Consiglio comunale, il sindaco: «Ai cittadini dovreste raccontare la verità»
Bottaro annuncia: «Non sono abituato a piangermi addosso, ma si saprà cosa ho trovato»
mercoledì 14 settembre 2016
14.03
E' tornato a riunirsi oggi il Consiglio Comunale con 13 punti all'ordine del giorno (vedi qui). Al primo appello delle ore 16.14 erano presenti 18 consiglieri, numero sufficiente per avviare la seduta. È stato rispettato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto del Centro Italia.
INTERVENTI PRELIMINARI
La seduta ha inizio con l'intervento del consigliere Luisa Di Lernia (M5S): «Sono passati 7 mesi di silenzio sulla questione Amet, nessuna dichiarata programmazione sul rilancio dell'azienda di proprietà dei tranesi che gestisce elettricità, trasporti, parcheggi e darsena. Negli ultimi anni sta subendo un pericoloso disinteresse che nasconde secondo noi la voglia di svendere. Non sono i servizi per i cittadini a dover essere tagliati ma i costi della politica».
Raimondo Lima (Fratelli d'Italia): «Amet, ho appreso che c'è una gara per i servizi informatici con base d'asta di 800mila euro. Tra i componenti della commissioni aggiudicatrice pare non ci sia nessuna professionalità qualificata per giudicare le realtà concorrenti. Sindaco, cosa accade in Amet? Il responsabile del procedimento nominato pare abbia persino rinunciato a ricoprire questo ruolo, cosa sta accadendo? 23 alloggi e nuovo asilo nel quartiere sant'Angelo, abbiamo novità? Parcometri, cosa succede? Sappiamo solo che la gara è stata bloccata. C'è qualcuno che controlla le affissioni? La parentopoli l'ho sempre combattuta anche all'interno del mio centrodestra ma non capisco per quale motivo ci sia questo silenzio assordante tra di voi. Invito chi è coinvolto in questi episodi di cui siamo a conoscenza tutti a lasciare quest'aula. Dovreste solo vergognarvi».
Pasquale De Toma (Forza Italia): «La gente sta percependo tutti i danni che state facendo, e ce lo dicono. Avete ratificato una volontà politica regionale sul nostro Ospedale che ci hanno portato ad una situazione drammatica. Il protocollo d'intesa firmato da voi sottolinea come in questi 12 anni di governo di sinistra in Puglia sono riusciti solo a rubarci l'ospedale. E menomale che dopo anni siamo riusciti a portare un assessore in Regione. Ad aprile avremmo dovuto avere fondi per la differenziata ma mi dicono che ad Amiu non sia arrivato nulla. Chiaro che la differenziata non porta utili ma cosa è accaduto a Trani? Dopo tre anni di differenziata ci sono stati vantaggi per chi l'ha praticata? Tra una settimana ricorre la morte di Biagio Zanni e sulla sicurezza non avete fatto nulla. L'unica cosa sulla quale vi state muovendo sono le assunzioni. A dicembre sono state fatte stabilizzazioni in 24 ore, un'efficienza unica. E poi, come ha detto il consigliere Lima, abbiamo scoperto una parentopoli che vede almeno 3 casi, due dei quali in Stp. Sindaco, ne sa qualcosa?»
Anna Barresi (Emiliano sindaco di Puglia): «Non mi interesso di calcio ma con una metafora vi dico che nei miei confronti c'è stato ostruzionismo burocratico, posso capire che si faccia autogol ma andare contro gli atti della maggioranza in maggioranza è assurdo. Il dispetto non lo si fa a me che ho portato un provvedimento in favore delle spiagge per versare semplice brecciolina e predisporre una rampa dei disabili dove non c'è, il dispetto lo si fa ai cittadini. Per quanto riguarda l'amianto, altro provvedimento per il quale mi sono spesa, ora si procede alla rimozione in via dei Finanzieri. Dopo i luoghi pubblici cercheremo di farlo togliere anche dagli edifici privati, vogliamo lavorare solo per andare incontro ai cittadini. Chiedo ai miei colleghi: cerchiamo di lavorare in maggioranza senza farci sgambetti che non tollero». Il suo intervento è stato interrotto da una baruffa verbale tra i banchi dell'opposizione.
