Controlli a bar e ristoranti: quattro attività tranesi nel mirino dei Carabinieri
Sospesa un'attività imprenditoriale e multe per 54mila euro
mercoledì 25 giugno 2014
23.45
Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno svolto un servizio di controllo straordinario del territorio, sottoponendo ad attività ispettiva attività commerciali dedite alla somministrazione di bevande ed alimenti, al fine di tutelare la salute dei consumatori e contrastare fenomeni illeciti connessi all'impiego abusivo di manodopera.
Nel corso dei controlli, svolti in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e con gli Ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Bari, nei confronti di quattro esercizi, tra cui bar e ristoranti di varie zone della città, sono emerse numerose violazioni alle leggi di settore, tra cui l'esercizio di attività senza la preventiva comunicazione all'autorità sanitaria, l'omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP, la mancata esposizione di elementi conoscitivi sulla composizione dei prodotti, la carenza di requisiti in materia di igiene previsti dalla normativa comunitaria. L'attività ispettiva ha consentito inoltre di individuare dieci lavoratori in nero. In conseguenza delle irregolarità riscontrate, a carico dei titolari degli esercizi sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per un importo di quasi 54mila euro. Inoltre per tre di loro sono scattate segnalazioni alla ASL mentre per un altro è stato adottato un provvedimento cautelare di sospensione dell'attività imprenditoriale.
Nel corso dei controlli, svolti in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e con gli Ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Bari, nei confronti di quattro esercizi, tra cui bar e ristoranti di varie zone della città, sono emerse numerose violazioni alle leggi di settore, tra cui l'esercizio di attività senza la preventiva comunicazione all'autorità sanitaria, l'omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP, la mancata esposizione di elementi conoscitivi sulla composizione dei prodotti, la carenza di requisiti in materia di igiene previsti dalla normativa comunitaria. L'attività ispettiva ha consentito inoltre di individuare dieci lavoratori in nero. In conseguenza delle irregolarità riscontrate, a carico dei titolari degli esercizi sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per un importo di quasi 54mila euro. Inoltre per tre di loro sono scattate segnalazioni alla ASL mentre per un altro è stato adottato un provvedimento cautelare di sospensione dell'attività imprenditoriale.