Amministrative Trani 2026, l'ultimatum del M5S: "Nessun patto senza Codice Etico. Il finto civismo non abiterà il Campo Largo"

Se il Codice Etico dovesse tardare o essere annacquato, il Movimento 5 Stelle ha già fatto capire di essere pronto a trarre le proprie conclusioni

sabato 28 marzo 2026 15.36
A cura di Tonino Lacalamita
e manovre per le amministrative di maggio 2026 entrano nella fase della verità. Mentre il "Campo Largo" a sostegno del Prof. Marco Galiano cerca di definire i propri confini, arriva un segnale inequivocabile da uno dei pilastri della coalizione: il Movimento 5 Stelle. Attraverso un videomessaggio dai toni fermi, il capogruppo consiliare Vito Branà ha tracciato una linea rossa invalicabile, trasformando quello che era un sospetto cittadino in una precisa condizione politica: la firma di un Codice Etico contro il trasformismo.

La premessa politica: L'identità non è in vendita - La mossa di Branà non è solo una richiesta tecnica, ma un atto di protezione del progetto Galiano dalle insidie del "trasformismo di ritorno". In una città che ha spesso visto consiglieri eletti in uno schieramento traslocare con estrema facilità verso la maggioranza di turno, il Movimento 5 Stelle rivendica il ruolo di anticorpo morale. L'analisi di Branà è lucida: il M5S, forte di undici anni di presenza in Consiglio e sette anni di opposizione documentata, è pronto al salto di qualità verso il governo della città, ma rifiuta categoricamente di farlo in un' "ammucchiata" elettorale. La condizione per restare al tavolo è la sottoscrizione, da parte di tutte le forze politiche, di un documento che impedisca l'ingresso a soggetti provenienti dal campo opposto o a figure istituzionali che cercano nel civismo di facciata un modo per riciclarsi. Per Branà, la figura di Marco Galiano è la garanzia di questo rinnovamento, ma solo se le "fondamenta" della casa comune saranno solide e prive di crepe etiche. 1. Il rifiuto delle "Logiche di Potere" - Il capogruppo stellato è stato categorico: "Non abbiamo mai fatto i conti sui voti". Un'affermazione che suona come una sfida ai partiti tradizionali e alle liste civiche nate per aggregare preferenze senza un'anima politica. L'identità del Movimento, il suo passato di denunce e proposte, viene messo sul piatto come il valore aggiunto che non può essere sacrificato sull'altare della vittoria a ogni costo.
2. Il "Cambio di Passo" con Galiano - Nonostante la rigidità sui valori, Branà conferma la fiducia nel candidato sindaco Marco Galiano. Il M5S vede nel Dirigente Scolastico la figura capace di incarnare la discontinuità necessaria per Trani. Tuttavia, la partecipazione dei pentastellati non è "a prescindere": la loro presenza è subordinata alla possibilità di portare nel programma le competenze maturate in anni di studi e interrogazioni sui temi caldi della città (ambiente, lavori pubblici, trasparenza).
3. Programmi pronti e tempi stretti - Branà ha rivelato che il Movimento ha già pronti l'idea e il programma da sottoporre alla coalizione. L'invito alle altre forze politiche è quello di chiudere rapidamente la partita del Codice Etico per passare finalmente a parlare di contenuti. "Siamo pronti a dare un cambio di passo alla città", conclude Branà, ma il messaggio tra le righe è chiaro: il M5S sarà la "garanzia" che le logiche del passato non inquinino il futuro di Trani.

Scenario: Il pallino passa a Galiano - Con questo intervento, Vito Branà sposta la pressione sul candidato Sindaco e sulle altre forze della coalizione. Se il Codice Etico dovesse tardare o essere annacquato, il Movimento 5 Stelle ha già fatto capire di essere pronto a trarre le proprie conclusioni. Per il centrosinistra tranese, la sfida ora è dimostrare che il "Campo Largo" non è solo una formula elettorale, ma un patto d'onore davanti ai cittadini.