Raffaella Merra (Cor): «I nostri interventi non hanno mai un seguito, mi dispiace dirlo ma è sempre così. Caso Stp, in questi giorni abbiamo sentito parlare della gestione allegra riguardante incarichi, consulenze e assunzioni di familiari. Sembra una gestione privatistica. Per correttezza, non voglio entrare nello specifico dei fatti perché io sono per la politica sana. Mi riferisco a chi ha la coda di paglia e manda messaggi indirizzati a me tramite terzi, questo è tremendo. Io chiedo al sindaco di chiedere le dimissioni del presidente Amet ed Stp. Non ci troverete mai d'accordo perché vogliamo una politica pulita. Mi sono convinta che forse anche Trani sentiva la mancanza della sua bella parentopoli».
Antonio Florio (Cor): «La città vive uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni. Vorrei che fosse una sensazione sbagliata e spero si trovi il modo per uscire da questa ingessatura. Faccio un plauso per il registro delle unioni civili, siamo stati capofila nella realizzazione di questo registro. L'amministrazione quindi è capace di adottare provvedimenti ma purtroppo la convinzione dei cittadini è che a Trani per vedersi approvare i provvedimenti bisogna essere o parenti o omosessuali».
Antonella Papagni (M5S): «A cosa sono serviti i contatori elettronici pagati profumatamente se la lettura elettronica non è mai stata fatta? Il piano industriale di Amet temiamo possa esprimere le stesse idee che avete espresso nel piano di razionalizzazione. In che modo vorreste razionalizzare? Chiedendo solo ad alcuni di pagare la corrente? Di staccarla solo ad alcuni?». Il consigliere Papagni ha proseguito con la lettura dell'intervento della collega Luisa Di Lernia
Carlo Avantario (Pd): «Rispondo a Pasquale De Toma e soprattutto ai loro termini catastrofici. Purtroppo il disastro nella macchina comunale lo abbiamo già trovato, ugualmente è accaduto per la discarica. E non parlo del bilancio. Non parliamo di chiusura dell'ospedale, parliamo di conversione perché quella era già in corso. Io ho contestato i tempi ed i modi, non la conversione. Questa volta dopo un lungo lavoro è tutto diverso. Gli ospedali piccoli non hanno più senso, la chirurgia medica è cambiata. Non serve più stare dieci giorni a letto, si cura un paziente in giornata. A Trani vedremo un potenziamento tecnologico di altissimo livello, noi siamo chiamati a vigilare e verificare che accada quanto promesso in maniera solenne. Ho fiducia in questo. Per chiudere vi chiedo di eliminare le scritte indecorose sul monumento di piazza Cezza».
Mariagrazia Cinquepalmi (Trani#ACapo): «Anche quest'anno ci troviamo a pagare una Tari tra le più salate di tutto il territorio. Sindaco in un anno non è riuscito a far fare un salto di qualità alla raccolta differenziata. A Canosa e Andria e hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata che possiamo solo sognare. Nel 2015 avevamo predisposto un pagamento di 15 milioni di euro per Amiu, per quali vantaggi? Caso Lampare al Fortino: siamo contrari alla rateizzazione di pagamenti per quest'impresa. Abbiamo sottolineato la scarsa capacità dell'amministrazione di programmare interventi. Nella scuola Fabiano ci sono 50 bambini in un'aula: esistono problemi gravi di impermeabilizzazione, il solaio si è impregnato d'acqua. Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di grave?»
Domenico Briguglio (Realtà Italia): «Dateci progetti già operativi. Parlare e chiacchierare contro l'amministrazione è semplice. Oggi si ricordano parentopoli, un segretario verbalizzante che fino ad ora non ha preso una lira, ma non si ricorda l'Stp che da anni è un fiore all'occhiello. Parliamo della parentopoli e non di un'azienda che ha fatto comodo a tutti e si critica un fiduciario di nomina politica. È facile parlare così».
