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Politica
Trani, la Compagnia dei Teatranti costretta ad andare in scena a proprie spese: il comunicato stampa del Movimento Guarriello
Richiesta di co-organizzazione caduta nel vuoto: «Fondi per eventi di facciata, ma totale disinteresse per chi fa arte e formazione sul territorio»
Trani - giovedì 5 novembre 2026
22.35 Comunicato Stampa
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento Guarriello a firma dei consiglieri comunali Angelo Guarriello e Raffaella Merra, della segretaria Maria Grazia Cinquepalmi
Il testo della nota stampa. L'emblema di un'amministrazione comunale sorda e distaccata si consuma in queste settimane nel silenzio istituzionale più totale. La vicenda che colpisce la Compagnia dei Teatranti è lo specchio fedele di come la cultura venga trattata a Trani: una realtà che, dopo ben 16 edizioni, assicura alla città una tra le poche rassegne teatrali continuative, si trova oggi costretta ad andare in scena interamente a proprie spese. Per la diciassettesima edizione della rassegna, l'associazione aveva formalizzato la richiesta di co-organizzazione con il Comune di Trani. Si tratta di una copertura economica irrisoria per le casse comunali — una cifra simbolica, nell'ordine di 6. 000 euro — a fronte di un servizio culturale e sociale, insieme ad altre realtà cittadine, di valore per la cittadinanza. La risposta di Palazzo di Città? Il silenzio assoluto. Ben due le note protocollate sono state lasciate marcire nei cassetti senza neppure la dignità di un riscontro. Questo atteggiamento non rappresenta soltanto una presunta mancanza di fondi, ma una vera e propria mancanza di rispetto istituzionale nei confronti di chi lavora ogni giorno con dedizione per la città.
Come Movimento Guariello , intendiamo farci portavoce e cassa di risonanza di questo sdegno. Un grido d'allarme che non riguarda un singolo episodio, ma coinvolge la Compagnia dei Teatranti così come tutte le numerose e preziose realtà che lavorano nel campo teatrale e artistico sul nostro territorio. Trani vanta un fermento culturale vivo e frequentato da molteplici associazioni e compagnie, a cui tuttavia l'amministrazione, a tante di queste realtà nega costantemente ascolto, spazio e voce, a vantaggio di altre non comprendendone i criteri. A Trani la cultura non può e non deve essere declassata a semplice riempitivo per feste e sagre di piazza, né essere sacrificata sull'altare del disinteresse politico. Oggi chi vuole fare arte o formazione teatrale è costretto a farlo esclusivamente per via privata e a proprie spese. L'ennesima dimostrazione è l'inaugurazione, avvenuta appena il mese scorso, di una nuova scuola di teatro cittadino: un'iniziativa lodevole e coraggiosa che nasce, si sviluppa e resiste solo grazie all'investimento di privati cittadini, lasciati senza alcun sostegno, patrocinio o contributo da parte dell'ente pubblico.
Sullo sfondo di questo disinteresse, la città soffre d'altronde di una drammatica assenza di spazi pubblici adeguati. I due cinema acquistati dall'amministrazione giacciono dimenticati e inutilizzati. È comprensibile che i costi di ristrutturazione siano elevati per le sole casse comunali, ma ciò che è inaccettabile è la totale assenza di iniziativa nell'intercettare bandi regionali, nazionali o comunitari per recuperare le strutture. I contenitori rimangono così scatole vuote, destinate a rimanere incompiute a tempo indeterminato. Mentre le risorse pubbliche vengono elargite per eventi estemporanei di facciata o per iniziative frammentate, chi produce cultura vera, formativa e continuativa sul territorio viene sistematicamente ignorato e lo fa contando solo sulle proprie forze.
