Consiglio comunale, via libera alla convenzione con Bisceglie per i servizi finanziari
Respinte le due pregiudiziali sul ritiro del provvedimento
venerdì 16 settembre 2016
19.06
Sul terzo punto all'ordine del giorno, il convenzionamento per la gestione associata del servizio finanziario tra il Comune di Trani e quello di Bisceglie, interviene subito Procacci Aldo con una pregiudiziale: ha chiesto al segretario generale chiarimenti sulla spesa che verrà affrontata per la dotazione dei tre (un dirigente e due amministrativi) da Bisceglie. «Sarà la stessa che attualmente il Comune deve affrontare per il dirigente in carica?», ha chiesto il consigliere di Trani#ACapo. Contestualmente chiede il ritiro del provvedimento. Tra i banchi della maggioranza il primo a rispondere è De Laurentis, secondo il quale non ci sono le basi per accogliere la pregiudiziale del collega Procacci.
Di diverso parere il consigliere Tomasicchio: «Sulla proposta di delibera portata in esame oggi in Consiglio non sono indicati i capitoli di spesa precisamente individuati affinché si possa procedere all'individuazione della spesa. Invito l'amministrazione a ritirare il provvedimento e ad impostarlo meglio. Tra l'altro mi pare difficile che si possano conseguire economie di bilancio. Mi permetto per evitare di adottare un atto affetto di illegittimità: ritirate il provvedimento, individuate i capitoli di spesa e poi lo riportate in Consiglio».
Carlo Laurora ha chiesto intervento della segreteria: «Mi permetto di farvi notare che non ci sono i pareri di regolarità tecnica che non è stata apposta. Il provvedimento andrebbe ritirato solo per questo ma se ci fosse possibilità di sanare, possiamo continuare a discuterne». Il segretario generale ha risposto ai consiglieri indicando come l'atto sia stato condiviso con il Comune di Bisceglie e che comunque sarebbe stato oggetto di rettifica in maniera molto celere.
La prima pregiudiziale viene respinta ma il consigliere Papagni avanza una seconda pregiudiziale, chiedendo il ritiro del provvedimento. Tomasicchio: «Faccio fatica a capire con quale capacità riusciate ad arroccarvi sulle vostre ragioni. Per quale motivo non volete ritirare questo provvedimento che presenta così tanti problemi? Lo sistemate e tra una settimana lo riportate in Consiglio». Il Consiglio viene sospeso per 10 minuti per la valutazione del provvedimento, la richiesta è stata avanzata dal consigliere Loconte. La seduta riprende con 26 presenti. Il ritiro del provvedimento avanzato dalla consigliera Papagni è respinta con 17 voti contrari.
L'assessore Lignola prende la parola: «La convenzione non è un atto contro nessuno. Ho cercato di collaborare con tutti da quando ho assunto questo ruolo. La dirigente Marcucci non è stata mandata via da nessuno. La nostra scelta serve per efficientare il servizio: una struttura senza funzionari non funziona». E ribadisce: «Non è assolutamente un atto punitivo. Non è nemmeno una sottomissione a Bisceglie come stupidamente dice qualcuno».
Il consigliere Tomasicchio risponde all'assessore: «Nessuno ha mai enunciato riserve sulla dirigente della ragioneria. La nostra perplessità era di capire se la dirigente fosse ancora al servizio o meno. Questa è l'ennesima cessione di sovranità del Comune di Trani al Comune di Bisceglie. Voi dite di far partire la gestione associata ma nella convenzione si legge che è il Comune di Bisceglie si impegna ad assicurare la gestione del servizio finanziario del Comune di Trani».
Anche Lima si accoda alla denuncia del suo predecessore. «Che I Tranesi fossero amanti dei forestieri ce lo insegna il nostro Santo Patrono, questa e' una cessione a terzi della nostra sovranità! Che stiamo a fare noi consiglieri? Per Amet delegate gli amici di Emiliano, per il Gal delegate Bisceglie, per Amiu e I rifiuti delegate la Regione, per l'Estate tranese delegate i privati (ottimi). Ora si arriva addirittura a delegare il Comune di Bisceglie per l'area finanziaria. Signor Sindaco, se non siete in grado di amministrare e dovete delegare per forza qualcuno fate prima a consegnare le chiavi al prefetto e dare le dimissioni!».
Procacci invece afferma: «A marzo avevamo deliberato un nucleo di controlli interni: mi sa dire a che punto siamo?» E rivolgendosi all'assessore Lignola: «E' superfluo quello che lei ha detto sulla dirigente Marcucci. Il dirigente Pedone, piuttosto, potrà sostenere la complessità dell'ufficio ragioneria operando a mezzo servizio?».
