Botti di Capodanno, a Trani scatta il divieto
Il sindaco firma un'ordinanza decisamente restrittiva. In vigore fino all'1 gennaio. I contenuti e le info
venerdì 28 dicembre 2012
13.16
E' diffusa la consuetudine, in Italia ed anche a Trani, di festeggiare la fine dell'anno e l'inizio del nuovo, oltre che con strumenti innocui, anche e soprattutto con il lancio di petardi e botti di vario genere, il cui utilizzo registra, indiscriminatamente, un pericoloso incremento in questi giorni. Puntualmente la cronaca nazionale riferisce sia di sequestri di ingenti quantitativi di fuochi e botti illeciti, sia di infortuni anche di grave entità prodotti per imprudenza ed imperizia, sia da chi li maneggia che da chi si ritrova involontariamente coinvolto.
Secondo l'amministrazione di Trani, anche se in città negli ultimi anni non si sono verificati episodi particolarmente significativi, esiste un oggettivo pericolo anche per i petardi dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici a persone e danni consistenti a cose. Non sono una novità le segnalazioni di autovetture in fiamme, di cassonetti dei rifiuti bruciati, in più viene tenuto conto il danno che possono subire gli animali, sia quelli domestici che la fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti oltre ad ingenerare spavento causa anche disorientamento esponendoli a rischio di smarrimento.
Per tutti questi motivi e per tutelare in particolare i minori, l'amministrazione ha deciso di regolamentare la vendita al pubblico dei prodotti pirotecnici fino alla mattina dell'1 gennaio facendo appello a quanto sancito dall'articolo 32 della Costituzione e di regolamentare contestualmente lo sparo dei fuochi in luogo privato per limitare il più possibile incidenti e rumori molesti nell'ambito urbano ed in tutte le piazze e le vie ove possano trovarsi persone.
L'ordinanza firmata dal sindaco Gigi Riserbato (ed in vigore già da oggi) il divieto di vendita (in forma ambulante e non) fino all'1 gennaio del 2013 di ogni tipo di fuoco d'artificio ascrivibile alla categoria 2 e 3 prevista dall'articolo 3 del decreto legislativo numero 58 del 4 aprile del 2010 e comunque dei cosiddetti fuochi d'artificio di libera vendita (o declassificati) che abbiano effetto (semplice o in combinazione con altri) di scoppio, esclusi i petardini da ballo. Inoltre l'ordinanza prevede il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti, di ogni tipo di fuoco d'artificio benché di libera vendita, in luogo pubblico ed in luogo privato ove, in tal caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti a cavallo tra il 31 dicembre e l'1 gennaio (dalle 18 di lunedì alle 7 di martedì). Ancora: l'ordinanza vieta l'utilizzo di fuochi pirotecnici non posti in libera vendita e senza licenza, vieta la cessione o la concessione d'utilizzo ai minori di 14 anni di fuochi ricompresi nella categoria 1 e superiori, e quelli di categoria 2 e 3 ai minori di 18 anni.
L'ordinanza mette in guardia anche tutti coloro che hanno disponibilità di aree private e lastrici solari e mette al bando anche i cosiddetti articoli pirotecnici teatrali. L'inosservanza dell'ordinanza comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative che oscillano dai 25 ai 500 euro a carico dei contravventori fatta salva, nei casi più gravi, la denuncia all'autorità giudiziaria. Nello specchietto a destra troverete tutte le informazioni sulle tipologie dei botti vietati.
Secondo l'amministrazione di Trani, anche se in città negli ultimi anni non si sono verificati episodi particolarmente significativi, esiste un oggettivo pericolo anche per i petardi dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici a persone e danni consistenti a cose. Non sono una novità le segnalazioni di autovetture in fiamme, di cassonetti dei rifiuti bruciati, in più viene tenuto conto il danno che possono subire gli animali, sia quelli domestici che la fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti oltre ad ingenerare spavento causa anche disorientamento esponendoli a rischio di smarrimento.
Per tutti questi motivi e per tutelare in particolare i minori, l'amministrazione ha deciso di regolamentare la vendita al pubblico dei prodotti pirotecnici fino alla mattina dell'1 gennaio facendo appello a quanto sancito dall'articolo 32 della Costituzione e di regolamentare contestualmente lo sparo dei fuochi in luogo privato per limitare il più possibile incidenti e rumori molesti nell'ambito urbano ed in tutte le piazze e le vie ove possano trovarsi persone.
