AMET, Moscatelli (Art. 97) rompe gli indugi: «Basta inerzia, Commissione d’Indagine subito»

Il candidato sindaco attacca la "politica occulta" che paralizza l'azienda e lancia una sfida al Consiglio Comunale

giovedì 12 marzo 2026 14.04
Mentre il Palazzo di Città si prepara a una conferenza stampa d'urgenza che sa di gestione della crisi, l'Avv. Alessandro Moscatelli, candidato Sindaco per il movimento Articolo 97, alza il tiro e sposta il dibattito dal piano delle dimissioni a quello delle responsabilità strutturali. Con una critica frontale che non risparmia né l'amministrazione Bottaro né un'opposizione definita "inerte", Moscatelli propone l'attivazione degli strumenti di vigilanza più severi previsti dal Testo Unico degli Enti Locali. Non più solo un cambio di nomi, dunque, ma un'ispezione profonda sulla gestione di AMET negli ultimi undici anni, per restituire trasparenza a un'azienda che il candidato definisce depauperata dalla "volubilità delle maggioranze".

«Le nomine politiche dell'organo amministrativo di AMET subordinate alla volubilità delle maggioranze che costituiscono il quadro politico locale, da anni creano discontinuità. Le discutibili decisioni che promanano dal socio unico, Comune di Trani, costituiscono una problematica atavica e non consentono una gestione unica e rappresentativa. Le scelte discutibili di questi ultimi undici anni ed il depauperamento di attività esercitate dalla azienda speciale (da ultimo la darsena) e l'inerzia causata dal socio occulto di AMET, ossia la politica locale, sono pregiudizievoli non solo per il buon andamento e la imparzialità della amministrazione ma anche per la gestione dell'azienda speciale. Nell'inerzia dell'opposizione che, magari, avrebbe già potuto pensarci da tempo, sono a proporre di formulare una mozione in consiglio comunale al fine di istituire una commissione di indagine ai sensi dell'art.44 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali atteso che, ai sensi dell'art.55 comma 8 dello Statuto Comunale, proprio la massima assise cittadina deve esercitare la vigilanza e verifica dei risultati della gestione attraverso l'analisi del bilancio. E' vero che in consiglio occorre la maggioranza assoluta per la istituzione di detta commissione ma il principio di buon andamento ed imparzialità della gestione dell'azienda speciale AMET di capitale pubblico, è trasversale. D'altronde, la mancata approvazione ed il voto dissenziente da parte di qualche consigliere, fornirebbe un quadro più chiaro alla città.»