Consiglio regionale, approvate la legge sulla parità retributiva e l'abrogazione del trattamento di fine mandato
Debora Ciliento traccia un bilancio del primo anno di lavoro in Regione
mercoledì 22 settembre 2021
10.12
«L'anno scorso in queste ore sono stata eletta al consiglio regionale della Puglia come consigliera della BAT, diventando una delle cinque donne che siedono nell'assise regionale. L'emozione è stata tanta ma purtroppo a causa del covid non ho potuto gioire in presenza con tutti gli elettori». Inizia così la nota della consigliera regionale in capo al Pd, Debora Ciliento ad un anno dalla sua elezione ed annuncia l'approvazione di due importanti provvedimenti.
«Oggi a distanza di un anno mi ritrovo a vivere un'altra giornata importante per due motivi: 1. l'approvazione della legge sulla parità retributiva che, insieme alla delibera di giunta regionale sulla parità di genere, approvata il 15 settembre, sottolinea l'importanza di questo tema nel governo di Michele Emiliano.
2. L'abrogazione del Trattamento di Fine Mandato, sono trascorsi circa 2 mesi da quel 27 luglio in cui ho pagato il dazio della mia inesperienza approvando un emendamento che va contro i miei ideali fidandomi della convergenza di tutte le forze politiche presenti in assemblea regionale, non valutando il merito del provvedimento, non essendoci stato nessun dibattito.
Compreso il grave errore, dal giorno dopo ho lavorato in silenzio per correggere quanto approvato, vivendo un confronto politico, alle volte anche aspro, con alcuni consiglieri. Non posso che ringraziare il presidente Emiliano per l'intervento decisivo, nel richiamare tutti al forte senso di responsabilità nei confronti dei pugliesi in questo particolare momento storico.
Una giornata di riflessione in cui mi guardo indietro e ripercorro alcune tappe importanti raggiunte in circa dieci mesi; mi sono occupata di diverse situazioni delicate come la questione dei buoni servizio disabili e anziani, i voucher minori e il fitto casa, misure importanti di cui hanno beneficiato tante famiglie dell'intera Puglia.
Ho posto l'attenzione sulla povertà educativa con il documento che detta le linee guida da seguire e con un consiglio monotematico sui minori, patrimonio della nostra Regione. Diverse leggi approvate e discusse nelle commissioni, segno di lavoro continuo con gli altri colleghi del consiglio. Da oggi in poi ci sono altri obiettivi da raggiungere sempre fatti per il bene comune».
«Oggi a distanza di un anno mi ritrovo a vivere un'altra giornata importante per due motivi: 1. l'approvazione della legge sulla parità retributiva che, insieme alla delibera di giunta regionale sulla parità di genere, approvata il 15 settembre, sottolinea l'importanza di questo tema nel governo di Michele Emiliano.
2. L'abrogazione del Trattamento di Fine Mandato, sono trascorsi circa 2 mesi da quel 27 luglio in cui ho pagato il dazio della mia inesperienza approvando un emendamento che va contro i miei ideali fidandomi della convergenza di tutte le forze politiche presenti in assemblea regionale, non valutando il merito del provvedimento, non essendoci stato nessun dibattito.
Compreso il grave errore, dal giorno dopo ho lavorato in silenzio per correggere quanto approvato, vivendo un confronto politico, alle volte anche aspro, con alcuni consiglieri. Non posso che ringraziare il presidente Emiliano per l'intervento decisivo, nel richiamare tutti al forte senso di responsabilità nei confronti dei pugliesi in questo particolare momento storico.
Una giornata di riflessione in cui mi guardo indietro e ripercorro alcune tappe importanti raggiunte in circa dieci mesi; mi sono occupata di diverse situazioni delicate come la questione dei buoni servizio disabili e anziani, i voucher minori e il fitto casa, misure importanti di cui hanno beneficiato tante famiglie dell'intera Puglia.
Ho posto l'attenzione sulla povertà educativa con il documento che detta le linee guida da seguire e con un consiglio monotematico sui minori, patrimonio della nostra Regione. Diverse leggi approvate e discusse nelle commissioni, segno di lavoro continuo con gli altri colleghi del consiglio. Da oggi in poi ci sono altri obiettivi da raggiungere sempre fatti per il bene comune».