Casa Bovio: dopo l'occupazione si trasforma in un'autofficina

All'esterno della storica abitazione lavori di riparazione di un'auto

lunedì 21 agosto 2017
Da patrimonio storico ad autofficina a cielo aperto. Gli occupanti della casa natale di Giovanni Bovio continuano a far parlare di sè. Tra gli sguardi allibiti dei passanti (qualcuno li immortala nel tentativo di denunciare lo scempio in atto), qualche giorno fa, all'esterno della storica abitazione erano in corso addirittura lavori di riparazione di un'automobile. Le continue intimazioni di sfratto non sembrano preoccupare gli inquilini che, indisturbati, si dedicano a qualsiasi genere di attività.

Il 6 luglio, il Comune di Trani aveva emesso una nuova ordinanza di sgombero della dimora che, dal mese di marzo, è occupata, senza alcun titolo, da una famiglia di sette persone. Il Comune aveva richiesto anche l'intervento dei servizi sociali, considerata la presenza di diversi minori. Agli abusivi, dunque, è stato più volte "suggerito" di lasciare la palazzina, ma senza alcun risultato. La scadenza è stata prorogata più volte, per ovvi problemi legati alla presenza di minori. Lo stesso sindaco Amedeo Bottaro aveva più volte espresso la volontà di trovare una sistemazione alternativa alla famiglia prima di procedere con lo sgombero, onde di evitare di lasciare i minori per strada. Ma ad oggi nulla di concreto è stato fatto e lo sgombero coatto della dimora che diede i natali al giurista Giovanni Bovio rimane l'unica alternativa.

Ad aprire, invece, all'esterno dell'edificio in via Mario Pagano erano stati eseguiti dei lavori non autorizzati, con interventi persino sul basolato. All'inizio di aprile, la famiglia aveva già effettuato il cambio della serratura della dimora e installato anche i sanitari nel bagno.
Casa Bovio: dopo l'occupazione si trasforma in un'autofficina
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