«A Trani nuovi cantieri. Ma quali i controlli?»
Giuseppe Tortosa (Udc) segnala due eco mostri in via Finanzieri e via Istria. Il consigliere comunale invita l'amministrazione a verificare leggi e parametri
mercoledì 9 gennaio 2013
20.00
«Con quali criteri vengono assegnati i permessi a costruire nella nostra città e che tipo di controlli si effettuano?». Lo domanda il consigliere comunale dell'Udc di Trani, Giuseppe Tortosa.
«Attualmente -prosegue- ci sono due cantieri in città sui quali andrebbe fatta una verifica approfondita. Il primo è quello di via Dei Finanzieri, l'ex macello comunale, dove si sta costruendo un palazzo a ridosso dei ripetitori telefonici e di un depuratore. Ma non solo, questa nuova struttura sta venendo su proprio sui marciapiedi, senza considerare quindi, a nostro avviso, le necessarie distanze dalla strada».
Il secondo caso invece, riguarda quello che Tortosa definisce un vero e proprio ecomostro, «il Punta Perotti di Trani». «Mi riferisco – spiega Tortosa - al palazzo che sta sorgendo in via Istria nell'area La Pietra, dalle dimensioni assolutamente spropositate rispetto agli standard cittadini, non utile sia dal punto di vista ambientale che da quello urbanistico. Pertanto chiediamo all'amministrazione comunale di chiarire non solo i criteri dei permessi, ma anche quali siano i controlli effettuati sui cantieri per quanto riguarda il rispetto dei parametri e delle leggi in materia».
«Attualmente -prosegue- ci sono due cantieri in città sui quali andrebbe fatta una verifica approfondita. Il primo è quello di via Dei Finanzieri, l'ex macello comunale, dove si sta costruendo un palazzo a ridosso dei ripetitori telefonici e di un depuratore. Ma non solo, questa nuova struttura sta venendo su proprio sui marciapiedi, senza considerare quindi, a nostro avviso, le necessarie distanze dalla strada».
Il secondo caso invece, riguarda quello che Tortosa definisce un vero e proprio ecomostro, «il Punta Perotti di Trani». «Mi riferisco – spiega Tortosa - al palazzo che sta sorgendo in via Istria nell'area La Pietra, dalle dimensioni assolutamente spropositate rispetto agli standard cittadini, non utile sia dal punto di vista ambientale che da quello urbanistico. Pertanto chiediamo all'amministrazione comunale di chiarire non solo i criteri dei permessi, ma anche quali siano i controlli effettuati sui cantieri per quanto riguarda il rispetto dei parametri e delle leggi in materia».