«A Natale compra italiano», striscione in corso Cavour
Invito lanciato dai militanti di Gioventù Nazionale Trani
sabato 13 dicembre 2014
7.28
«A Natale compra italiano». E' lo slogan e l'invito lanciato dai militanti di Gioventù Nazionale Trani. I ragazzi del movimento giovanile di Fratelli d'Italia- AN, hanno esposto uno striscione in corso Cavour, davanti l'ex ristorante cinese, per protestare contro l'invasione dei prodotti cinesi e la concorrenza sleale. E sensibilizzare la cittadinanza nel comprare a Natale prodotti italiani.
«La finalità principale dell'iniziativa "A Natale Compra Italiano" - spiegano dal movimento - è la difesa e tutela delle aziende esclusivamente italiane. I produttori dovrebbero usare materie prime Nazionali fornendo prodotti di qualità, mentre la produzione dovrebbe essere dislocata esclusivamente in Italia. Il "compra italiano" punta a difendere sia il posto di lavoro dei proprio connazionali, sia la permanenza delle aziende sul nostro territorio. In questo regime di globalizzazione e strapotere economico mondiale, diventa un obbligo morale e patriottico il sostentamento delle imprese italiane. Sostenere l'acquisto di prodotti esclusivamente italiani, significa sostenere le aziende agricole, gli artigiani e la piccola e media impresa italiana, colonna portante da sempre, dell'economia della penisola. Significa sostenere il lavoro, i progetti familiari e la giusta pace sociale. I prodotti Compra Italiano sono garantiti da certificazioni che ne attestano la provenienza, la filiera, la qualità delle materie prime, il rispetto delle leggi in materia, la presenza di operatori e lavoratori italiani».
In tale occasione è stata ufficializzata dal responsabile provinciale, Marco Portaluri ì, la nomina di Francesco Valenziano, classe 1988, per la carica di presidente del circolo di Trani di Gioventù Nazionale movimento giovanile di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale di Giorgia Meloni , il quale dichiara a nome della Comunità Militante : «La crisi economica in atto ha colpito non solo le medie e piccole imprese, ma anche i piccoli commercianti e artigiani che non solo devono fronteggiare la crisi, ma devono lottare per combattere la concorrenza sleale dei negozi cinesi e non solo, che oltre a vendere merce non in regola con le direttive dell'UE, spesso vendono merce di dubbia provenienza e con i marchi contraffatti delle migliori griffe».
«La finalità principale dell'iniziativa "A Natale Compra Italiano" - spiegano dal movimento - è la difesa e tutela delle aziende esclusivamente italiane. I produttori dovrebbero usare materie prime Nazionali fornendo prodotti di qualità, mentre la produzione dovrebbe essere dislocata esclusivamente in Italia. Il "compra italiano" punta a difendere sia il posto di lavoro dei proprio connazionali, sia la permanenza delle aziende sul nostro territorio. In questo regime di globalizzazione e strapotere economico mondiale, diventa un obbligo morale e patriottico il sostentamento delle imprese italiane. Sostenere l'acquisto di prodotti esclusivamente italiani, significa sostenere le aziende agricole, gli artigiani e la piccola e media impresa italiana, colonna portante da sempre, dell'economia della penisola. Significa sostenere il lavoro, i progetti familiari e la giusta pace sociale. I prodotti Compra Italiano sono garantiti da certificazioni che ne attestano la provenienza, la filiera, la qualità delle materie prime, il rispetto delle leggi in materia, la presenza di operatori e lavoratori italiani».
In tale occasione è stata ufficializzata dal responsabile provinciale, Marco Portaluri ì, la nomina di Francesco Valenziano, classe 1988, per la carica di presidente del circolo di Trani di Gioventù Nazionale movimento giovanile di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale di Giorgia Meloni , il quale dichiara a nome della Comunità Militante : «La crisi economica in atto ha colpito non solo le medie e piccole imprese, ma anche i piccoli commercianti e artigiani che non solo devono fronteggiare la crisi, ma devono lottare per combattere la concorrenza sleale dei negozi cinesi e non solo, che oltre a vendere merce non in regola con le direttive dell'UE, spesso vendono merce di dubbia provenienza e con i marchi contraffatti delle migliori griffe».