Amedeo Bottaro, sindaco: «Cerco di rispondere a tutti e parto da Amet. Partendo dalla commissione nominata per un bando. Consigliere Lima, non rispondo in merito a quanto accaduto negli anni precedenti sulle commissioni. Quella che è stata nominata è già stata verificata, Leo Amoruso già mi aveva avvertito del problema da lei sottolineato, lo dico per correttezza. L'amministratore tecnico sta facendo tutte le verifiche del caso ma è un problema che prendiamo in esame, posto che la commissione è composta da persone più che qualificate che io neanche conosco di persona. Sono contento che le consigliere Papagni e Di Lernia abbiano sottolineato le problematiche di Amet ma permettetemi: non sono problemi derivanti da noi. Una cosa voglio dirla: non accetto che si parli di svendita o dismissione. Vi garantisco che non è stata presa alcuna decisione per il piano industriale, io ho delle idee, ho delle sensazioni ma lungi da me di aver già assunto decisioni. Non rispetterei la mia maggioranza. Dobbiamo dare il tempo di lavorare a tutti, è facile parlare. Ci sono una marea di problemi che devono essere risolti. Questione parcometri? Consigliere Lima io sono qui da poco, e sò solo io cosa ho trovato e prima o poi ne parlerò. Consigliere De Toma, mandi da me i cittadini che si lamentano. Io probabilmente trovo altri cittadini. Vi ricordo che il mio primo giorno ho fatto il sindaco con i rifiuti per strada. Quale atto posso aver decretato per meritarmelo? Per il rispetto che si deve all'intelligenza dovreste riconoscere che il mio primo giorno da sindaco mi sono ritrovato con la discarica chiusa. Queste cose dovremmo raccontarle ai cittadini. Diciamo ai cittadini che abbiamo preso i rifiuti da tutta Italia a quattro soldi. Se non mi piango addosso è perché il mandato che ho ricevuto dai cittadini è quello di lavorare per la città. Ma se dopo un anno di amministrazione venite qua a dirmi che la responsabilità politica è mia mi arrabbio parecchio. E vi assicuro che i cittadini sapranno quello che ho trovato giorno per giorno durante la mia amministrazione. Consigliere Cinquepalmi voi sull'ambiente siete un po' schizofrenici. Consigliere De Toma, quei 250mila euro li avevate persi voi. Sapete perché li abbiamo ritrovati? Grazie alla testardaggine dell'assessore Di Gregorio e dell'assessore Santorsola. Per l'Stp la nomina è fiduciaria, fatta dall'amministratore, e rispetto alla quale non c'è stata alcuna retribuzione ed addirittura c'è stata già una sorta di dimissione. Ma ricordiamo che il presidente di Stp è un esponente di centrodestra. Ha fatto una nomina fiduciaria? Ne risponderà lui personalmente. L'ho già ribadito: non essendo una mia nomina fiduciaria non può esserci lo stesso rapporto che ad esempio potrebbe esserci con il presidente Danisi per il quale rispondo sicuramente io. Lampare al Fortino, sono state dette tantissime cose false. Non entro nel merito della tecnicità. Se io vengo a sapere che dagli organi tecnici una procedura è esatta, io mi fido. Loro fanno le valutazioni, noi diamo indirizzi politici. Non facciamo neanche distinzioni per figli e figliastri. Noi tuteliamo solo l'interesse del Comune di Trani, senza nomi e senza cognomi. Questo è l'atto politico forte. Per tutte le rateazioni imponiamo le polizze fideiussorie per cui vi faccio un esempio. Il Comune avanza 20mila euro dalla ditta X: questi 20mila non li vedrà più. Noi cerchiamo di rateizzare ma devono essere tutelati da polizze fideiussorie, cose mai fatte fino ad ora. Chiudo. La strettoia di Pozzopiano: ma secondo voi tutti quelli che sono stati qui prima di me non ci hanno pensato ad allargarla? L'Italia non funziona con le ruspe. Se parlate così convincete la gente del quartiere con cose fasulle. Diciamo alla città che siamo incapaci perché non riusciamo ad allargare una strada, come se fosse semplicissimo. Altra bufala che raccontate? Le scuole. Forse è il tema sul quale siamo stati più reattivi. Perché c'erano 680mila euro di fondi Cipe fermi dal 2009. Improvvisamente ci dicono che quei fondi, se non fossimo stati in grado di avviare lavori che coprissero il totale per un numero x di scuole, li avremmo persi. Avremmo potuto raccontarlo mettendo manifesti in giro, invece noi preferiamo farle le cose. Nell'emergenza sappiamo dare risposte immediate. Questo ci differenzia. Per questo quando mi sento dire che non siamo stati bravi, voglio raccontare alla città la verità. I bambini non sono 50 in un'aula, sono divisi in tre diverse aule».
