Consiglio Comunale, riconosciuto l'ultimo debito fuori bilancio
Passa la proposta di delibera ma non è immediatamente eseguibile
venerdì 16 settembre 2016
16.08
Si torna in aula oggi per il Consiglio comunale di Trani ma alla prima convocazione delle ore 16.05 rispondono soltanto 9 consiglieri. La seconda convocazione si terrà alle ore 17. Nell'ordine del giorno del consiglio comunale c'è l'ultima proposta di Deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194 T.U. sull'ordinamento degli Enti Locali, approvato con D. Lgs 18 Agosto 2000, n. 267, derivante da sentenza n.935/2016 emessa dal Tribunale di Trani – Sezione Civile in favore del sig. A.R. e del Consorzio C.M. e solidarietà ai Comuni terremotati del centro Italia ed è stato aggiunto anche il punto relativo al Convenzionamento per la gestione associata del servizio finanziario tra il Comune di Trani e il Comune di Bisceglie.
La seconda convocazione, alle ore 17, va a buon fine. Si riprende dalla proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio suddetto.
Interviene il consigliere Emanuele Tomasicchio: «Non è possibile pagare per un danno di cui non conosciamo il colpevole e per quale motivo questo debito sia stato maturato. Questo è un atteggiamento omertoso, chi stiamo coprendo? Tra l'altro avreste il compito di rispettare l'ordine cronologico nell'analisi e liquidazione di questi debiti e non lo fate». Successivamente interviene il consigliere Giuseppe Corrado: «Non posso che dare totalmente ragione al consigliere Tomasicchio, per quale motivo questi procedimenti seguono strade strane? Fermiamo queste discriminazioni e soprattutto lungaggini che provocano ulteriori aggravi di spesa».
Giovanni Loconte (Noi a sinistra per la Puglia) si unisce al coro dei consiglieri d'opposizione chiedendo all'ufficio legale di rispettare i tempi. Di altro tenore invece l'intervento di Francesco Laurora (Verdi) che risponde a Corrado: «Sono basito dal suo intervento. Faccio il consigliere dal 2007 e sino al 2014 quando si è trattato di discutere dei debiti fuori bilancio, questa parte ha sempre ribadito il concetto da lei mosso. Mi sembrava che lei non si riferisse all'amministrazione Bottaro che invece sta mostrando di lavorare in controtendenza con quanto accaduto fino ad ora».
All'opposizione risponde anche il consigliere Ventura (Pd): «In realtà su questo provvedimento stiamo intervenendo per tempo e credo sia sintomatico della capacità di questo governo di dare un indirizzo politico in questo senso. Ben venga il rispetto della cronologia e il riconoscimento delle colpe ma in questo caso specifico non c'è alcuna possibilità di intervenire in questi termini, anzi, all'amministrazione va dato tutto il merito per aver fatto quanto invece in passato era una delle censure della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Trani».
Raimondo Lima (Fdi): «Voglio sapere dall'assessore se esiste una lista definitiva di questi debiti fuori bilancio. Lei ha parlato di tranche quindi voglio capire se sono disponibili gli elenchi di tutti i debiti. Voglio approfondire anche io determinate questioni». Mimmo De Laurentis (Pd) rimarca quanto detto da Ventura: «Non credo ci sia nulla da dire su questa proposta, stiamo facendo di tutto per evitare danni erariali all'ente quindi non possiamo che fare un plauso all'amministrazione per la velocità con la quale ha portato in aula lo stesso. Mi rendo conto che è un lavoro difficile da gestire per l'ufficio ma sono certo che prima o poi arriveranno tutti in aula. In passato ne abbiamo viste tante di situazioni scandalose, in questo caso credo ci sia solo da fare un plauso per la celerità amministrativa».
Carlo Laurora: «È fisiologico che durante un'amministrazione qualche sentenza divenga un debito fuori bilancio. Mi pare da capire che ogni sentenza da pagare si voglia portare subito all'attenzione del Consiglio, è un nuovo modus operandi che si sta apportando e che apprezzo, ma ci sono debiti che sono a sentenza da tempo e credo che voi dobbiate cominciare a fare qualche riflessione. Ci sono debiti antichi lasciati nell'oblio dell'ufficio ed altri debiti che non sono datati e già sono stati risolti. Prestiamo attenzione ai debiti del passato».
Antonio Florio (Cor): «L'intervento dell'amico Laurora sembrava una sorta di excusatio non petita, io credo che il consigliere Corrado volesse anche fare un apprezzamento a questa amministrazione. Ma comunque il problema serio secondo me è verificare come funziona l'ufficio legale. Io potrei essere parte interessata in maniera diretta. Io vi assicuro che all'ufficio legale ci sono figli e figliastri. Non è un problema dell'amministrazione, è un problema tecnico, dell'ufficio in sé. Ci sono pratiche che restano accantonate e non si capisce perché».
Dopo un diverbio, riprende la parola Francesco Laurora: «Non prendo le difese dell'ufficio legale ma dell'amministrazione, le sue accuse, caro collega Florio non riesco a riceverle».
Replica al Consiglio l'amministrazione, nella persona dell'assessore Lignola: «Cercheremo di ripristinare la normalità nell'ufficio legale. Al consigliere Corrado una precisazione: stiamo incontrando tutti i professionisti per cercare di mantenere alta l'attenzione su tutti i casi ed a volte è necessario intervenire anche con la Ragioneria perché ci sono somme sostanziose».
