Cartelle cliniche gratuite in Puglia: proposta di legge per garantire il diritto sancito dall’UE
Primo firmatario Renato Perrini: stop ai tariffari “senza fondamento giuridico” nelle strutture pubbliche e private
lunedì 2 marzo 2026
10.43
"Garantire ai cittadini pugliesi l'accesso gratuito alla propria documentazione clinica, inclusa la cartella sanitaria, senza ostacoli burocratici ed economici. È l'obiettivo della nostra Proposta di Legge, primo firmatario il consigliere Renato Perrini. L'iniziativa legislativa, per altro, punta a dare piena attuazione alla sentenza C-307/22 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
"La Corte di Giustizia, infatti, è stata chiara: ogni cittadino ha diritto a ottenere gratuitamente la prima copia dei propri dati sanitari. Nonostante ciò, in molte strutture pugliesi, sia pubbliche che private, vengono ancora applicati tariffari anacronistici, senza fondamento giuridico. Ancora più grave il fatto che ciò avvenga anche per il rilascio della documentazione in formato digitale e senza costi reali per l'ente. La nostra PdL nasce, quindi, per mettere fine a una situazione disomogenea e iniqua, che penalizza i cittadini. Non è accettabile che un diritto sancito a livello europeo resti disatteso, o applicato in modo discrezionale.
"Questo strumento deve diventare il canale principale e permanente per garantire trasparenza, tempestività e gratuità. Nell'attesa della sua piena operatività, introduciamo comunque procedure semplici e gratuite, tramite Pec. Si tratta di una legge di civiltà, che non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, ma che rafforza diritti fondamentali, migliora la trasparenza amministrativa e restituisce ai cittadini il pieno controllo delle proprie informazioni sanitarie. La sanità pubblica deve essere al servizio delle persone. Con questa iniziativa legislativa si vuole affermare un principio semplice: i dati sanitari appartengono ai cittadini, non alle strutture che li custodiscono."
"La Corte di Giustizia, infatti, è stata chiara: ogni cittadino ha diritto a ottenere gratuitamente la prima copia dei propri dati sanitari. Nonostante ciò, in molte strutture pugliesi, sia pubbliche che private, vengono ancora applicati tariffari anacronistici, senza fondamento giuridico. Ancora più grave il fatto che ciò avvenga anche per il rilascio della documentazione in formato digitale e senza costi reali per l'ente. La nostra PdL nasce, quindi, per mettere fine a una situazione disomogenea e iniqua, che penalizza i cittadini. Non è accettabile che un diritto sancito a livello europeo resti disatteso, o applicato in modo discrezionale.
"Questo strumento deve diventare il canale principale e permanente per garantire trasparenza, tempestività e gratuità. Nell'attesa della sua piena operatività, introduciamo comunque procedure semplici e gratuite, tramite Pec. Si tratta di una legge di civiltà, che non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, ma che rafforza diritti fondamentali, migliora la trasparenza amministrativa e restituisce ai cittadini il pieno controllo delle proprie informazioni sanitarie. La sanità pubblica deve essere al servizio delle persone. Con questa iniziativa legislativa si vuole affermare un principio semplice: i dati sanitari appartengono ai cittadini, non alle strutture che li custodiscono."