INTERVENTI PRELIMINARI
La seduta ha inizio con l'intervento del consigliere Luisa Di Lernia (M5S): «Sono passati 7 mesi di silenzio sulla questione Amet, nessuna dichiarata programmazione sul rilancio dell'azienda di proprietà dei tranesi che gestisce elettricità, trasporti, parcheggi e darsena. Negli ultimi anni sta subendo un pericoloso disinteresse che nasconde secondo noi la voglia di svendere. Non sono i servizi per i cittadini a dover essere tagliati ma i costi della politica».
Raimondo Lima (Fratelli d'Italia): «Amet, ho appreso che c'è una gara per i servizi informatici con base d'asta di 800mila euro. Tra i componenti della commissioni aggiudicatrice pare non ci sia nessuna professionalità qualificata per giudicare le realtà concorrenti. Sindaco, cosa accade in Amet? Il responsabile del procedimento nominato pare abbia persino rinunciato a ricoprire questo ruolo, cosa sta accadendo? 23 alloggi e nuovo asilo nel quartiere sant'Angelo, abbiamo novità? Parcometri, cosa succede? Sappiamo solo che la gara è stata bloccata. C'è qualcuno che controlla le affissioni? La parentopoli l'ho sempre combattuta anche all'interno del mio centrodestra ma non capisco per quale motivo ci sia questo silenzio assordante tra di voi. Invito chi è coinvolto in questi episodi di cui siamo a conoscenza tutti a lasciare quest'aula. Dovreste solo vergognarvi».
Pasquale De Toma (Forza Italia): «La gente sta percependo tutti i danni che state facendo, e ce lo dicono. Avete ratificato una volontà politica regionale sul nostro Ospedale che ci hanno portato ad una situazione drammatica. Il protocollo d'intesa firmato da voi sottolinea come in questi 12 anni di governo di sinistra in Puglia sono riusciti solo a rubarci l'ospedale. E menomale che dopo anni siamo riusciti a portare un assessore in Regione. Ad aprile avremmo dovuto avere fondi per la differenziata ma mi dicono che ad Amiu non sia arrivato nulla. Chiaro che la differenziata non porta utili ma cosa è accaduto a Trani? Dopo tre anni di differenziata ci sono stati vantaggi per chi l'ha praticata? Tra una settimana ricorre la morte di Biagio Zanni e sulla sicurezza non avete fatto nulla. L'unica cosa sulla quale vi state muovendo sono le assunzioni. A dicembre sono state fatte stabilizzazioni in 24 ore, un'efficienza unica. E poi, come ha detto il consigliere Lima, abbiamo scoperto una parentopoli che vede almeno 3 casi, due dei quali in Stp. Sindaco, ne sa qualcosa?»
Anna Barresi (Emiliano sindaco di Puglia): «Non mi interesso di calcio ma con una metafora vi dico che nei miei confronti c'è stato ostruzionismo burocratico, posso capire che si faccia autogol ma andare contro gli atti della maggioranza in maggioranza è assurdo. Il dispetto non lo si fa a me che ho portato un provvedimento in favore delle spiagge per versare semplice brecciolina e predisporre una rampa dei disabili dove non c'è, il dispetto lo si fa ai cittadini. Per quanto riguarda l'amianto, altro provvedimento per il quale mi sono spesa, ora si procede alla rimozione in via dei Finanzieri. Dopo i luoghi pubblici cercheremo di farlo togliere anche dagli edifici privati, vogliamo lavorare solo per andare incontro ai cittadini. Chiedo ai miei colleghi: cerchiamo di lavorare in maggioranza senza farci sgambetti che non tollero». Il suo intervento è stato interrotto da una baruffa verbale tra i banchi dell'opposizione.
