Futuro ignoto per Amiu e discarica. Bottaro vacilla

La ricapitalizzazione dell'azienda al centro del prossimo consiglio comunale

venerdì 18 dicembre 2015 7.25
A cura di Vincenzo Membola
La gestione dell'azienda comunale dei rifiuti, Amiu Spa, e il futuro della discarica, chiusa da più di un anno per gravi problematiche ambientali, continuano a essere uno scoglio arduo da superare per i politici tranesi. Un anno fa, accanto alle indagini per il "Sistema Trani", la questione fece vacillare, fino a farlo cadere, il governo Riserbato, oggi, come se nulla fosse cambiato, è la secca su cui si è arenato il veliero di Amedeo Bottaro, che affermava di voler riportare alla terra ferma e ai problemi concreti la città.

La concretezza, però, costringe a dover analizzare due dati di fatto di non poco conto. A dieci giorni dall'ultimo consiglio comunale dell'anno, programmato per lunedì 28 dicembre, nessuno dei trentadue consiglieri è a conoscenza dei programmi e, ancor prima, delle idee di sindaco e giunta sul destino della partecipata e su come si voglia affrontare la ricapitalizzazione necessaria per mantenerla in vita. Il piano di razionalizzazione, chiesto più volte anche dalla Corte dei Conti, rimane, a oggi, un documento fantasma e, con le feste di mezzo, qualora fosse fatto pervenire anche questa mattina agli eletti, sarebbe complicato dirimere, per loro, ogni dubbio sulla correttezza dell'operato che si intende portare avanti.

Il secondo dato di fatto ruota attorno al vertice di maggioranza svoltasi ieri pomeriggio in Comune, in sala azzurra, convocata con urgenza dal primo cittadino per serrare le fila del proprio schieramento. Al centro della discussione, sempre Amiu Spa. Il sindaco pare non aver gradito il tentativo, di parte dei suoi, di vederci più a fondo sulla questione, anche tentando il confronto con ex-dirigenti dell'azienda, alcuni dei quali oggi ancora al centro delle indagini della magistratura per disastro ambientale. L'associazione dell'attuale amministrazione con le ombre della passata pare non sia stata affatto gradita a Bottaro, ma la riunione non ha fugato tutti i dubbi. Anzi, con interessi così alti in gioco (nonostante le ultime disgrazie, la gestione della discarica continua ad essere al centro di un giro economico di milioni di euro) e le idee ancora poco sviluppate, il dubbio che si baratti la fiducia e che si entri in una spirale insidiosa torna a far capolino. Il meccanismo del "do ut des", delle "poltrone concesse" equivalenti al voto e al sostegno in consiglio comunale, è una logica troppo fresca e facile da poter escludere, soprattutto quando le prese di posizione vacillano e, in ormai sei mesi di governo, ci si sia fatti forza prevalentemente sulla fiducia e poco sui fatti.