La rassegna della Compagnia dei Teatranti andrà in scena comunque, a dimostrazione che la passione di chi fa cultura a Trani è più forte dell'indifferenza di chi la governa. Come Movimento Guariello, saremo in prima linea per ripristinare la dignità al teatro, sollecitando la riapertura degli spazi abbandonati e garantire che le risorse e l'attenzione pubblica vadano a tutte le realtà che creano reale valore per la nostra città. Trani merita una politica culturale con una visione chiara, non un'amministrazione che lascia morire le sue tante eccellenze teatrali e culturali nel silenzio. Il Movimento Guarriello
Il testo della nota stampa. L'emblema di un'amministrazione comunale sorda e distaccata si consuma in queste settimane nel silenzio istituzionale più totale. La vicenda che colpisce la Compagnia dei Teatranti è lo specchio fedele di come la cultura venga trattata a Trani: una realtà che, dopo ben 16 edizioni, assicura alla città una tra le poche rassegne teatrali continuative, si trova oggi costretta ad andare in scena interamente a proprie spese. Per la diciassettesima edizione della rassegna, l'associazione aveva formalizzato la richiesta di co-organizzazione con il Comune di Trani. Si tratta di una copertura economica irrisoria per le casse comunali — una cifra simbolica, nell'ordine di 6. 000 euro — a fronte di un servizio culturale e sociale, insieme ad altre realtà cittadine, di valore per la cittadinanza. La risposta di Palazzo di Città? Il silenzio assoluto. Ben due le note protocollate sono state lasciate marcire nei cassetti senza neppure la dignità di un riscontro. Questo atteggiamento non rappresenta soltanto una presunta mancanza di fondi, ma una vera e propria mancanza di rispetto istituzionale nei confronti di chi lavora ogni giorno con dedizione per la città.
Come Movimento Guariello , intendiamo farci portavoce e cassa di risonanza di questo sdegno. Un grido d'allarme che non riguarda un singolo episodio, ma coinvolge la Compagnia dei Teatranti così come tutte le numerose e preziose realtà che lavorano nel campo teatrale e artistico sul nostro territorio. Trani vanta un fermento culturale vivo e frequentato da molteplici associazioni e compagnie, a cui tuttavia l'amministrazione, a tante di queste realtà nega costantemente ascolto, spazio e voce, a vantaggio di altre non comprendendone i criteri. A Trani la cultura non può e non deve essere declassata a semplice riempitivo per feste e sagre di piazza, né essere sacrificata sull'altare del disinteresse politico. Oggi chi vuole fare arte o formazione teatrale è costretto a farlo esclusivamente per via privata e a proprie spese. L'ennesima dimostrazione è l'inaugurazione, avvenuta appena il mese scorso, di una nuova scuola di teatro cittadino: un'iniziativa lodevole e coraggiosa che nasce, si sviluppa e resiste solo grazie all'investimento di privati cittadini, lasciati senza alcun sostegno, patrocinio o contributo da parte dell'ente pubblico.
Sullo sfondo di questo disinteresse, la città soffre d'altronde di una drammatica assenza di spazi pubblici adeguati. I due cinema acquistati dall'amministrazione giacciono dimenticati e inutilizzati. È comprensibile che i costi di ristrutturazione siano elevati per le sole casse comunali, ma ciò che è inaccettabile è la totale assenza di iniziativa nell'intercettare bandi regionali, nazionali o comunitari per recuperare le strutture. I contenitori rimangono così scatole vuote, destinate a rimanere incompiute a tempo indeterminato. Mentre le risorse pubbliche vengono elargite per eventi estemporanei di facciata o per iniziative frammentate, chi produce cultura vera, formativa e continuativa sul territorio viene sistematicamente ignorato e lo fa contando solo sulle proprie forze.
La rassegna della Compagnia dei Teatranti andrà in scena comunque, a dimostrazione che la passione di chi fa cultura a Trani è più forte dell'indifferenza di chi la governa. Come Movimento Guariello, saremo in prima linea per ripristinare la dignità al teatro, sollecitando la riapertura degli spazi abbandonati e garantire che le risorse e l'attenzione pubblica vadano a tutte le realtà che creano reale valore per la nostra città. Trani merita una politica culturale con una visione chiara, non un'amministrazione che lascia morire le sue tante eccellenze teatrali e culturali nel silenzio. Il Movimento Guarriello
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