Raffaella Merra (Cor): «I nostri interventi non hanno mai un seguito, mi dispiace dirlo ma è sempre così. Caso Stp, in questi giorni abbiamo sentito parlare della gestione allegra riguardante incarichi, consulenze e assunzioni di familiari. Sembra una gestione privatistica. Per correttezza, non voglio entrare nello specifico dei fatti perché io sono per la politica sana. Mi riferisco a chi ha la coda di paglia e manda messaggi indirizzati a me tramite terzi, questo è tremendo. Io chiedo al sindaco di chiedere le dimissioni del presidente Amet ed Stp. Non ci troverete mai d'accordo perché vogliamo una politica pulita. Mi sono convinta che forse anche Trani sentiva la mancanza della sua bella parentopoli».
Antonio Florio (Cor): «La città vive uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni. Vorrei che fosse una sensazione sbagliata e spero si trovi il modo per uscire da questa ingessatura. Faccio un plauso per il registro delle unioni civili, siamo stati capofila nella realizzazione di questo registro. L'amministrazione quindi è capace di adottare provvedimenti ma purtroppo la convinzione dei cittadini è che a Trani per vedersi approvare i provvedimenti bisogna essere o parenti o omosessuali».
Antonella Papagni (M5S): «A cosa sono serviti i contatori elettronici pagati profumatamente se la lettura elettronica non è mai stata fatta? Il piano industriale di Amet temiamo possa esprimere le stesse idee che avete espresso nel piano di razionalizzazione. In che modo vorreste razionalizzare? Chiedendo solo ad alcuni di pagare la corrente? Di staccarla solo ad alcuni?». Il consigliere Papagni ha proseguito con la lettura dell'intervento della collega Luisa Di Lernia
Carlo Avantario (Pd): «Rispondo a Pasquale De Toma e soprattutto ai loro termini catastrofici. Purtroppo il disastro nella macchina comunale lo abbiamo già trovato, ugualmente è accaduto per la discarica. E non parlo del bilancio. Non parliamo di chiusura dell'ospedale, parliamo di conversione perché quella era già in corso. Io ho contestato i tempi ed i modi, non la conversione. Questa volta dopo un lungo lavoro è tutto diverso. Gli ospedali piccoli non hanno più senso, la chirurgia medica è cambiata. Non serve più stare dieci giorni a letto, si cura un paziente in giornata. A Trani vedremo un potenziamento tecnologico di altissimo livello, noi siamo chiamati a vigilare e verificare che accada quanto promesso in maniera solenne. Ho fiducia in questo. Per chiudere vi chiedo di eliminare le scritte indecorose sul monumento di piazza Cezza».
Mariagrazia Cinquepalmi (Trani#ACapo): «Anche quest'anno ci troviamo a pagare una Tari tra le più salate di tutto il territorio. Sindaco in un anno non è riuscito a far fare un salto di qualità alla raccolta differenziata. A Canosa e Andria e hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata che possiamo solo sognare. Nel 2015 avevamo predisposto un pagamento di 15 milioni di euro per Amiu, per quali vantaggi? Caso Lampare al Fortino: siamo contrari alla rateizzazione di pagamenti per quest'impresa. Abbiamo sottolineato la scarsa capacità dell'amministrazione di programmare interventi. Nella scuola Fabiano ci sono 50 bambini in un'aula: esistono problemi gravi di impermeabilizzazione, il solaio si è impregnato d'acqua. Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di grave?»
Domenico Briguglio (Realtà Italia): «Dateci progetti già operativi. Parlare e chiacchierare contro l'amministrazione è semplice. Oggi si ricordano parentopoli, un segretario verbalizzante che fino ad ora non ha preso una lira, ma non si ricorda l'Stp che da anni è un fiore all'occhiello. Parliamo della parentopoli e non di un'azienda che ha fatto comodo a tutti e si critica un fiduciario di nomina politica. È facile parlare così».
