
Ambiente
Il Comitato Civico Trani Nord indirizza una nota riepilogativa al Comune: «Basta chiacchiere, servono cronoprogrammi ed interventi immediati»
Zero compattazione in via dei Finanzieri, barriera alberata al depuratore e certezze sui cantieri PINQUA: la rete di oltre 150 famiglie protocolla le richieste dopo i tavoli istituzionali.
Trani - venerdì 28 agosto 2026
10.15
Il Comitato Civico Trani Costa Nord ha trasmesso in data 25 agosto 2026 una nota riepilogativa indirizzata ai vertici dell'Amministrazione Comunale, alla Polizia Locale e a tutti i Consiglieri. Nato spontaneamente dall'esigenza di affrontare le storiche criticità del quartiere, il Comitato rappresenta oggi oltre 150 nuclei familiari residenti tra via dei Finanzieri, via Romito, via Barletta, via Papa Giovanni e le aree limitrofe. La nota riassume i punti salienti emersi nei recenti tavoli di confronto istituzionale. L'intento del Comitato, formalmente indipendente e apartitico, è quello di trasformare il dialogo finora avviato in impegni concreti, chiedendo alla giunta e agli enti preposti (ASL, ARPA, Acquedotto Pugliese) risposte trasparenti, interventi immediati e cronoprogrammi definitivi per il rilancio di un'area chiave per lo sviluppo e la rigenerazione della città.
Dopo settimane di incontri, quindi, con amministratori, assessori competenti, Polizia Locale ed enti tecnici, il Comitato ha formalmente protocollato una nota riepilogativa contenente le priorità non più differibili per il quartiere. L'obiettivo è chiaro: spezzare il circolo vizioso delle "interlocuzioni senza fine" e costringere la macchina amministrativa a fornire cronoprogrammi dettagliati ed esecutivi. Le richieste su cui si focalizza l'azione del Comitato toccano i tre grandi nodi del territorio:
Dopo settimane di incontri, quindi, con amministratori, assessori competenti, Polizia Locale ed enti tecnici, il Comitato ha formalmente protocollato una nota riepilogativa contenente le priorità non più differibili per il quartiere. L'obiettivo è chiaro: spezzare il circolo vizioso delle "interlocuzioni senza fine" e costringere la macchina amministrativa a fornire cronoprogrammi dettagliati ed esecutivi. Le richieste su cui si focalizza l'azione del Comitato toccano i tre grandi nodi del territorio:
- Il rebus di via dei Finanzieri: "Basta compattazione e motori accesi alle 5 del mattino" . La spina nel fianco del quartiere resta il Centro Comunale di Raccolta (CCR) di via dei Finanzieri n. 24. Il Comitato chiede che il sito torni a fare esclusivamente quello per cui è nato: l'isola ecologica a servizio dei cittadini per il conferimento differenziato. Tra le richieste a strettissimo giro figuri l'espresso divieto di svolgere nel centro attività di compattazione e trasferenza di rifiuti (operazioni proprie degli impianti industriali e non dei CCR) e la verifica sull'uso della pala meccanica. I residenti chiedono inoltre lo spostamento immediato di quattro autocompattatori Diesel che stazionano nel sito rimanendo accesi per oltre 10 ore al giorno, l'avvio delle lavorazioni rumorose non prima delle ore 7:00, l'obbligo di mantenere i cassoni dei rifiuti coperti o chiusi e la massima trasparenza sull'esito dei controlli condotti da ASL ed ARPA a partire dal blitz dello scorso 30 giugno e dalla nota ARPA del 13 agosto. Sullo sfondo resta il nodo strategico: il quartiere pretende un piano d'uscita a medio termine che programmi la delocalizzazione definitiva dell'impianto fuori dal centro abitato.
- Depuratore e miasmi: la proposta della "barriera verde". Non c'è solo l'immondizia a rendere l'aria irrespirabile. I miasmi provenienti dal depuratore comunale continuano ad appestare l'aria, spingendosi fino a un chilometro di distanza e travolgendo la zona di via Romito. Il Comitato, oltre a pretendere un rendiconto chiaro sullo stato dei lavori di adeguamento tecnico in corso con Acquedotto Pugliese, lancia una proposta green di mitigazione: la piantumazione immediata di una vera e propria cintura/barriera alberata perimetrale. Non semplici aiuole decorative, ma alberature ad alto fusto in grado di schermare visivamente l'impianto e abbattere la dispersione delle emissioni odorigene verso i palazzi.
- Il futuro della Costa Nord passa dal PINQUA. L'ultima partita riguarda la rigenerazione urbana legata ai fondi PINQUA (area Ex Distilleria ed Ex Mattatoio). Per il Comitato si tratta di "una straordinaria opportunità" che rischia però di trasformarsi in una ferita aperta se i cantieri non verranno gestiti con ordine. Di qui la richiesta di conoscere lo stato di avanzamento delle opere, i tempi di completamento e, soprattutto, l'adozione di misure immediate per garantire la pulizia, la sicurezza e il decoro delle aree di cantiere confinanti con le abitazioni.

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