La consigliera Papagni rispondendo all'assessore Lignola dice: «A me le catene d'affetto non mi sono mai piaciute. Non accetto che mi si dica che sia stupida. Si attenga alle critiche politiche». Briguglio risponde all'opposizione: «Il provvedimento va a determinare le scelte a favore della città di Trani». La consigliera Merra afferma: «Questo provvedimento dimostra che non sapete gestire la macchina amministrativa». E usa toni duri contro la dirigente: «Ha creato un disastro benché fosse già scelta nell'amministrazione Riserbato».
Corrado invece preannuncia il suo voto favorevole al provvedimento: «Oggi non posso che essere soddisfatto di questa convenzione purché s'interrompa un lavoro con l'attuale dirigenza da me più volte contestata. In tre anni non si è concluso nulla. Ovviamente, questa convenzione non potrà durare in eterno: l'ufficio di ragioneria dovrà dotarsi prima o poi di un impiego a tempo indeterminato». De Laurentis: «Mi sento di dover spendere qualche parola di conforto nei confronti della dirigente che consensualmente ha lasciato il suo incarico. In quest'ultimo anno si è trovata a dover far rientrare le spese le spese pur di coprire i buchi di bilancio lasciati dalle precedenti amministrazioni«. E aggiunge: «Vengano avviate le procedure per un concorso pubblico: tra cinque anni la maggior parte dei dipendenti comunali andranno in pensione. Le procedure saranno lunghe ma bisogna pur iniziare». La consigliera Barresi aggiunge invece: «Il dottor Pedone darà un respiro all'intera ragioneria».
Il sindaco Bottaro replica: «Partiamo da un presupposto incontestabile: l'ufficio di regioneria di Trani è completamente destrutturato. Non c'è abbastanza personale. Tra i tanti guai che abbiamo ereditato c'è anche quello del blocco delle province. La città deve sapere che noi non possiamo assumere nè dirigenti ne tantomeno dipendenti. I flamigerati concorsi non li potevamo fare. Tra le pochissime soluzioni che avevamo quella della convenzione era la più proponibile, l'unica possibile in questo preciso momento storico. Non stiamo cedendo la sovranità a nessuno. Basta raccontare sciocchezze. E' vero che perdiamo un dirigente ma in cambio prendiamo 3 funzionari e anche mio figlio di 3 anni saprebbe che assumere funzionari è meno stipendioso che pagare un dirigente. Il rapporto con la dirigente Marcucci è stato sciolto consensualmente. L'incarico affidato al dirigente è stato sempre fiduciario, legato magari alla figura del sindaco vigente. Ecco perché la scelta della convenzione: ho voluto rinunciare alla procedura del 110, c'è la volontà dell'amministrazione di fare un concorso sugli uffici di ragioneria. La nostra città ha bisogno di stabilità, ho un impegno morale nei confronti della città. Mi auguro che in futuro che su questi provvedimenti ci sia onestà intellettuale da parte di tutti».
Si passa alla votazione del provvedimento che passa con 20 voti favorevoli. Non essendoci altri punti all'ordine del giorno il consiglio viene sciolto alle 20:53.
Di diverso parere il consigliere Tomasicchio: «Sulla proposta di delibera portata in esame oggi in Consiglio non sono indicati i capitoli di spesa precisamente individuati affinché si possa procedere all'individuazione della spesa. Invito l'amministrazione a ritirare il provvedimento e ad impostarlo meglio. Tra l'altro mi pare difficile che si possano conseguire economie di bilancio. Mi permetto per evitare di adottare un atto affetto di illegittimità: ritirate il provvedimento, individuate i capitoli di spesa e poi lo riportate in Consiglio».
Carlo Laurora ha chiesto intervento della segreteria: «Mi permetto di farvi notare che non ci sono i pareri di regolarità tecnica che non è stata apposta. Il provvedimento andrebbe ritirato solo per questo ma se ci fosse possibilità di sanare, possiamo continuare a discuterne». Il segretario generale ha risposto ai consiglieri indicando come l'atto sia stato condiviso con il Comune di Bisceglie e che comunque sarebbe stato oggetto di rettifica in maniera molto celere.
La prima pregiudiziale viene respinta ma il consigliere Papagni avanza una seconda pregiudiziale, chiedendo il ritiro del provvedimento. Tomasicchio: «Faccio fatica a capire con quale capacità riusciate ad arroccarvi sulle vostre ragioni. Per quale motivo non volete ritirare questo provvedimento che presenta così tanti problemi? Lo sistemate e tra una settimana lo riportate in Consiglio». Il Consiglio viene sospeso per 10 minuti per la valutazione del provvedimento, la richiesta è stata avanzata dal consigliere Loconte. La seduta riprende con 26 presenti. Il ritiro del provvedimento avanzato dalla consigliera Papagni è respinta con 17 voti contrari.
L'assessore Lignola prende la parola: «La convenzione non è un atto contro nessuno. Ho cercato di collaborare con tutti da quando ho assunto questo ruolo. La dirigente Marcucci non è stata mandata via da nessuno. La nostra scelta serve per efficientare il servizio: una struttura senza funzionari non funziona». E ribadisce: «Non è assolutamente un atto punitivo. Non è nemmeno una sottomissione a Bisceglie come stupidamente dice qualcuno».
