Avv. Ninni De Feudis da shock: "Basta promesse, ho già le delibere pronte. Gli altri studiano, io governo dal primo giorno"
Il candidato Sindaco da l'ultimatum alla politica tranese: task force per l'edilizia, pulizia straordinaria e tolleranza zero sugli sprechi: "Trani pretende un Sindaco maturo, non un apprendista"
- Di seguito, si riporta il testo integrale del comunicato, che illustra i primi atti e le priorità strategiche proposte alla Città.
Tanti candidati, ma… c'è anche un Sindaco? Perché Trani è lucida, molto più di quel che si immagina. E pretende di scegliere il proprio Sindaco con la certezza che lui sia in grado di essere, di mantenere, di risolvere. Essere il garante degli equilibri di governo con l'autorevolezza, mantenere dritta la barra della crescita con la visione, risolvere con il metodo trasparente e verificabile. Dal primo giorno. Il tempo delle prove è finito. Questo è il tempo dei sistemi da riorganizzare, delle procedure da rimettere in ordine, delle municipalizzate da far tornare efficienti, dei conti da chiarire. Quindi, intendo dimostrare come la prima applicazione del metodo della competenza responsabile sia la condivisione con la Città di quelli che saranno i miei primi atti di governo: né intenzioni, né promesse, né evidenze dei problemi per i quali studiare poi le soluzioni. Delibere vere, pronte da firmare.
La prima sarà una verifica straordinaria dei conti comunali, affidata a un nucleo tecnico indipendente con una relazione pubblica completa. La città deve sapere dove siamo, per poter capire dove possiamo andare. Subito dopo nascerà la Cabina di Regia dei primi 100 giorni, un luogo operativo in cui Sindaco, Assessori e Dirigenti lavoreranno insieme con un cronoprogramma pubblico e verificabile dai cittadini. Non coordinamento: governo. Nel settore edilizio istituirò una task force per lo smaltimento immediato delle pratiche arretrate, con l'obiettivo di chiudere l'intero arretrato in 60 giorni. Perché lo sviluppo passa dalla certezza delle procedure.
Avvierò un piano straordinario di pulizia urbana che coprirà litorale, centro e periferie, basato su indicatori misurabili affidati ad AMIU. Il decoro non è un concetto astratto: è un risultato. Interverremo sul regolamento del suolo pubblico, fissando tempi certi e procedure semplificate, per sostenere chi lavora e produce valore nella nostra città.
La sicurezza urbana sarà affrontata con un piano operativo basato su dati reali e sull'integrazione tra Polizia Locale e forze dell'ordine. Presenza, prevenzione, coordinamento: non slogan. Gli atti strategici saranno soggetti a trasparenza totale, con pubblicazione online dello stato di attuazione di ogni delibera e procedure di accesso semplificate. La fiducia si costruisce con la chiarezza. Verrà attuato un blocco degli incarichi inutili e una revisione delle consulenze, eliminando sprechi e concentrando le risorse sulle priorità reali. Serietà amministrativa significa anche sobrietà. Il PNRR sarà passato al setaccio con un piano cantieri e accelerazione degli interventi, per evitare ritardi, responsabilizzare chi deve agire e non perdere un solo euro. E poi c'è la sfida più complessa: la ristrutturazione delle municipalizzate, in particolare quella di AMET.
Servirà rigore tecnico: analisi dei bilanci, revisione dei processi, governance più efficiente, obiettivi misurabili. Le partecipate devono tornare ad essere leve di sviluppo, non problemi irrisolti. Tutto l'operato del governo della Città sarà guidato da un regolamento di coalizione con obiettivi misurabili per gli assessori, e sarà prevista la revoca in caso di mancato raggiungimento.
La politica irresponsabile finisce qui. Questi sono Atti. Questo è governo. Questo è ciò che serve a Trani adesso. E soprattutto questi sono processi che io non devo comprendere e studiare prima, ed imparare a governare poi. Rappresentano già il mio lavoro. Perché il futuro di Trani non può giocarsi sulle parole o sull'improvvisazione perché, ricordate, Trani è lucida. Trani pretende. E pretende un Sindaco già tecnicamente maturo perché un candidato in formazione, questa volta, non basta.