Emendamento presentato dal consigliere Aldo Procacci (Trani#ACapo) sul quale però c'è stato il parere contrario del segretario generale. La votazione per l'emendamento è terminata con 10 favorevoli e 15 contrari quindi è stato respinto. Prima della votazione della proposta di delibera, il consigliere Procacci interviene per dichiarazione di voto contraria, così come il consigliere Tomasicchio. Annuncio di voto favorevole da parte di Giovanni Loconte, Francesco Laurora.
La votazione si chiude con 16 voti favorevoli, 2 contrari ed un astenuto. La votazione sull'immediata eseguibilità non va a buon fine.
La seconda convocazione, alle ore 17, va a buon fine. Si riprende dalla proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio suddetto.
Interviene il consigliere Emanuele Tomasicchio: «Non è possibile pagare per un danno di cui non conosciamo il colpevole e per quale motivo questo debito sia stato maturato. Questo è un atteggiamento omertoso, chi stiamo coprendo? Tra l'altro avreste il compito di rispettare l'ordine cronologico nell'analisi e liquidazione di questi debiti e non lo fate». Successivamente interviene il consigliere Giuseppe Corrado: «Non posso che dare totalmente ragione al consigliere Tomasicchio, per quale motivo questi procedimenti seguono strade strane? Fermiamo queste discriminazioni e soprattutto lungaggini che provocano ulteriori aggravi di spesa».
Giovanni Loconte (Noi a sinistra per la Puglia) si unisce al coro dei consiglieri d'opposizione chiedendo all'ufficio legale di rispettare i tempi. Di altro tenore invece l'intervento di Francesco Laurora (Verdi) che risponde a Corrado: «Sono basito dal suo intervento. Faccio il consigliere dal 2007 e sino al 2014 quando si è trattato di discutere dei debiti fuori bilancio, questa parte ha sempre ribadito il concetto da lei mosso. Mi sembrava che lei non si riferisse all'amministrazione Bottaro che invece sta mostrando di lavorare in controtendenza con quanto accaduto fino ad ora».
All'opposizione risponde anche il consigliere Ventura (Pd): «In realtà su questo provvedimento stiamo intervenendo per tempo e credo sia sintomatico della capacità di questo governo di dare un indirizzo politico in questo senso. Ben venga il rispetto della cronologia e il riconoscimento delle colpe ma in questo caso specifico non c'è alcuna possibilità di intervenire in questi termini, anzi, all'amministrazione va dato tutto il merito per aver fatto quanto invece in passato era una delle censure della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Trani».
Raimondo Lima (Fdi): «Voglio sapere dall'assessore se esiste una lista definitiva di questi debiti fuori bilancio. Lei ha parlato di tranche quindi voglio capire se sono disponibili gli elenchi di tutti i debiti. Voglio approfondire anche io determinate questioni». Mimmo De Laurentis (Pd) rimarca quanto detto da Ventura: «Non credo ci sia nulla da dire su questa proposta, stiamo facendo di tutto per evitare danni erariali all'ente quindi non possiamo che fare un plauso all'amministrazione per la velocità con la quale ha portato in aula lo stesso. Mi rendo conto che è un lavoro difficile da gestire per l'ufficio ma sono certo che prima o poi arriveranno tutti in aula. In passato ne abbiamo viste tante di situazioni scandalose, in questo caso credo ci sia solo da fare un plauso per la celerità amministrativa».
Carlo Laurora: «È fisiologico che durante un'amministrazione qualche sentenza divenga un debito fuori bilancio. Mi pare da capire che ogni sentenza da pagare si voglia portare subito all'attenzione del Consiglio, è un nuovo modus operandi che si sta apportando e che apprezzo, ma ci sono debiti che sono a sentenza da tempo e credo che voi dobbiate cominciare a fare qualche riflessione. Ci sono debiti antichi lasciati nell'oblio dell'ufficio ed altri debiti che non sono datati e già sono stati risolti. Prestiamo attenzione ai debiti del passato».
Antonio Florio (Cor): «L'intervento dell'amico Laurora sembrava una sorta di excusatio non petita, io credo che il consigliere Corrado volesse anche fare un apprezzamento a questa amministrazione. Ma comunque il problema serio secondo me è verificare come funziona l'ufficio legale. Io potrei essere parte interessata in maniera diretta. Io vi assicuro che all'ufficio legale ci sono figli e figliastri. Non è un problema dell'amministrazione, è un problema tecnico, dell'ufficio in sé. Ci sono pratiche che restano accantonate e non si capisce perché».
Dopo un diverbio, riprende la parola Francesco Laurora: «Non prendo le difese dell'ufficio legale ma dell'amministrazione, le sue accuse, caro collega Florio non riesco a riceverle».
Replica al Consiglio l'amministrazione, nella persona dell'assessore Lignola: «Cercheremo di ripristinare la normalità nell'ufficio legale. Al consigliere Corrado una precisazione: stiamo incontrando tutti i professionisti per cercare di mantenere alta l'attenzione su tutti i casi ed a volte è necessario intervenire anche con la Ragioneria perché ci sono somme sostanziose».
Emendamento presentato dal consigliere Aldo Procacci (Trani#ACapo) sul quale però c'è stato il parere contrario del segretario generale. La votazione per l'emendamento è terminata con 10 favorevoli e 15 contrari quindi è stato respinto. Prima della votazione della proposta di delibera, il consigliere Procacci interviene per dichiarazione di voto contraria, così come il consigliere Tomasicchio. Annuncio di voto favorevole da parte di Giovanni Loconte, Francesco Laurora.
La votazione si chiude con 16 voti favorevoli, 2 contrari ed un astenuto. La votazione sull'immediata eseguibilità non va a buon fine.