Caso Suap: serve un dirigente capace, non un dirigente qualsiasi
Interviene anche Unimpresa Bat
domenica 21 febbraio 2016
Dopo la lista Florio, anche Unimpresa Bat interviene sulla questione del Suap del Comune di Trani rimasto senza dirigente.
«Con l'uscente dirigente del Suap ed Urbanistica, Michele Stasi, che sicuramente ora incontreremo nei nostri tavoli concertativi a Gravina in Puglia ove è stato appena trasferito, abbiamo avuto scarsissimi rapporti perlopiù di tipo epistolare - dice l'associazione di categoria - ma nulla di più. E questo forse era già un segnale che andava colto e non lo si è tenuto nella debita considerazione. Eppure a Trani, oltre a riferimenti politici forti, consolidati e soprattutto con profonda conoscenza del territorio e delle problematiche interconnesse ma anche derivanti dallassenza di una precisa ed identitaria programmazione di sviluppo economico e turistico, serve, serviva e serve ancor più oggi con urgenza, una guida dirigenziale impegnata e fortemente motivata perché gli aspetti legati alle procedure ed agli strumenti operativi da attuare sono altrettanto fondamentali, molto di più della politica litigiosa ed infruttuosa».
«Auspichiamo quindi anche noi che dopo quasi due mesi dalle dimissioni del dirigente Stasi - prosegue - si possa procedere con la massima urgenza alla sua sostituzione perché il rischio paventato dai consiglieri comunali tranesi a tal proposito non solo è serio ma anche reale e concreto. Premesso che l'ufficio Suap del comune di Trani ha sempre operato con la massima diligenza, trasparenza e soprattutto abnegazione, avvalendosi della preziosa collaborazione di unefficiente e presente squadra Annonaria della polizia locale, ci rendiamo conto della necessità di non porre alcun minimo ostacolo al regolare andamento di tale attività, anche in termini di avvio di nuove iniziative imprenditoriali».
«Condividiamo appieno quindi le preoccupazioni espresse pubblicamente dal gruppo consiliare guidato da Antonio Florio - sottolinea - perché quasi mai rileviamo elementi di preoccupazione, che pure sono fortissimi e andrebbero meglio evidenziati, da parte di altri soggetti evidentemente rassegnati o peggio dormienti, anche su questo delicato argomento cioè limpresa e la piccola impresa tranese mai rappresentata. Prevenire la possibilità che realmente danni concreti possano essere causati, non certo dal blocco dellattività amministrativa che non può esserci in nessun caso quindi già a priori scongiurata, è un atto di responsabilità collettiva e questo va evitato anche approfondendo l'argomento visto che dopo l'ultima programmazione targata Affatato non si è avuta alcuna altra azione e a Trani di cose da fare e soprattutto di cose vecchie da aggiornare ce ne sono tante e il tavolo di lavoro opportunamente instaurato dal sindaco Gigi Riserbato aveva iniziato un prestigioso e proficuo rapporto concertativo che stava già approdando a risultati concreti».
«Partendo dalla programmazione commerciale con i riferimenti alla recente direttiva comunitaria e alla conferenza unificata di cui al Codice del Commercio regionale, passando attraverso la programmazione dellattività portuale e costiera, mettendo da parte le tante sciocchezze reiterate strumentalmente ad ogni occasione, si metta mano immediatamente a quello che cè da fare e che tutti ben conoscono. Trani ha bisogno di reagire e di scuotersi ed è per questo che al Suap non serve un Dirigente qualunque ma un dirigente capace, appassionato e in grado di guardare oltre la busta paga di fine mese che pure è abbondante, molto abbondante e va guadagnata sul campo e di buoni esempi di questo tipo, anche a Trani, ce ne sono, proprio in comune».
«Con l'uscente dirigente del Suap ed Urbanistica, Michele Stasi, che sicuramente ora incontreremo nei nostri tavoli concertativi a Gravina in Puglia ove è stato appena trasferito, abbiamo avuto scarsissimi rapporti perlopiù di tipo epistolare - dice l'associazione di categoria - ma nulla di più. E questo forse era già un segnale che andava colto e non lo si è tenuto nella debita considerazione. Eppure a Trani, oltre a riferimenti politici forti, consolidati e soprattutto con profonda conoscenza del territorio e delle problematiche interconnesse ma anche derivanti dallassenza di una precisa ed identitaria programmazione di sviluppo economico e turistico, serve, serviva e serve ancor più oggi con urgenza, una guida dirigenziale impegnata e fortemente motivata perché gli aspetti legati alle procedure ed agli strumenti operativi da attuare sono altrettanto fondamentali, molto di più della politica litigiosa ed infruttuosa».
«Auspichiamo quindi anche noi che dopo quasi due mesi dalle dimissioni del dirigente Stasi - prosegue - si possa procedere con la massima urgenza alla sua sostituzione perché il rischio paventato dai consiglieri comunali tranesi a tal proposito non solo è serio ma anche reale e concreto. Premesso che l'ufficio Suap del comune di Trani ha sempre operato con la massima diligenza, trasparenza e soprattutto abnegazione, avvalendosi della preziosa collaborazione di unefficiente e presente squadra Annonaria della polizia locale, ci rendiamo conto della necessità di non porre alcun minimo ostacolo al regolare andamento di tale attività, anche in termini di avvio di nuove iniziative imprenditoriali».
«Condividiamo appieno quindi le preoccupazioni espresse pubblicamente dal gruppo consiliare guidato da Antonio Florio - sottolinea - perché quasi mai rileviamo elementi di preoccupazione, che pure sono fortissimi e andrebbero meglio evidenziati, da parte di altri soggetti evidentemente rassegnati o peggio dormienti, anche su questo delicato argomento cioè limpresa e la piccola impresa tranese mai rappresentata. Prevenire la possibilità che realmente danni concreti possano essere causati, non certo dal blocco dellattività amministrativa che non può esserci in nessun caso quindi già a priori scongiurata, è un atto di responsabilità collettiva e questo va evitato anche approfondendo l'argomento visto che dopo l'ultima programmazione targata Affatato non si è avuta alcuna altra azione e a Trani di cose da fare e soprattutto di cose vecchie da aggiornare ce ne sono tante e il tavolo di lavoro opportunamente instaurato dal sindaco Gigi Riserbato aveva iniziato un prestigioso e proficuo rapporto concertativo che stava già approdando a risultati concreti».
«Partendo dalla programmazione commerciale con i riferimenti alla recente direttiva comunitaria e alla conferenza unificata di cui al Codice del Commercio regionale, passando attraverso la programmazione dellattività portuale e costiera, mettendo da parte le tante sciocchezze reiterate strumentalmente ad ogni occasione, si metta mano immediatamente a quello che cè da fare e che tutti ben conoscono. Trani ha bisogno di reagire e di scuotersi ed è per questo che al Suap non serve un Dirigente qualunque ma un dirigente capace, appassionato e in grado di guardare oltre la busta paga di fine mese che pure è abbondante, molto abbondante e va guadagnata sul campo e di buoni esempi di questo tipo, anche a Trani, ce ne sono, proprio in comune».