Approvato l'atto di indirizzo, il consiglio tenta di ridurre la Tari
La proposta del consigliere Altamura passa all'unanimità
giovedì 13 novembre 2014
18.05
Ridurre la Tari. E' questo l'obiettivo a cui aspira il consiglio comunale di Trani che ha approvato l'atto di indirizzo per la riquantificazione delle aliquote per la Tari, la tassa sui rifiuti. Il provvedimento, votato in una seduta monotematica, è passato all'unanimità(25 consiglieri votanti). Trattandosi di un atto di indirizzo, adesso la palla passa nelle mani dei dirigenti della macchina comunale che dovranno redarre la delibera tecnica e poi offrire i pareri sulla fattibilità della proposta. Un primo passo raggiunto per il gruppo Trani Libera che, con il consigliere comunale Franco Altamura, aveva invocato ed ottenuto la seduta monotematica della massima assise cittadina. Consiglio in cui i consiglieri comunali, De Noia e Di Modugno si proclamati indipendenti.
SECONDO APPELLO - Aula deserta al primo appello, poi dopo un'ora si parte. E' iniziato con un notevole ritardo, rispetto alle 17, il consiglio comunale monotematico della città di Trani dedicato alla riquantificazione delle aliquote per la Tari.
Al primo appello, erano presenti 13 consiglieri, numero non idoneo per lo svolgimento della seduta. Così, dopo circa un'ora di consultazioni tra i membri della maggioranza, alle 18 il presidente del consiglio, Fabrizio Ferrante, ha preso atto della possibilità di dare avvio al consiglio: 25 i consiglieri comunali presenti.
ALTAMURA - Il consigliere comunale di Trani Libera, Franco Altamura, apre la seduta in qualità di relatore e promotore, insiene a 17 consiglieri di "minoranza", del consiglio comunale monotematico. Il suo discorso ha ribadito quanto già denunciato in merito alla tassa sui rifiuti: il Piano Economico Finanziario (PEF) predisposto dall'Amiu S.p.a. non è mai stato approvato dal Consiglio Comunale in quanto leggendo la Delibera n. 22 del 31/07/2014 si nota chiaramente che il Consiglio Comunale si è limitato ad una pura e semplice presa d'atto, inoltre le somme contenute nel suddetto documento finanziario, conterrebbero la valutazione di un servizio, la raccolta differenziata, quantificato economicamente per l'intero anno 2014 e che ad ottobre del 2014 non è ancora partito e che non potrà partire, trattandosi di un servizio svolto in proroga e non più di competenza del Comune di Trani, ma di un organismo sovracomunale appositamente costituito, l'ARO 1 Bat . «Non possiamo chiedere i soldi - ha dichiarato il consigliere in aula - ai cittadini per un servizio e poi non utilizzarli per quel servizio. Se non vengono adoperati, vanno restituiti».
La replica è affidata all'assessore comunale, Emiliana Pappalettera
RIFIUTI ZERO - All'esterno di Palazzo Palmieri, durante il consiglio comunale, è in corso la protesta del comitato "Rifiuti Zero" sull'emergenza discarica e la questione rifiuti, tema centrale della seduta monotematica. I militanti del movimento hanno anche esposto uno striscione:« L'emergenza ambientale - si legge - è una vostra responsabilità morale. Diteci cosa volete fare».
SECONDO APPELLO - Aula deserta al primo appello, poi dopo un'ora si parte. E' iniziato con un notevole ritardo, rispetto alle 17, il consiglio comunale monotematico della città di Trani dedicato alla riquantificazione delle aliquote per la Tari.
Al primo appello, erano presenti 13 consiglieri, numero non idoneo per lo svolgimento della seduta. Così, dopo circa un'ora di consultazioni tra i membri della maggioranza, alle 18 il presidente del consiglio, Fabrizio Ferrante, ha preso atto della possibilità di dare avvio al consiglio: 25 i consiglieri comunali presenti.
ALTAMURA - Il consigliere comunale di Trani Libera, Franco Altamura, apre la seduta in qualità di relatore e promotore, insiene a 17 consiglieri di "minoranza", del consiglio comunale monotematico. Il suo discorso ha ribadito quanto già denunciato in merito alla tassa sui rifiuti: il Piano Economico Finanziario (PEF) predisposto dall'Amiu S.p.a. non è mai stato approvato dal Consiglio Comunale in quanto leggendo la Delibera n. 22 del 31/07/2014 si nota chiaramente che il Consiglio Comunale si è limitato ad una pura e semplice presa d'atto, inoltre le somme contenute nel suddetto documento finanziario, conterrebbero la valutazione di un servizio, la raccolta differenziata, quantificato economicamente per l'intero anno 2014 e che ad ottobre del 2014 non è ancora partito e che non potrà partire, trattandosi di un servizio svolto in proroga e non più di competenza del Comune di Trani, ma di un organismo sovracomunale appositamente costituito, l'ARO 1 Bat . «Non possiamo chiedere i soldi - ha dichiarato il consigliere in aula - ai cittadini per un servizio e poi non utilizzarli per quel servizio. Se non vengono adoperati, vanno restituiti».
La replica è affidata all'assessore comunale, Emiliana Pappalettera
RIFIUTI ZERO - All'esterno di Palazzo Palmieri, durante il consiglio comunale, è in corso la protesta del comitato "Rifiuti Zero" sull'emergenza discarica e la questione rifiuti, tema centrale della seduta monotematica. I militanti del movimento hanno anche esposto uno striscione:« L'emergenza ambientale - si legge - è una vostra responsabilità morale. Diteci cosa volete fare».