Con 24ore d'anticipo chiude la campagna elettorale Carlo Laurora
Dal palco di piazza della Repubblica: «Metteremo esperienza e dedizione a servizio della città»
venerdì 29 maggio 2015
7.42
Ultime battute per Carlo Laurora e la sua coalizione. Ieri in Piazza della Repubblica il candidato sindaco ha svolto il comizio di chiusura a cui hanno preso parte anche i diversi candidati consiglieri della sua coalizione.
Ecco cosa è venuto fuori dal "botta e risposta" tra Laurora e la giornalista Nunzia Saccotelli in un'intervista mirata in cui ha spiegato il perché della scelta dello slogan "5ideein5anni" e commentato i grandi temi alla base del suo progetto: «5ideein 5anni è uno slogan scelto apposta per circostanziare e rendere più chiaro possibile il nostro programma piuttosto che affidarsi ai soliti proclami. 5 idee diverse tra loro ma legate da una direttrice comune socio-economica».
Primo punto, le opere pubbliche: «Puntiamo all'edificazione di un palacongressi, struttura oramai presente in tutte le città d'Europa e grazie al quale sarebbe possibile destagionalizzare i flussi turistici rendendoli più razionali e non disordinati come accade ora».
Altro macro-settore su cui il candidato punta è quello dell'ambiente: «Abbiamo inserito due provvedimenti in merito l'emergenza ambientale che stiamo vivendo che riguardano uno la raccolta differenziata spinta a domicilio che penso sia una necessità stando alle condizioni delle discarica e l'altro il depuratore che riteniamo sia inadeguato sia per le sue dimensioni inversamente proporzionali al numero degli abitanti che al suo funzionamento».
Ultimo aspetto, Amet e Amiu: «Considerata la grave situazione finanziaria in cui vertono le due aziende abbiamo pensato ad un nuovo assetto giuridico che ponga un freno a quest'inibizione che dura oramai da qualche tempo». Laurora comunque affida al turismo la ripresa socio-economica della città: «Tutti i punti del programma hanno come unico denominatore comune il turismo, l'unico settore in cui si può puntare vista la crisi del settore manifatturiero e di quello del marmo».
Infine, il candidato ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a mettersi in gioco come sindaco dopo aver ricoperto incarichi di responsabilità in Comune: «All'inizio ero un po' titubante e mi chiedevo se questa era la strada giusta da percorrere ma man mano che è trascorsa la campagna elettorale ho capito che l'esperienza è un valore da cui non si può prescindere per chi desideri fare politica». «Se avrò l'onore di divenire sindaco della città - ha concluso Laurora – metterò tutta la mia esperienza, dedizione e amore che nutro per la città».
Ecco cosa è venuto fuori dal "botta e risposta" tra Laurora e la giornalista Nunzia Saccotelli in un'intervista mirata in cui ha spiegato il perché della scelta dello slogan "5ideein5anni" e commentato i grandi temi alla base del suo progetto: «5ideein 5anni è uno slogan scelto apposta per circostanziare e rendere più chiaro possibile il nostro programma piuttosto che affidarsi ai soliti proclami. 5 idee diverse tra loro ma legate da una direttrice comune socio-economica».
Primo punto, le opere pubbliche: «Puntiamo all'edificazione di un palacongressi, struttura oramai presente in tutte le città d'Europa e grazie al quale sarebbe possibile destagionalizzare i flussi turistici rendendoli più razionali e non disordinati come accade ora».
Altro macro-settore su cui il candidato punta è quello dell'ambiente: «Abbiamo inserito due provvedimenti in merito l'emergenza ambientale che stiamo vivendo che riguardano uno la raccolta differenziata spinta a domicilio che penso sia una necessità stando alle condizioni delle discarica e l'altro il depuratore che riteniamo sia inadeguato sia per le sue dimensioni inversamente proporzionali al numero degli abitanti che al suo funzionamento».
Ultimo aspetto, Amet e Amiu: «Considerata la grave situazione finanziaria in cui vertono le due aziende abbiamo pensato ad un nuovo assetto giuridico che ponga un freno a quest'inibizione che dura oramai da qualche tempo». Laurora comunque affida al turismo la ripresa socio-economica della città: «Tutti i punti del programma hanno come unico denominatore comune il turismo, l'unico settore in cui si può puntare vista la crisi del settore manifatturiero e di quello del marmo».
Infine, il candidato ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a mettersi in gioco come sindaco dopo aver ricoperto incarichi di responsabilità in Comune: «All'inizio ero un po' titubante e mi chiedevo se questa era la strada giusta da percorrere ma man mano che è trascorsa la campagna elettorale ho capito che l'esperienza è un valore da cui non si può prescindere per chi desideri fare politica». «Se avrò l'onore di divenire sindaco della città - ha concluso Laurora – metterò tutta la mia esperienza, dedizione e amore che nutro per la città».