Babbo Natale della discordia divide i cittadini

Villaggio in piazza Longobardi, Biancolillo (Ncd): «Provate a spiegare ad un bambino il marketing»

mercoledì 10 dicembre 2014 7.23
Sono ancora molte le voci che alimentano la polemica montata attorno all'organizzazione del progetto del villaggio natalizio in piazza Longobardi. La manifestazione, patrocinata gratuitamente dal Comune di Trani, è partita il 6 dicembre per concludersi il 6 gennaio, con l'avvento della Befana. In queste ore, le critiche sui social network non si sono risparmiate. In particolare, Claudio Biancolillo, esponente del Nuovo Centrodestra, ha fortemente criticato l'iniziativa: «Che meraviglia guardare la felicità dei bambini che aspettano con trepidazione il periodo Natalizio! Sarebbe bello però se vi fossero, almeno in questo periodo, delle iniziative gratuite per tutti i bambini. Il Natale è di tutti, il Natale è per tutti, e non solo per chi ha la possibilità di poter portare i propri figli ad iniziative a pagamento! Anzi, il Natale dev'essere principalmente dei bambini meno fortunati! Almeno a Natale, lasciamoli sognare».

Chiaro il riferimento alle attività che si svolgono presso il villaggio natalizio. Infatti le attività di laboratorio sarebbero tutte a pagamento, così come la realizzazione di tatuaggi a tema, il giro sulla "carrozza magica" ed anche la consegna dei palloncini. In particolare, è il pagamento richiesto per la consegna della letterina a Babbo Natale che indispettisce Biancolillo: «Provate ad immaginare la reazione di un bambino dopo aver saputo che per consegnare la lettera a Babbo Natale avrebbe dovuto pagare! - continua Biancolillo - Avrà pensato: "perdindirindina! La crisi ha colpito anche Babbo Natale!". Provate a spiegare a quel bambino che si tratta di "marketing", provate a rispondere ad un bambino che vi dice "Babbo Natale, quello vero, non chiede soldi"! E va bene il marketing, e va bene che ci siano servizi particolari a pagamento, ma tutto no! Far pagare la consegna della lettera a Babbo Natale no!».

Alle osservazioni, ha controbattuto anche l'ex assessore alla Cultura, Salvatore Nardò, in difesa dell'iniziativa di piazza. L'hashtag ‪#‎almenoanatalelasciamolisognare‬ con cui l'esponente Ncd ha concluso il post di partenza potrebbe rimanere tra le parole chiave del Natale di quest'anno.