Cattedrale, stop a petali e coriandoli per gli sposi
Ordinanza del sindaco su pressing di Curia e Soprintendenza. Rilascerebbero pigmenti colorati che macchierebbero facciate delle chiese
martedì 18 giugno 2013
20.15
Il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, ha firmato un'ordinanza con la quale si vieta in piazza Duomo, piazza Addazi, nell'area antistante la Cattedrale e aree limitrofe, l'utilizzo di coriandoli, petali o altro materiale sintetico (anche mediante utilizzo di tubi ad aria compressa) per i festeggiamenti di matrimoni e anniversari.
Stop a petali di rose e coriandoli per gli sposi, decisione assunta sul pressing di Curia e Sopritendenza. Già ad aprile del 2013 il direttore dell'ufficio diocesano di arte sacra e beni culturali, Monsignor Saverio Pellegrino, aveva lamentato l'utilizzo a conclusione delle cerimonie nuziali di tubi di aria compressa contenenti coriandoli e petali all'esterno delle chiese. A maggio del 2013 la stessa Soprintendenza per i beni artistici e d etnoantropologici di Puglia aveva invitato l'amministrazione ad adottare qualche provvedimento a tutela della Cattedrale in quanto petali e coriandoli rilascerebbero pigmenti colorati che deturperebbero e macchierebbero facciate e sagrati delle chiese.
Riserbato ha così firmato l'ordinanza. Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro.
Stop a petali di rose e coriandoli per gli sposi, decisione assunta sul pressing di Curia e Sopritendenza. Già ad aprile del 2013 il direttore dell'ufficio diocesano di arte sacra e beni culturali, Monsignor Saverio Pellegrino, aveva lamentato l'utilizzo a conclusione delle cerimonie nuziali di tubi di aria compressa contenenti coriandoli e petali all'esterno delle chiese. A maggio del 2013 la stessa Soprintendenza per i beni artistici e d etnoantropologici di Puglia aveva invitato l'amministrazione ad adottare qualche provvedimento a tutela della Cattedrale in quanto petali e coriandoli rilascerebbero pigmenti colorati che deturperebbero e macchierebbero facciate e sagrati delle chiese.
Riserbato ha così firmato l'ordinanza. Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro.