Azione Cattolica in missione per il gemellaggio con Berat in Albania
Apposta lapide commemorativa per padre Leonardo Di Pinto
giovedì 6 ottobre 2016
L'Azione Cattolica diocesana ha rafforzato ulteriormente il gemellaggio con la comunità cattolica di Berat in Albania, dal 30 settembre al 2 ottobre, ponendo una lapide commemorativa al teatro di questa realtà, ricordando padre Leonardo Di Pinto, frate francescano, di origini biscegliesi che ha lavorato molto per raccogliere la storia dei martiri cattolici albanesi di Scutari. Il presidente dell'azione cattolica diocesana, Antonio Citro: «Abbiamo inteso realizzare quest'opera come segno concreto di un gemellaggio che è prima di tutto opera formativa e di amicizia tra la nostra AC diocesana e la comunità cattolica di Berat, dove i cattolici sono una piccolissima minoranza ma con una grande vivacità di fede, speranza e carità che è di forza anche per noi. Rendere visibile il lavoro fatto da P. Leonardo è un segno concreto per loro di come si può vivere il cristianesimo».
La delegazione è stata guidata dal Provicariogenerale Mons. Giuseppe Pavone, il Presidente diocesano, il vice presidente per il settore adulti, Franco Mastrogiacomo e sua moglie che sono stati promotori di questa iniziativa e Padre Giammaria, da sempre amico di P. Leonardo e dai diletti nipoti che con tanto affetto, passione, interesse e attenzione hanno partecipato attivamente a queste giornate di preghiera e fraternità.
Il momento celebrativo svoltosi sabato 1 ottobre, è stato presieduto dal Vescovo locale, S. Ecc. Mons. Hili Kabashi che ha sottolineato l'importanza di questi momenti che sono per il popolo albanese sia momenti formativi, che momenti in cui si rende visibile la Cattolicità della nostra Chiesa, cioè la sua dimensione universale. Anche il parroco della comunità, Don Giuseppe Tosi, ha espresso soddisfazione e ringraziamento per questo gesto che dà continuità ad un cammino avviato da diversi anni e che lo rafforza con questi gesti di presenza di cattolici italiani in quella terra albanese, dove i pochi battezzati cercano testimonianze di vita. La delegazione si è recata domenica 2 ottobre, a Scutari, accolta dal Vescovo locale, S. Ecc Mons. Angelo Massafra, che ci ha guidati in visita alla Cattedrale e al Museo diocesano che raccoglie alcuni reperti della storia locale che si stanno tutt'ora trovando dopo le rovine del periodo comunista.
«Nell'episcopio - continua e chiosa Citro - è stato molto bello e vedere proprio il luogo di lavoro di Padre Leonardo e consultare alcuni suoi scritti che gelosamente si conservano nell'archivio diocesano. Un ulteriore momento commuovente è stata la visita al Monastero delle Clarisse, presenti a Scutari, che hanno il loro convento proprio adiacente al carcere e luogo di tortura per i martiri albanesi. Visitando il Museo (ex carcere) si è fatto memoria della forte fede di queste persone che hanno dato la propria vita per la fede in Cristo Gesù. Tornando a casa, negli impegni quotidiani, ringraziamo il Signore e la Comunità di Berat per l'accoglienza e nel contempo questa testimonianza sia un ulteriore invito a sostenere questo gemellaggio associativo, perché è un momento di formazione umana e cristiana».
La delegazione è stata guidata dal Provicariogenerale Mons. Giuseppe Pavone, il Presidente diocesano, il vice presidente per il settore adulti, Franco Mastrogiacomo e sua moglie che sono stati promotori di questa iniziativa e Padre Giammaria, da sempre amico di P. Leonardo e dai diletti nipoti che con tanto affetto, passione, interesse e attenzione hanno partecipato attivamente a queste giornate di preghiera e fraternità.
Il momento celebrativo svoltosi sabato 1 ottobre, è stato presieduto dal Vescovo locale, S. Ecc. Mons. Hili Kabashi che ha sottolineato l'importanza di questi momenti che sono per il popolo albanese sia momenti formativi, che momenti in cui si rende visibile la Cattolicità della nostra Chiesa, cioè la sua dimensione universale. Anche il parroco della comunità, Don Giuseppe Tosi, ha espresso soddisfazione e ringraziamento per questo gesto che dà continuità ad un cammino avviato da diversi anni e che lo rafforza con questi gesti di presenza di cattolici italiani in quella terra albanese, dove i pochi battezzati cercano testimonianze di vita. La delegazione si è recata domenica 2 ottobre, a Scutari, accolta dal Vescovo locale, S. Ecc Mons. Angelo Massafra, che ci ha guidati in visita alla Cattedrale e al Museo diocesano che raccoglie alcuni reperti della storia locale che si stanno tutt'ora trovando dopo le rovine del periodo comunista.
«Nell'episcopio - continua e chiosa Citro - è stato molto bello e vedere proprio il luogo di lavoro di Padre Leonardo e consultare alcuni suoi scritti che gelosamente si conservano nell'archivio diocesano. Un ulteriore momento commuovente è stata la visita al Monastero delle Clarisse, presenti a Scutari, che hanno il loro convento proprio adiacente al carcere e luogo di tortura per i martiri albanesi. Visitando il Museo (ex carcere) si è fatto memoria della forte fede di queste persone che hanno dato la propria vita per la fede in Cristo Gesù. Tornando a casa, negli impegni quotidiani, ringraziamo il Signore e la Comunità di Berat per l'accoglienza e nel contempo questa testimonianza sia un ulteriore invito a sostenere questo gemellaggio associativo, perché è un momento di formazione umana e cristiana».