Il consigliere Tomasicchio risponde all'assessore: «Nessuno ha mai enunciato riserve sulla dirigente della ragioneria. La nostra perplessità era di capire se la dirigente fosse ancora al servizio o meno. Questa è l'ennesima cessione di sovranità del Comune di Trani al Comune di Bisceglie. Voi dite di far partire la gestione associata ma nella convenzione si legge che è il Comune di Bisceglie si impegna ad assicurare la gestione del servizio finanziario del Comune di Trani».
Anche Lima si accoda alla denuncia del suo predecessore. «Che I Tranesi fossero amanti dei forestieri ce lo insegna il nostro Santo Patrono, questa e' una cessione a terzi della nostra sovranità! Che stiamo a fare noi consiglieri? Per Amet delegate gli amici di Emiliano, per il Gal delegate Bisceglie, per Amiu e I rifiuti delegate la Regione, per l'Estate tranese delegate i privati (ottimi). Ora si arriva addirittura a delegare il Comune di Bisceglie per l'area finanziaria. Signor Sindaco, se non siete in grado di amministrare e dovete delegare per forza qualcuno fate prima a consegnare le chiavi al prefetto e dare le dimissioni!».
Procacci invece afferma: «A marzo avevamo deliberato un nucleo di controlli interni: mi sa dire a che punto siamo?» E rivolgendosi all'assessore Lignola: «E' superfluo quello che lei ha detto sulla dirigente Marcucci. Il dirigente Pedone, piuttosto, potrà sostenere la complessità dell'ufficio ragioneria operando a mezzo servizio?».
La consigliera Papagni rispondendo all'assessore Lignola dice: «A me le catene d'affetto non mi sono mai piaciute. Non accetto che mi si dica che sia stupida. Si attenga alle critiche politiche». Briguglio risponde all'opposizione: «Il provvedimento va a determinare le scelte a favore della città di Trani». La consigliera Merra afferma: «Questo provvedimento dimostra che non sapete gestire la macchina amministrativa». E usa toni duri contro la dirigente: «Ha creato un disastro benché fosse già scelta nell'amministrazione Riserbato».
Corrado invece preannuncia il suo voto favorevole al provvedimento: «Oggi non posso che essere soddisfatto di questa convenzione purché s'interrompa un lavoro con l'attuale dirigenza da me più volte contestata. In tre anni non si è concluso nulla. Ovviamente, questa convenzione non potrà durare in eterno: l'ufficio di ragioneria dovrà dotarsi prima o poi di un impiego a tempo indeterminato». De Laurentis: «Mi sento di dover spendere qualche parola di conforto nei confronti della dirigente che consensualmente ha lasciato il suo incarico. In quest'ultimo anno si è trovata a dover far rientrare le spese le spese pur di coprire i buchi di bilancio lasciati dalle precedenti amministrazioni«. E aggiunge: «Vengano avviate le procedure per un concorso pubblico: tra cinque anni la maggior parte dei dipendenti comunali andranno in pensione. Le procedure saranno lunghe ma bisogna pur iniziare». La consigliera Barresi aggiunge invece: «Il dottor Pedone darà un respiro all'intera ragioneria».
Il sindaco Bottaro replica: «Partiamo da un presupposto incontestabile: l'ufficio di regioneria di Trani è completamente destrutturato. Non c'è abbastanza personale. Tra i tanti guai che abbiamo ereditato c'è anche quello del blocco delle province. La città deve sapere che noi non possiamo assumere nè dirigenti ne tantomeno dipendenti. I flamigerati concorsi non li potevamo fare. Tra le pochissime soluzioni che avevamo quella della convenzione era la più proponibile, l'unica possibile in questo preciso momento storico. Non stiamo cedendo la sovranità a nessuno. Basta raccontare sciocchezze. E' vero che perdiamo un dirigente ma in cambio prendiamo 3 funzionari e anche mio figlio di 3 anni saprebbe che assumere funzionari è meno stipendioso che pagare un dirigente. Il rapporto con la dirigente Marcucci è stato sciolto consensualmente. L'incarico affidato al dirigente è stato sempre fiduciario, legato magari alla figura del sindaco vigente. Ecco perché la scelta della convenzione: ho voluto rinunciare alla procedura del 110, c'è la volontà dell'amministrazione di fare un concorso sugli uffici di ragioneria. La nostra città ha bisogno di stabilità, ho un impegno morale nei confronti della città. Mi auguro che in futuro che su questi provvedimenti ci sia onestà intellettuale da parte di tutti».
Si passa alla votazione del provvedimento che passa con 20 voti favorevoli. Non essendoci altri punti all'ordine del giorno il consiglio viene sciolto alle 20:53.