Amedeo Bottaro, sindaco: «Cerco di rispondere a tutti e parto da Amet. Partendo dalla commissione nominata per un bando. Consigliere Lima, non rispondo in merito a quanto accaduto negli anni precedenti sulle commissioni. Quella che è stata nominata è già stata verificata, Leo Amoruso già mi aveva avvertito del problema da lei sottolineato, lo dico per correttezza. L'amministratore tecnico sta facendo tutte le verifiche del caso ma è un problema che prendiamo in esame, posto che la commissione è composta da persone più che qualificate che io neanche conosco di persona. Sono contento che le consigliere Papagni e Di Lernia abbiano sottolineato le problematiche di Amet ma permettetemi: non sono problemi derivanti da noi. Una cosa voglio dirla: non accetto che si parli di svendita o dismissione. Vi garantisco che non è stata presa alcuna decisione per il piano industriale, io ho delle idee, ho delle sensazioni ma lungi da me di aver già assunto decisioni. Non rispetterei la mia maggioranza. Dobbiamo dare il tempo di lavorare a tutti, è facile parlare. Ci sono una marea di problemi che devono essere risolti. Questione parcometri? Consigliere Lima io sono qui da poco, e sò solo io cosa ho trovato e prima o poi ne parlerò. Consigliere De Toma, mandi da me i cittadini che si lamentano. Io probabilmente trovo altri cittadini. Vi ricordo che il mio primo giorno ho fatto il sindaco con i rifiuti per strada. Quale atto posso aver decretato per meritarmelo? Per il rispetto che si deve all'intelligenza dovreste riconoscere che il mio primo giorno da sindaco mi sono ritrovato con la discarica chiusa. Queste cose dovremmo raccontarle ai cittadini. Diciamo ai cittadini che abbiamo preso i rifiuti da tutta Italia a quattro soldi. Se non mi piango addosso è perché il mandato che ho ricevuto dai cittadini è quello di lavorare per la città. Ma se dopo un anno di amministrazione venite qua a dirmi che la responsabilità politica è mia mi arrabbio parecchio. E vi assicuro che i cittadini sapranno quello che ho trovato giorno per giorno durante la mia amministrazione. Consigliere Cinquepalmi voi sull'ambiente siete un po' schizofrenici. Consigliere De Toma, quei 250mila euro li avevate persi voi. Sapete perché li abbiamo ritrovati? Grazie alla testardaggine dell'assessore Di Gregorio e dell'assessore Santorsola. Per l'Stp la nomina è fiduciaria, fatta dall'amministratore, e rispetto alla quale non c'è stata alcuna retribuzione ed addirittura c'è stata già una sorta di dimissione. Ma ricordiamo che il presidente di Stp è un esponente di centrodestra. Ha fatto una nomina fiduciaria? Ne risponderà lui personalmente. L'ho già ribadito: non essendo una mia nomina fiduciaria non può esserci lo stesso rapporto che ad esempio potrebbe esserci con il presidente Danisi per il quale rispondo sicuramente io. Lampare al Fortino, sono state dette tantissime cose false. Non entro nel merito della tecnicità. Se io vengo a sapere che dagli organi tecnici una procedura è esatta, io mi fido. Loro fanno le valutazioni, noi diamo indirizzi politici. Non facciamo neanche distinzioni per figli e figliastri. Noi tuteliamo solo l'interesse del Comune di Trani, senza nomi e senza cognomi. Questo è l'atto politico forte. Per tutte le rateazioni imponiamo le polizze fideiussorie per cui vi faccio un esempio. Il Comune avanza 20mila euro dalla ditta X: questi 20mila non li vedrà più. Noi cerchiamo di rateizzare ma devono essere tutelati da polizze fideiussorie, cose mai fatte fino ad ora. Chiudo. La strettoia di Pozzopiano: ma secondo voi tutti quelli che sono stati qui prima di me non ci hanno pensato ad allargarla? L'Italia non funziona con le ruspe. Se parlate così convincete la gente del quartiere con cose fasulle. Diciamo alla città che siamo incapaci perché non riusciamo ad allargare una strada, come se fosse semplicissimo. Altra bufala che raccontate? Le scuole. Forse è il tema sul quale siamo stati più reattivi. Perché c'erano 680mila euro di fondi Cipe fermi dal 2009. Improvvisamente ci dicono che quei fondi, se non fossimo stati in grado di avviare lavori che coprissero il totale per un numero x di scuole, li avremmo persi. Avremmo potuto raccontarlo mettendo manifesti in giro, invece noi preferiamo farle le cose. Nell'emergenza sappiamo dare risposte immediate. Questo ci differenzia. Per questo quando mi sento dire che non siamo stati bravi, voglio raccontare alla città la verità. I bambini non sono 50 in un'aula, sono divisi in tre diverse aule».