L'ordinanza firmata dal sindaco Gigi Riserbato (ed in vigore già da oggi) il divieto di vendita (in forma ambulante e non) fino all'1 gennaio del 2013 di ogni tipo di fuoco d'artificio ascrivibile alla categoria 2 e 3 prevista dall'articolo 3 del decreto legislativo numero 58 del 4 aprile del 2010 e comunque dei cosiddetti fuochi d'artificio di libera vendita (o declassificati) che abbiano effetto (semplice o in combinazione con altri) di scoppio, esclusi i petardini da ballo. Inoltre l'ordinanza prevede il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti, di ogni tipo di fuoco d'artificio benché di libera vendita, in luogo pubblico ed in luogo privato ove, in tal caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti a cavallo tra il 31 dicembre e l'1 gennaio (dalle 18 di lunedì alle 7 di martedì). Ancora: l'ordinanza vieta l'utilizzo di fuochi pirotecnici non posti in libera vendita e senza licenza, vieta la cessione o la concessione d'utilizzo ai minori di 14 anni di fuochi ricompresi nella categoria 1 e superiori, e quelli di categoria 2 e 3 ai minori di 18 anni.
L'ordinanza mette in guardia anche tutti coloro che hanno disponibilità di aree private e lastrici solari e mette al bando anche i cosiddetti articoli pirotecnici teatrali. L'inosservanza dell'ordinanza comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative che oscillano dai 25 ai 500 euro a carico dei contravventori fatta salva, nei casi più gravi, la denuncia all'autorità giudiziaria. Nello specchietto a destra troverete tutte le informazioni sulle tipologie dei botti vietati.
Gli articoli pirotecnici sono classificati in categorie dal fabbricante conformemente al loro tipo di utilizzazione, alla loro finalità e al livello di rischio potenziale, compreso il livello della loro rumorosità. Nell'articolo 3 del decreto legislativo numero 58 del 4 aprile del 2010 gli articoli pirotecnici sono classificati in due categorie.
FUOCHI D'ARTIFICIO:
Categoria 1: fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d'artificio destinati ad essere usati all'interno di edifici d'abitazione;
Categoria 2: fuochi d'artificio che presentano un basso rischio potenziale, un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati;
Categoria 3: fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana;
Categoria 4: fuochi d'artificio professionali che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da «persone con conoscenze specialistiche» di cui all'articolo 4, comunemente noti quali «fuochi d'artificio professionali», e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana;
ARTICOLI PIROTECNICI TEATRALI:
Categoria T1: articoli pirotecnici per uso scenico, che presentano un rischio potenziale ridotto;
Categoria T2: articoli pirotecnici professionali per uso scenico che sono destinati esclusivamente all'uso da parte di persone con conoscenze specialistiche;
ALTRI ARTICOLI PIROTECNICI:
Categoria P1: articoli pirotecnici diversi dai fuochi d'artificio e dagli articoli pirotecnici teatrali che presentano un rischio potenziale ridotto;
Categoria P2: articoli pirotecnici professionali diversi dai fuochi d'artificio e dagli articoli pirotecnici teatrali che sono destinati alla manipolazione o all'uso esclusivamente da parte di persone con conoscenze specialistiche.
FUOCHI D'ARTIFICIO:
Categoria 1: fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d'artificio destinati ad essere usati all'interno di edifici d'abitazione;
Categoria 2: fuochi d'artificio che presentano un basso rischio potenziale, un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati;
Categoria 3: fuochi d'artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana;
Categoria 4: fuochi d'artificio professionali che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da «persone con conoscenze specialistiche» di cui all'articolo 4, comunemente noti quali «fuochi d'artificio professionali», e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana;
ARTICOLI PIROTECNICI TEATRALI:
Categoria T1: articoli pirotecnici per uso scenico, che presentano un rischio potenziale ridotto;
Categoria T2: articoli pirotecnici professionali per uso scenico che sono destinati esclusivamente all'uso da parte di persone con conoscenze specialistiche;
ALTRI ARTICOLI PIROTECNICI:
Categoria P1: articoli pirotecnici diversi dai fuochi d'artificio e dagli articoli pirotecnici teatrali che presentano un rischio potenziale ridotto;
Categoria P2: articoli pirotecnici professionali diversi dai fuochi d'artificio e dagli articoli pirotecnici teatrali che sono destinati alla manipolazione o all'uso esclusivamente da parte di persone con conoscenze specialistiche.