Terremoto in Centro Italia, i consiglieri di Trani devolveranno due gettoni

L'atto non è vincolante, ognuno deciderà secondo coscienza

venerdì 16 settembre 2016 18.01
L'assessore Lignola fa le veci del sindaco per presentare la proposta di delibera di sostegno per le popolazioni del Centro Italia terremotate, l'impegno dei consiglieri sarebbe quello di devolvere i gettoni di presenza di questo Consiglio comunale in favore delle popolazioni. Gianni Loconte (Noi a Sinistra per la Puglia) chiede che anche il gettone di questo Consiglio comunale venga conteggiato, la consigliere Raffaella Merra (Cor) invece chiede ad assessori, presidente di Consiglio e sindaco di devolvere l'intero stipendio.

Il presidente del Consiglio spiega che alla base della proposta c'è comunque libertà personale: anche se il Consiglio approvasse l'atto, ognuno sarà libero di devolvere il proprio gettone (o più gettoni) al conto corrente dedicato. «È una sollecitazione di tipo volontario - spiega il segretario - quindi ognuno è libero di scegliere quanto devolvere».

Fabrizio Ferrante risponde alle polemiche che si sono create in aula: «Di sicuro non serve questo atto del Consiglio per essere solidali. Atto a parte credo che ognuno, possa fare donazioni in assoluta libertà». Aldo Procacci (Trani#ACapo): «A questo punto credo sia inutile pure discuterne qui in aula se è un atto puramente simbolico». La delibera è stata lanciata dall'Anci, invitando tutti i Comuni a versare tramite atto ufficiale il gettone di presenza della seduta consiliare. Emanuele Tomasicchio (ex candidato sindaco centrodestra): «Questo Consiglio ha capacità di avvitarsi su sé stesso e su situazioni di lana caprina in maniera imbarazzante. Quello che stiamo per votare è un atto che non ha carattere vincolante, ognuno risponderà secondo la propria sensibilità».

L'emendamento presentato dal consigliere Procacci viene approvato: i gettoni da devolvere ora sono due. Si prosegue con una mozione d'ordine del consigliere Mimmo De Laurentis (Pd) sull'ulteriore emendamento presentato dal consigliere Laurora Francesco. «Credo che ognuno di noi - spiega - ha già fatto solidarietà per queste popolazioni e sono convinto che nessuno si fermerà in maniera del tutto personale a fare beneficenza. Dato che abbiamo già votato per un emendamento e dato che questo secondo emendamento viene presentato in una fase successiva alla discussione, non credo che sia il caso di procedere oltre su questo punto». Emendamento ritirato.

Si prosegue alla votazione dell'interno provvedimento: 22 favorevoli, 1 contrario ed immediata esecutività con la stessa votazione.