Briguglio interviene sull'ultimo Consiglio Comunale

L'ex-consigliere: «Se il centrodestra ha i mal di pancia, si vada a casa»

giovedì 16 ottobre 2014 15.47
Anche Domenico Briguglio, ex presidente del Consiglio Comunale e per anni consigliere comunale della Città di Trani, lancia un monito rispetto alle tanto discusse esternazioni fatte dal sindaco Gigi Riserbato nel corso dell'ultima assemblea cittadina: «Sono rimasto decisamente spiazzato dall'atteggiamento del nostro primo cittadino, conoscendone la compostezza ed il rispetto istituzionale verso tutti. Mi dispiace che si sia lasciato andare ad affermazioni che purtroppo fanno male a chi svolge il proprio dovere. Da quel che mi risulta, difatti, i consiglieri di minoranza vittime dell'attacco esercitano la propria attività di dipendenti dello Stato quotidianamente; l'attività politica naturalmente viene dopo».

«Anche Lei, caro sindaco - continua Briguglio -, ha continuato a svolgere la propria attività di dipendente pubblico sino a quando ha ricoperto il solo incarico di consigliere poi, una volta eletto allo scranno più alto di Palazzo di Città, come prassi vuole, ha dovuto mettersi in aspettativa. Le sue esternazioni non fanno male solo a chi lavora ma rappresentano un'offesa nei confronti di tutti quei cittadini che purtroppo un posto di lavoro non ce l'hanno. Per questo motivo anch'io mi aspetto quanto prima scuse pubbliche da parte di Riserbato, così come sono convinto che farà».

Briguglio lamenta, inoltre, l'inefficienza della locale Amministrazione Comunale: «È una continua agonia! Questa Amministrazione Comunale non sa far altro che ordinaria amministrazione, facendo passare spesso il concetto di ordinario quasi per straordinario. Dal 2011 stento a ricordare quante delle promesse fatte in campagna elettorale siano state mantenute da una maggioranza che puntualmente traballa e che è legata solo dal potere. Un'amministrazione questa, che si è distinta solo per l'aumento spropositato della tassazione comunale, per l'assenza di servizi, per progetti mai ultimati senza tralasciare buche e strade dissestate, il più grande bigliettino da visita per chi ci raggiunge da fuori. Per questo motivo mi sarei auspicato un'opposizione più forte e determinata: non ci si può limitare alla stesura di un documento! Se è vero che nella maggioranza di centrodestra i mal di pancia ci sono, è giusto che si vada a casa, si stacchi la spina, si diano le dimissioni, s'interrompa questa straziante agonia. Se poi si vuole custodire la poltrona, accontentandosi delle briciole, il discorso è diverso. Il sottoscritto vi garantisce che si può fare politica anche fuori dal Consiglio Comunale».