Manifestazione Cgil
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Scuola

Galiano (Flc Cgil Bat): «A Trani rete scolastica è al limite della governabilità»

A rischio per il prossimo anno anche il servizio di refezione per 811 bambini

Mondo scuola e quindi anche refezione, questo al centro dell'intervento di Marco Galiano della Flc Cgil Bat. «Forse è la volta buona. Forse, per la prima volta, la scuola può assumere un ruolo di primaria importanza in una campagna elettorale comunale. La scuola oggi è al centro del dibattito politico nazionale, a causa di un Disegno di Legge di "riforma" osteggiato dalla gran parte dei lavoratori e delle famiglie italiane. La mobilitazione straordinaria di questi giorni, anche qui a Trani, dei lavoratori della scuola è ben lontana dal considerarsi esaurita! Nessuno ne parla ma, ad esempio, questo DDL avrà pesanti ripercussioni anche nella gestione delle risorse comunitarie, i Fondi Strutturali di Investimento Europei. Ed in questa prospettiva nevralgico sarà il ruolo di "armonizzazione" delle progettazioni da
parte degli Enti locali, i Comuni in particolare.

Ma, per fortuna e per non farci mancar nulla, ci sono questioni molto più "locali" di cui discutere. In un incontro con la FLC CGIL la subcommissaria del Comune di Trani, dott.ssa Massa, in nome e per conto dell'attuale amministrazione comunale, ha comunicato che per la refezione scolastica non ci sono risorse disponibili: solo spese obbligatorie, cioè quelle definite dall'art.159 del Testo Unico sugli Enti Locali. Affermazione grave di fronte alla quale è impossibile non dirsi preoccupati. A questo si aggiunge che, salvo gradite e attese smentite a quanto ascoltato nel medesimo incontro, non sarà approvato il bilancio previsionale (in teoria entro il 31 maggio, scadenza che, come accade ogni anno, verrà prorogata), demandato alla futura amministrazione. La quale dovrà ricominciare ancora una volta a cercare in qualche cassetto l'eventuale presenza di nuovi debiti fuori bilancio. Il quadro è oltremodo desolante.

L'azione di governo delle politiche scolastiche comunali tocca il suo momento più drammatico, dopo anni di totale abbandono. Questa città non ha mai goduto di una seria ed autorevole governace dell'offerta formativa territoriale: nessuna concertazione, nessuna condivisione, nessun indirizzo. Lo abbiamo più volte denunciato.

La rete scolastica è al limite della governabilità, ci sono edifici in affitto a tariffe incredibili, assegnati a più circoli che si fronteggiano sulle colonne delle testate locali alla ricerca di un improbabile affido esclusivo; plessi ad un passo dal collasso e altri semivuoti o abbandonati, quasi tutti in condizioni di sicurezza più che discutibili (in alcuni plessi da anni si è in attesa dell'adeguamento delle vie di fuga in caso di evacuazione); istituti periferici lasciati soli a fronteggiare mille difficoltà; edifici pronti a essere convertiti in qualcos'altro (sede del tribunale). Tutto questo senza che, nonostante le continue richieste, famiglie e lavoratori, sindacati e società civile, venissero in alcun modo considerati. È da anni che le cose vanno avanti in questa maniera, e da anni è grazie all'azione dei sindacati e delle scuole che si è riusciti a mantenere nel nostro territorio quattro circoli e tre scuole secondarie di primo grado (le scuole medie), nonostante i tanti profeti di sventura.

Oggi, quasi al termine dell'anno scolastico, non sappiamo se tra qualche mese ben 811 bambine e bambini dai tre ai dieci anni godranno, qui a Trani, del servizio mensa. Sono mesi che poniamo la nostra attenzione su questa questione: il 23 marzo, pubblicamente, abbiamo chiesto la delibera di assunzione dell'onere di spesa riferito alla refezione scolastica. Non abbiamo avuto risposta. Così circa settecento famiglie (il dato è approssimativo, non essendoci un'anagrafe cui attingere, ma molto vicino alla realtà), su tutto il territorio della città di Trani, rischieranno di non usufruire della refezione. A meno che non decidano di caricarsene completamente l'onere. Capovolgendo totalmente il valore pedagogico, sociale, politico e professionale del "tempo pieno", rendendolo una scelta per chi se la può permettere. E tutto questo accadrebbe ad organico riconosciuto da parte del Ministero: le scuole di Trani si ritroverebbero con una quarantina di docenti in più! Una risorsa formativa straordinaria che rischia di essere gettata al vento.

Attendiamo, a questo punto, che il Commissario ci convochi e chiarisca definitivamente quale sia la situazione effettiva delle casse comunali, quali risorse sono realmente disponibili e se queste sono sufficienti a coprire le spese obbligatorie riferite all'istruzione, compresa la refezione (oltre tutto il resto). Dopo mesi di commissariamento è ora che queste informazioni siano disponibili per tutti, lavoratrici e lavoratori, famiglie e futuri amministratori».
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