"Articolo 97" accelera e lancia la sfida per Palazzo di Città: "Alessandro Moscatelli è il ns.candidato Sindaco per Trani"

Il movimento civico si appella alle forze di rottura, con un obiettivo chiaro: superare il sistema dei privilegi

lunedì 16 febbraio 2026 7.49
A cura di Tonino Lacalamita
La corsa alle amministrative 2026 entra nel vivo. Con una mossa che ha scosso ieri il panorama politico locale, l'avvocato Alessandro Moscatelli ha ufficialmente confermato la sua candidatura a Sindaco di Trani per il movimento "Articolo 97". Una decisione che nasce non da una singola ambizione, ma da un percorso collettivo che punta a scardinare le vecchie logiche di partito.

Il segretario cittadino, Raffaele Covelli, ha rivendicato con forza l'identità del movimento: "Siamo liberi e trasparenti. La nostra è una scelta di gruppo, non di singoli". Covelli ha sottolineato come "Articolo 97" non sia un comitato elettorale temporaneo, ma una realtà già formata pronta a lavorare per Trani ben oltre la scadenza del voto. Sulla stessa scia il presidente Giuseppe Curci, che ha lanciato un segnale chiaro al civismo tranese: "Lancio un appello a comitati e liste civiche che vogliono unirsi in un'azione di rottura per il bene della città. Siamo aperti al dialogo e alla progettazione".

Una delle novità rilevanti è il coinvolgimento attivo della componente femminile attraverso il "Progetto Donna". Annamaria Pasquadibisceglie, responsabile del settore, ha invitato le cittadine a riappropriarsi dello spazio politico: "Le donne sanno governare. Il nostro progetto non ha colore politico perché i diritti che vogliamo assicurare sono universali. Fare politica significa governare se stessi e la comunità".

Il protagonista della giornata di ieri , l'avvocato Alessandro Moscatelli, ha spiegato le ragioni del suo "sì", ponendo l'accento sulla necessità di un'alternativa concreta ai partiti tradizionali: "Siamo stanchi di assistere a battaglie interne tra i partiti di cui non facciamo parte. Il nostro primo punto è scostarsi dal sistema delle clientele e dei privilegi. Non vogliamo più signorotti locali: i cittadini di Trani devono essere tutti sullo stesso piano." Rispondendo ai dubbi sul posizionamento politico dopo la partecipazione ai tavoli del centrodestra, Moscatelli ha chiarito: "Non abbiamo preso le distanze, abbiamo deciso di partire. Il nostro spirito resta liberal-moderato e il tavolo dell'alternanza rimane aperto per chiunque voglia costruire un futuro diverso". La Trani di Moscatelli guarda allo sviluppo economico attraverso il rilancio della "Puglia Imperiale" e una collaborazione stretta con le città dell'Area Bat. L'obiettivo è trasformare il turismo in un volano serio e culturale, uscendo dall'improvvisazione per approdare a una programmazione di territorio.

L'Editoriale: Il "Punto di Rottura" che mette alla prova la coalizione
La discesa in campo di Alessandro Moscatelli non è solo una candidatura, è un segnale di insofferenza verso i tempi lunghi e le liturgie dei tavoli della politica tradizionale. "Articolo 97" sceglie la strategia dell'anticipo, scommettendo sulla trasparenza e sulla rottura del sistema clientelare, temi che da sempre solleticano la pancia dell'elettorato stanco della "politica dei corridoi". La sfida di Moscatelli è doppia: da un lato deve dimostrare che il civismo può farsi amministrazione concreta e non solo protesta; dall'altro, deve gestire il dialogo con quell'area liberal-moderata che ancora cerca una quadra. Il richiamo alla "Puglia Imperiale" suggerisce una visione che va oltre il confine comunale, segno che il candidato punta a un profilo autorevole e strategico. L'aria tranese delle Amministrative si fa sempre più frizzante.