A Boccadoro si smaltisce l'erba sintetica dei campi di calcetto
Imbarazzante scoperta dei volontari di Legambiente. L'associazione ambientalista domenica ha provveduto alla potatura dei tamerici
lunedì 25 febbraio 2013
11.04
Domenica i volontari del circolo di Trani della Legambiente hanno effettuato la potatura dei tamerici nell'area comunale che circonda la vasca di Boccadoro. Si tratta di un provvidenziale intervento di manutenzione ordinaria che intende stimolare l'amministrazione comunale e la cittadinanza a riconsiderare le valenze ambientali, storiche ed educative dell'area umida. L'azione della Legambiente parte da molto lontano, ossia dal 1993, allorquando fu ufficialmente presentata la proposta di parco naturalistico nell'area umida Boccadoro-Ariscianne attraverso uno studio multidisciplinare proposto alle amministrazioni comunali di Trani e Barletta. Da allora si sono susseguite vari iniziative propositive, conferenze, collaborazioni e numerose altre azioni di stampo culturale e didattico senza mai addivenire ad interventi fattivi di riqualificazione.
In contrapposizione, le azioni di devastazione e di degrado sono diventate sempre più frequente sino al punto da assistere inermi allo smaltimento di rifiuti pericolosi di varia natura (amianto, olii esausti ed altro) ed all'asportazione della cornice costituita dalle antiche lastre calcaree del diciottesimo secolo che cingono lo specchio d'acqua. Per questi motivi recentemente si sono susseguiti vari appelli ed incontri delle associazioni ecologiste con l'amministrazione comunale finalizzate alla chiusura dell'area umida attraverso una sbarra in ferro o con blocchi di cava che impedissero l'accesso ai vari mezzi che vanno sovente a scaricare materiali di varia provenienza tra i quali predominano le micidiali lastre di eternit.
Poiché alla richiesta non è seguito alcun concreto intervento da parte dell'amministrazione comunale i volontari della Legambiente hanno incominciato ad operare efficacemente intervenendo direttamente attraverso concreti lavori di riqualificazione ambientale. Ad ottobre i volontari nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo" hanno bonificato i fondi in questione dalla presenza di rifiuti. Nel mese di gennaio di quest'anno si è proceduto alla piantumazione di nuovi alberi, e questa domenica si è proceduto alle operazioni di potatura dei tamerici esistenti con l'intento di eliminare prioritariamente i rami bassi più vicini al suolo. Questi ultimi, nei mesi estivi, avrebbero potuto prendere fuoco in seguito ai pericolosi roghi che vengono appiccati dai numerosi vandali che frequentano l'area umida, purtroppo ancora terra di nessuno. Gli interventi di recupero dell'area da parte di Legambiente non termineranno con la potatura degli alberi ma proseguiranno con la rimozione delle erbacce e con la piantumazione di siepi formate da specie tipiche dell'ambiente mediterraneo. La Legambiente rafforzerà l'impegno a partire dal mese di settembre allorquando il recupero dell'area si concretizzerà nell'ambito di un progetto europeo che vedrà la partecipazione di volontari provenienti da territori extranazionali.
I volontari della Legambiente, durante l'ultima iniziativa, hanno potuto constatare la presenza di rifiuti smaltiti illegalmente nelle ultime settimane. Tra questi, sorprendentemente, vi sono i tappeti di erba sintetica di un campo di calcetto che, evidentemente, è stato rinnovato recentemente. «Davanti a queste azioni – spiega il presidente del circolo, Pierluigi Colangelo - diventa difficile trovare aggettivi che possano efficacemente qualificare gesti cosi esecrabili. Così come rimangono dequalificanti le azioni che hanno portato allo smaltimento di una cisterna in amianto cementizio. Riteniamo che si debba ripartire dalla formazione culturale e dall'impartire le minimali regole di convivenza civile e di educazione, visto che tali smaltimenti illeciti, purtroppo, sono avvenuti di recente anche nell'ambito delle strade del centro storico di Trani. A questo punto appare molto realistico il ritenere che tutte le risorse economiche sottratte alla cultura ed all'educazione non costituiscono un vantaggioso risparmio economico poiché quasi sempre si traducono in devastanti scempi ambientali dovuti all'incuria ed all'ignoranza dei cittadini».
In contrapposizione, le azioni di devastazione e di degrado sono diventate sempre più frequente sino al punto da assistere inermi allo smaltimento di rifiuti pericolosi di varia natura (amianto, olii esausti ed altro) ed all'asportazione della cornice costituita dalle antiche lastre calcaree del diciottesimo secolo che cingono lo specchio d'acqua. Per questi motivi recentemente si sono susseguiti vari appelli ed incontri delle associazioni ecologiste con l'amministrazione comunale finalizzate alla chiusura dell'area umida attraverso una sbarra in ferro o con blocchi di cava che impedissero l'accesso ai vari mezzi che vanno sovente a scaricare materiali di varia provenienza tra i quali predominano le micidiali lastre di eternit.
Poiché alla richiesta non è seguito alcun concreto intervento da parte dell'amministrazione comunale i volontari della Legambiente hanno incominciato ad operare efficacemente intervenendo direttamente attraverso concreti lavori di riqualificazione ambientale. Ad ottobre i volontari nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo" hanno bonificato i fondi in questione dalla presenza di rifiuti. Nel mese di gennaio di quest'anno si è proceduto alla piantumazione di nuovi alberi, e questa domenica si è proceduto alle operazioni di potatura dei tamerici esistenti con l'intento di eliminare prioritariamente i rami bassi più vicini al suolo. Questi ultimi, nei mesi estivi, avrebbero potuto prendere fuoco in seguito ai pericolosi roghi che vengono appiccati dai numerosi vandali che frequentano l'area umida, purtroppo ancora terra di nessuno. Gli interventi di recupero dell'area da parte di Legambiente non termineranno con la potatura degli alberi ma proseguiranno con la rimozione delle erbacce e con la piantumazione di siepi formate da specie tipiche dell'ambiente mediterraneo. La Legambiente rafforzerà l'impegno a partire dal mese di settembre allorquando il recupero dell'area si concretizzerà nell'ambito di un progetto europeo che vedrà la partecipazione di volontari provenienti da territori extranazionali.
I volontari della Legambiente, durante l'ultima iniziativa, hanno potuto constatare la presenza di rifiuti smaltiti illegalmente nelle ultime settimane. Tra questi, sorprendentemente, vi sono i tappeti di erba sintetica di un campo di calcetto che, evidentemente, è stato rinnovato recentemente. «Davanti a queste azioni – spiega il presidente del circolo, Pierluigi Colangelo - diventa difficile trovare aggettivi che possano efficacemente qualificare gesti cosi esecrabili. Così come rimangono dequalificanti le azioni che hanno portato allo smaltimento di una cisterna in amianto cementizio. Riteniamo che si debba ripartire dalla formazione culturale e dall'impartire le minimali regole di convivenza civile e di educazione, visto che tali smaltimenti illeciti, purtroppo, sono avvenuti di recente anche nell'ambito delle strade del centro storico di Trani. A questo punto appare molto realistico il ritenere che tutte le risorse economiche sottratte alla cultura ed all'educazione non costituiscono un vantaggioso risparmio economico poiché quasi sempre si traducono in devastanti scempi ambientali dovuti all'incuria ed all'ignoranza dei cittadini».