rimesse in vendita. La base operativa, prosegue l'atto di accusa, sarebbe stata individuata presso l'autoparco Autoricambi Gta s.r.l. di Stornara, gestito da Antonio Dibiase, 38enne cerignolano che vive a Stornara, ritenuto uno dei promotori dell'associazione per delinquere con altre tre persone.
Nei prossimi giorni gli indiziati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, di 45 episodi di riciclaggio e di un caso di ricettazione per fatti fra maggio e agosto 2026 saranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, chiamato a pronunciarsi sulla convalida dei fermi.
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