Articolo 97: "Disastri prevedibili, ora dimissioni come scuse alla città di Trani"

Curci e Covelli durissimi dopo i fatti di Piazza Libertà: "Rischi ignorati nonostante gli appalti milionari"

lunedì 12 gennaio 2026 6.58
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di "Articolo 97" dopo i fatti dello scorso 10 gennaio. Non usa mezzi termini il Movimento Civico all'indomani della caduta della palma che ha interessato Piazza Libertà ed il crollo del muro all'ex Angelini. In una nota firmata da Giuseppe Curci e Raffaele Covelli, il movimento punta il dito contro quella che definisce una 'gestione basata sulla fortuna' e chiede un passo indietro immediato all'Amministrazione come atto di scuse verso la città.

E ORA DIMISSIONI COME SCUSE ALLA CITTA'
Ieri è andata davvero bene, oggi non parliamo di morti solo per pura fortuna.
Ma la gestione dei rischi di una città di quasi 60.000 abitanti non può basarsi sulla fortuna. Quanto accaduto a Trani in Piazza Libertà e all'ex Angelini è una cartina tornasole del modus operandi di questi 11 anni di amministrazione, che oggi sta producendo i risultati che non potevamo non aspettarci. Se ieri ci fosse scappato il morto, sarebbe stata colpa cosciente, dolo eventuale?
La gestione del verde da anni si decide, in pochi giorni, tagliando alberi sani in nome della sicurezza e del rinnovo del verde (puntualmente disatteso come in viale Venezia o in piazza Plebiscito).
Si rimandano, invece, gli interventi urgenti su alberi storici come la palma di Piazza Libertà, trascurando rischi e nascondendosi dietro rimpalli di responsabilità e dinieghi, dimostrando una superficialità pericolosa, dichiarando che "giùst giùst" a giorni avrebbero provveduto. La mancanza di una manutenzione costante e programmata, nonostante centomila euro (!) al mese di appalto, fa il resto.
L'inattività della Consulta Ambientale è stata un grave errore. Il nostro movimento, che aveva contribuito alla vivacità di questo strumento, era considerato scomodo per gli argomenti trattati, perché spesso mettevamo pressione ed in discussione le scelte amministrative, pretendendo trasparenza sui progetti futuri. l congelamento di questo organo ha lasciato la città priva di un importante strumento di confronto, controllo e prevenzione.
Anche la gestione dei pericoli di crollo lascia molto a desiderare. Il muro della ex distilleria poteva provocare un'altra strage.Vorremmo sapere se il cantiere sia protetto a norma di legge e chi sia responsabile per la mancata messa in sicurezza, nonostante il precedente crollo di un'altra porzione, come da noi documentato pochi mesi fa. E forse i rischi di crollo esistono anche per altri immobili con evidenti lesioni minacciose? Ad esempio la facciata del neo acquisto Supercinema, o ancora il muraglione, i balconcini e le ringhiere della Villa Comunale? Se dovesse crollare qualcuno di questi manufatti appena nominati, si potrebbe parlare ancora di sfortuna, di fulmine a cielo sereno, cigno nero? No, sono sorprese prevedibili!
L'inattività dovrebbe essere considerata un po' di più di una semplice colpa, in una città dove appaiono ordinanze sindacali solo per estumulare salme dal camposanto. I cittadini devono sapere e forse qualcuno dovrebbe incominciare a pensare di dovere delle scuse alla città per averla ridotta così. Le dimissioni del Sindaco e degli Assessori di riferimento sarebbero un tardivo, ma urgente. atto di resipiscenza.
Movimento Civico Articolo 97 - Trani Giuseppe Curci - Presidente Raffaele Covelli - Segretario
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