Cinque Stelle: «Chiediamo l'intervento del Prefetto»
I grillini rabbiosi dopo la mancata seduta del consiglio
martedì 30 dicembre 2014
7.01
Da un lato la presenza positiva di molti cittadini in consiglio, dall'altra la vergognosa assenza della maggioranza. Il Movimento Cinque Stelle mostra tutta la sua rabbia per l'esito della seconda convocazione della massime assise cittadina, non tenutasi per mancanza del numero legale. «Partiamo dal dato più confortante per il futuro della nostra Città - scrivono in una nota: la presenza di molti cittadini, più del solito, al Consiglio comunale; cittadini che hanno voluto ascoltare con le proprie orecchie e vedere con i propri occhi la realtà di questo Consiglio Comunale. La terrificante realtà. Anche oggi l'intera maggioranza, con in testa il Vice-Sindaco De Simone, risultava assente, mentre della sua inutilità ci eravamo accorti già da tempo. Grave ed inspiegabile è stata anche l'assenza del consigliere Operamolla, presentatosi alle ultime elezioni come alternativa a Riserbato e sindaco mancato per una manciata di voti».
Poi si interrogano sulle mancate dimissioni della minoranza: «Non c'è traccia invece delle dimissioni dei consiglieri di opposizione, da tutti, noi per primi, invocate; ed in proposito proviamo a spiegare ai cittadini il perché. Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale sono irrevocabili ed immediatamente efficaci, pertanto il consiglio comunale è tenuto a procedere alla surroga, ovvero la sostituzione di quel consigliere con il primo dei non eletti. Ecco, probabilmente gli eletti non hanno fiducia che i loro compagni di partito seguano la stessa linea e si dimettano anche loro. E' solo un'ipotesi la nostra, perché diversamente non riusciamo davvero a spiegarci il perché di tale inchiodamento alle poltrone.
Pertanto per i grillini la soluzione auspicata sarebbe lo scioglimento del consiglio: «Noi indichiamo - concludono gli attivisti - una via d'uscita: l'intervento immediato e deciso del Prefetto. Dopo due anni e mezzo di malgoverno infatti, ora c'è anche l'assenza di governo. Non è più tollerabile che cittadini onesti, privati dei servizi essenziali, schiacciati dalle tasse e impoveriti dalla mancanza di lavoro, non abbiano un'istituzione pronta a proteggerli. Lo ripetiamo: non è più tollerabile».
Poi si interrogano sulle mancate dimissioni della minoranza: «Non c'è traccia invece delle dimissioni dei consiglieri di opposizione, da tutti, noi per primi, invocate; ed in proposito proviamo a spiegare ai cittadini il perché. Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale sono irrevocabili ed immediatamente efficaci, pertanto il consiglio comunale è tenuto a procedere alla surroga, ovvero la sostituzione di quel consigliere con il primo dei non eletti. Ecco, probabilmente gli eletti non hanno fiducia che i loro compagni di partito seguano la stessa linea e si dimettano anche loro. E' solo un'ipotesi la nostra, perché diversamente non riusciamo davvero a spiegarci il perché di tale inchiodamento alle poltrone.
Pertanto per i grillini la soluzione auspicata sarebbe lo scioglimento del consiglio: «Noi indichiamo - concludono gli attivisti - una via d'uscita: l'intervento immediato e deciso del Prefetto. Dopo due anni e mezzo di malgoverno infatti, ora c'è anche l'assenza di governo. Non è più tollerabile che cittadini onesti, privati dei servizi essenziali, schiacciati dalle tasse e impoveriti dalla mancanza di lavoro, non abbiano un'istituzione pronta a proteggerli. Lo ripetiamo: non è più tollerabile».