Cani in villa, Loconte: «Chi sanzionerà i trasgressori? »

Il coordinatore di Riva Destra chiede l'immediata rivisitazione del provvedimento

mercoledì 21 settembre 2016 8.55
«La Villa Comunale, storico polmone verde della città, è stata oggetto nelle ultime settimane delle attenzioni della nostra amministrazione: ad oltre un anno dall'insediamento l'attuale Governo ha deciso finalmente di fare qualcosa di concreto per Trani partendo dai … "cani"». Così si apre la lunga nota di contestazione del coordinatore cittadino di Riva Destra, Antonio Loconte, nei confronti della decisione del governo Bottaro.

«L'amministrazione, infatti, rispolverando una delibera del 2000 (sindaco Avantario) e rendendola esecutiva - scrive - ha sfatato il tabù che vedeva vietare l'ingresso dei cani presso la Villa Comunale: gli amici a "quattro zampe", secondo quanto stabilito, possono ora circolare all'interno del parco se "condotti in condizione di sicurezza", portati al guinzaglio, muniti di museruola e forniti di paletta raccogli-escrementi. Le maggiori perplessità sull'applicazione della delibera riguardano proprio la questione-controlli: qual è l'organo preposto a valutare le "condizioni di sicurezza" e a sanzionare gli eventuali trasgressori? Normalmente tale compito spetta alle guardie zoofile la cui presenza stabile in villa non sembra possibile possa essere garantita. Anziché individuare un'area apposita nella quale far scodinzolare i cani in piena libertà, senza l'obbligo di guinzaglio e museruola, si è preferito autorizzare il loro ingresso in villa a discapito dei tanti bambini e anziani che la popolano».

Secondo Loconte «altra conseguenza dell'applicazione ad litteram del suddetto provvedimento, che prevede il divieto di accesso all'interno della Villa Comunale di cicli, veicoli, motoveicoli, autoveicoli e autocarri, è l'allontanamento del famoso trenino per bambini». «La delibera, infatti, è molto chiara - prosegue - sul punto e non lascia spazio ad interpretazione alcuna: l'ingresso di tali "mezzi" può essere consentito solo per "motivi particolari o di necessità" e questo … non è certo il caso del trenino! L'intento dell'amministrazione, quindi, è quello di trasformare i giardini pubblici, nati come luogo di svago per ragazzini ed incontro per pensionati e famiglie, in area destinata al ritrovo per i soli proprietari di cani, unici beneficiari di un provvedimento che scontenta tutti. Riva Destra manifesta il massimo dissenso nei confronti di una scelta amministrativa incomprensibile che penalizza bambini e anziani, danneggia il proprietario dello storico trenino e lede la libertà dei cani stessi, costretti a passeggiare con l'insopportabile museruola. Per i suddetti motivi Riva Destra - conclude - chiede l'immediata rivisitazione della delibera!».